
Pensioni, Inps: le donne guadagnano il 30% in meno rispetto agli uomini
L'assegno medio della platea femminile si ferma a 976 euro contro i 1.381 di quella maschile. E va ancora peggio per le lavoratrici dipendenti: gli uomini, infatti, grazie a carriere più lunghe e a retribuzioni più alte, sono usciti in genere con un assegno di vecchiaia quasi doppio rispetto a quello delle donne (1.440 contro 754 euro)

Si conferma il divario tra gli importi delle pensioni di uomini e donne. Per le pensioni liquidate nel 2023 - emerge dall'Osservatorio sui flussi di pensionamento dell'Inps - si è registrato un assegno medio di 1.153 euro (comprese vecchiaia, anticipate, invalidità e superstiti) ma se per gli uomini l'assegno medio è di 1.381 euro per le donne si ferma a 976 euro al mese con una differenza di circa il 30%
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Il divario è ancora maggiore per i dipendenti. Gli uomini, infatti, grazie a carriere più lunghe e a retribuzioni più alte, sono usciti dal mondo del lavoro in media con un assegno di vecchiaia quasi doppio delle donne (1.440 contro 754 euro)
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La differenza si riduce per le pensioni anticipate grazie al numero minimo di contributi richiesto, con 2.082 euro medi per gli uomini e 1.651 euro medi per le donne (1.907 euro l'importo medio complessivo)
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L'età per il pensionamento anticipato è molto più bassa di quella di vecchiaia con 61,1 anni medi per i lavoratori dipendenti compresi i prepensionamenti (in calo rispetto ai 61,3 del 2021) e i 62,4 per i pubblici (in calo sui 62,6 del 2021). L'età media per i pensionamenti di vecchiaia è di 67,2 anni sia per i dipendenti privati che pubblici

Le misure liquidate con Opzione donna sono in aumento del 15,4% rispetto al 2021. Nel 2022, in particolare, sono pari a 23.812. Sono state 8.833 le donne che si sono avvalse della misura prima dei 59 anni con assegni per quasi la metà di queste inferiori a 500 euro

Quasi il 90% di chi è uscito prima dei 59 anni ha scelto di farlo con pensioni inferiori a 1.000 euro. Se si guarda al complesso delle pensioni liquidate con Opzione donna (pensione calcolata interamente con il metodo contributivo) si vede che oltre la metà degli assegni liquidati (12.298) vale meno di 500 euro al mese e l'88,75% vale meno di 1.000 euro
Analizzando le singole gestioni, il FPLD (fondo pensioni lavoratori dipendenti) ha totalizzato 385.316 pensioni nel 2021 e 345.475 nel 2022. Seguono la gestione dipendenti pubblici con rispettivamente 165.938 e 117.448, artigiani (95.234 e 85.519), commercianti (83.779 e 75.508), parasubordinati (40.109 e 39.163) e coltivatori diretti, coloni e mezzadri (41.449 e 35.835). Gli assegni sociali sono stati 77.147 nel 2021 e 80.843 nel 2022