Bonus trasporti, come fare domanda per i figli minorenni e per quelli maggiorenni
La procedura per ottenere l'agevolazione - 60 euro mensili sugli abbonamenti - è diversa nel caso in cui il beneficiario sia una persona con più o meno di 18 anni. Nel caso di minorenni, l'accesso al portale online deve essere effettuato con autenticazione SPID o CIE del genitore, che dovrà poi però inserire il codice fiscale del figlio che intende usare il bonus
Dallo scorso 1° settembre sono aperte le domande per richiedere il bonus trasporti. Si tratta di un’agevolazione del valore di 60 euro al mese, da utilizzare per acquistare abbonamenti ai trasporti pubblici, in modo da aiutare così sia i cittadini alle prese con il caro vita che i gestori che aderiscono alla sovvenzione. Possono fare domanda tutti coloro che, nel 2021, non hanno conseguito un reddito superiore a 35mila euro. L’aiuto è rivolto sia ai soggetti maggiorenni che a quelli minorenni. La procedura è però diversa
Sky Voice, come funziona il riscatto della laurea. GUARDA IL VIDEO
Per presentare domanda, bisogna accedere al sito bonustrasporti.lavoro.gov.it. Se il beneficiario è maggiorenne, deve autenticarsi con le proprie credenziali SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica). Se il beneficiario ha meno di 18 anni, per la richiesta deve muoversi un genitore o comunque un tutore maggiorenne. Quindi, anche in questo caso, l’accesso al portale delle domande deve avvenire tramite autenticazione SPID o CIE con i dati del maggiorenne
Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sulle notizie di economia
Il bonus è però personale e fa riferimento al codice fiscale, inserito nel portale online, di chi effettivamente utilizzerà i 60 euro ricevuti. Il beneficiario con più di 18 anni dovrà inserire quindi il proprio codice fiscale. Se invece un genitore si è autenticato con le proprie credenziali per fare domanda per un figlio minorenne, il codice fiscale da dichiarare sarà quello del figlio
Bonus trasporti, tutto quello che c'è da sapere
La differenza principale riguarda quindi i figli maggiorenni e quelli minorenni. Come si legge nelle FAQ diffuse sul sito del Ministero del Lavoro, i figli maggiorenni – anche se fiscalmente a carico dei genitori – “devono provvedere autonomamente alla richiesta del buono”. In ogni caso, “resta il limite del reddito individuale non superiore ai 35mila euro”. Cosa succede invece nel caso in cui un genitore voglia fare domanda sia per sé che per un figlio?
Bollette, bonus sociale a chi ha il reddito di cittadinanza. Cosa sapere
Anche a questo quesito rispondono le FAQ ministeriali, che precisano come non sia possibile fare due domande con un solo accesso alla piattaforma. Lo stesso soggetto può presentare entrambe le richieste, accedendo però in momenti diversi al sito, con le proprie credenziali, e compilando separatamente i dati richiesti dal portale
Le FAQ sul bonus trasporti
Il bonus può essere richiesto per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale e per i servizi di trasporto ferroviario nazionale. Esclusi i servizi di prima classe, executive, business, salotto, premium, club executive, working area e business salottino. L'agevolazione è cumulabile con altre promozioni sui costi di abbonamento e la domanda, fino a esaurimento fondi, può essere presentato da qui al 31 dicembre 2022. Completata la procedura online, si ottiene un codice o un QR, da presentare al gestore sovvenzionato al momento dell'acquisto
GUARDA IL VIDEO: Bonus trasporti, come chiederlo per i figli