Coronavirus, dl imprese entra in vigore: medici di famiglia sempre reperibili a distanza

Economia

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto per per far fronte all’emergenza economica. Tra le misure: sbloccati aumenti per medici di famiglia e stop per tutti i processi fino all'11 maggio. I prestiti con garanzie dello Stato sono finalizzati ad attività in Italia

Il decreto imprese per far fronte all’emergenza coronavirus è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è entrato quindi in vigore (LO SPECIALE - GLI AGGIORNAMENTI). Contiene misure sulle garanzie statali al credito alle imprese, il rinvio di alcune scadenze fiscali, l'estensione delle norme di golden power, la proroga dei termini processuali e novità per i medici di famiglia. In particolare, questi dovranno garantire la "reperibilità a distanza per tutta la giornata, anche con l'aiuto del personale di studio, in modo da contenere il contatto diretto e limitare i rischi di contagio di medici e personale stesso". Per questo dovranno dotarsi di sistemi di piattaforme digitali per la teleassistenza. Le Regioni forniranno inoltre saturimetri, da distribuire ai pazienti, per la misurazione dell'ossigeno nei videoconsulti. Per rendere possibile tutto questo, il Dl ha sbloccato gli incrementi contrattuali per i medici di famiglia, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali. "Al fine di corrispondere al maggior impegno richiesto ai medici convenzionati per garantire la continuità assistenziale durante l'emergenza in corso - si afferma - la norma anticipa gli effetti economici relativi all'Accordo collettivo nazionale 2016-18 previsti per la Medicina convenzionata". Ad oggi nessuna delle tre categorie ha ricevuto tutti gli incrementi contrattuali previsti (I PAESI CON IL MAGGIOR NUMERO DI CONTAGI - LE TAPPE).

Stop per tutti i processi fino a 11 maggio

Il decreto Imprese prevede che lo stop ai procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, fissato dal Cura Italia al 15 aprile, venga differito all'11 maggio. La misura ha efficacia anche sulle commissioni tributarie, per la magistratura militare e per la Corte dei Conti. Le norme non si applicano ai procedimenti penali i cui termini scadono nei sei mesi successivi all'11 maggio. Per i processi amministrativi la proroga è dal 16 aprile al 3 maggio incluso ma con esclusivo riferimento alla notifica dei ricorsi (L'ALLARME DI OXFAM SULLA POVERTÀ - LE FOTO SIMBOLO).

Prestiti finalizzati ad attività in Italia

Nel decreto sono presenti le norme per l'accesso al credito con le garanzie dello Stato e quelle per consentire la continuità delle attività imprenditoriali con impatto sul codice d'impresa e sul diritto fallimentare. Niente dividendi e riacquisto di azioni proprie per un anno e l'obbligo di destinare il finanziamento per costi del personale e investimenti di attività localizzate in Italia: sono i due principali paletti di accesso al credito garantito previsti dal Dl. Meno vincolante la norma sul lavoro: "L'impresa che beneficia della garanzia assume l'impegno a gestire i livelli occupazionale attraverso accordi sindacali". Vengono poi sterilizzate le commissioni che si possono limitare al recupero dei costi ed essere inferiori ai prestiti senza garanzia (LA MAPPA GLOBALE DEL CONTAGIO - LE GRAFICHE CON I DATI IN ITALIA).

Sace: pronta "Garanzia Italia"

Sace si prepara intanto ad attivare "Garanzia Italia", nuovo strumento straordinario per sostenere le imprese italiane nel reperire liquidità e finanziamenti necessari per fronteggiare l'emergenza. È quanto si legge in una nota della società. Sono già in fase avanzata i lavori con la Task Force con l’Abi (l’Associazione bancaria italiana), così come i tavoli con i principali istituti bancari, per analizzare e rendere operativi tutti gli aspetti previsti dal decreto Imprese. Per avere informazioni sull'iniziativa si può anche chiamare il numero verde 800020030. Sace rimane all'interno del gruppo Cdp (Cassa depositi prestiti) ma cambia la propria governance diventando più autonoma. Sace concorda con Cdp strategie per massimizzare le sinergie del gruppo ma, per attuare misure di sostegno all'export al rilancio degli investimenti "non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Cdp". Deve inoltre consultare il Ministero dell'Economia per le decisioni importanti e concordare con il Mef, che opera in concerto con gli Affari Esteri (Mae), i diritti di voto e le nomine.

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