Coronavirus, Istat: cresce a giugno il fatturato dell'industria, +13,4% rispetto a maggio

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L'incremento degli ordinativi è invece del 23,4%. Prosegue, dunque, la ripresa dopo l'allentamento delle misure legate all'emergenza sanitaria. Resta negativo il confronto su base trimestrale. Calano le assunzioni, boom dei bonus per i servizi di baby sitting

A giugno 2020 il fatturato e gli ordinativi dell'industria sono cresciuti rispettivamente del 13,4% e del 23,4% rispetto a maggio, mentre su base tendenziale si registrano cali del 16,4% e dell'11,8%. Lo rileva l'Istat.

Continua la ripresa post-lockdown

Prosegue, dunque, la ripresa avviata dopo l'allentamento delle misure legate all'emergenza coronavirus che hanno caratterizzato il bimestre marzo-aprile (GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE). I nuovi ordini mostrano una variazione tendenziale positiva per le commesse pervenute nell'industria dei mezzi di trasporto. Quest'ultimo risultato è dovuto esclusivamente al comparto degli altri mezzi di trasporto (diversi dagli autoveicoli), che rappresenta la componente più volatile dell'intero settore.

Negativo il confronto trimestrale

Resta negativo il confronto su base trimestrale sia per la componente interna sia per quella estera, evidenziando come i livelli di fatturato restino ancora distanti da quelli prevalenti all'inizio dell'anno. Nella media del secondo trimestre l'indice complessivo del fatturato cala del 23% rispetto al trimestre precedente. Inoltre, prendendo in considerazione gli ordinativi, questi sono diminuiti del 22,8% rispetto al trimestre precedente.

Calo nelle assunzioni

Nei primi cinque mesi del 2020 le assunzioni fatte dai datori di lavoro privati sono state 1.795.000, con un calo rispetto allo stesso periodo del 2019 del 43%, per effetto dell'emergenza legata alla pandemia Covid-19 e delle conseguenti restrizioni. Lo rileva l'Inps nell'Osservatorio sul precariato di maggio. Secondo i dati per le assunzioni a tempo indeterminato il calo è stato del 30,77% (da 644.109 a 445.914). I passaggi da tempo determinato nel periodo gennaio-maggio 2020 sono state 229.000, in flessione del 31% (-43% a maggio). I licenziamenti nel complesso sono stati 1.972.000, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2019. La contrazione delle assunzioni ha riguardato tutte le tipologie contrattuali. I più colpiti sono i contratti di lavoro a termine (stagionali, intermittenti, somministrati, a tempo determinato), passati da 2,5 milioni a 1,35 milioni. Le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo risultano per il periodo gennaio-maggio 2020 ancora in crescita (+12%) ma nel mese di maggio la variazione rispetto al corrispondente mese del 2019 è risultata negativa (-5%).

Boom bonus baby sitter

I dati dell'Osservatorio sul precariato dell'Inps riferisce di un aumento del 1.461% relativo ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia. Il dato è in netta crescita rispetto all'anno scorso ed è legato all'introduzione del bonus baby sitter introdotto dal decreto Cura Italia. Il pagamento di queste prestazioni avviene infatti con i titoli del libretto famiglia. L'importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 561 euro.

Oltre 2,5 miliardi ore Cig

Sono oltre 2,5 miliardi le ore di cassa integrazione e dei fondi di solidarietà autorizzati dall'Inps tra aprile e luglio per fronteggiare l'emergenza Covid. Il numero totale di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nel periodo dal 1 aprile al 31 luglio è pari a 2.539,9 milioni di cui: 1.287 milioni di Cig ordinaria, 782,1 milioni per l'assegno ordinario dei fondi di solidarietà e 470,8 milioni di cig in deroga. Nel solo mese di luglio sono state autorizzate 449,6 milioni di ore con un aumento del 10% su quelle di giugno.

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