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Olimpiadi 2026 a Milano-Cortina: tra Pil e occupazione, i benefici per l’Italia

3' di lettura

I Giochi invernali si terranno nel nostro Paese. Lo Studio sull'analisi di impatto economico-finanziario fatto dalla Sapienza rivela che “contribuiranno positivamente alla crescita dell'economia” e che le “uscite saranno compensate da introiti diretti e indiretti”

“I Giochi invernali contribuiranno positivamente alla crescita dell'economia”. Quando ormai è sicuro che nel 2026 i Giochi olimpici invernali si terranno a Milano-Cortina (IL RACCONTO - LE FOTO), in Italia è già tempo di conti. L’edizione tricolore, in linea con i dettami della Carta olimpica, sarà all'insegna del rispetto della politica ambientale ma anche dello sviluppo sostenibile. Il che vuol dire che dovrà esserci un saldo economico positivo per lo Stato. Secondo lo Studio sull'analisi di impatto economico-finanziario, commissionato lo scorso inverno dal governo all'Università La Sapienza, non dovrebbero esserci problemi. “Gli incrementi del Pil tra il 2020 e il 2028 vanno da 93 a 81 milioni di euro annui. La crescita cumulata del prodotto raggiunge un massimo di circa 2,3 mld nel 2028”, si legge.

Lo Studio: “Uscite compensate da introiti diretti e indiretti”

L’analisi spiega di aver “ampiamente verificato che le uscite dell'Amministrazione centrale per finanziare i Giochi 2026” saranno “compensate dagli introiti diretti e indiretti connessi alle attività sviluppate attorno ai Giochi nel periodo 2020/2028”. Nello specifico, “i Giochi invernali contribuiranno positivamente alla crescita dell'economia nel suo complesso. Rispetto agli andamenti tendenziali, la maggiore crescita è concentrata negli anni 2024 e 2026 e tende a esaurirsi nel 2028. Tra il 2020 e il 2028, si rilevano variazioni positive sostanziali dell'occupazione (il picco massimo si registra alla fine del 2026 con un aumento di oltre 8.500 unità di lavoro a tempo pieno)". Nello Studio si legge ancora che “l'aumento cumulato delle entrate fiscali prodotto dall'evento dovrebbe essere pari a circa 600 milioni di euro”.

I costi

Per quanto riguarda la realizzazione dei villaggi olimpici, dei media center e dei nuovi impianti sportivi, insieme agli interventi su quelli già esistenti, gli investimenti previsti sono pari a circa 346 milioni. I costi di gestione previsti per la realizzazione dell'evento, invece, sono pari a 1.170 milioni. Il costo contabilizzato per le Olimpiadi invernali organizzate a Torino nel 2006 era stato di 1.229 milioni. Ai costi di gestione, poi, vanno sommati 415 milioni a carico dell'Amministrazione centrale, di cui 402 milioni per le spese in materia di sicurezza.

Le ricadute su Pil e occupazione

Già dal 2020 sono previsti aumenti significativi del Pil e dell'occupazione. Il picco in termini di prodotto dovrebbe registrarsi nel biennio 2025-2026, con un aumento medio pari a 350 milioni annuali. Al 2028, il Pil cumulato aggiuntivo prodotto dall'evento dovrebbe risultare pari a circa 2.300 milioni di euro. Rispetto al tendenziale, l'organizzazione delle Olimpiadi produce un aumento medio di circa 5.500 unità di lavoro equivalenti a tempo pieno, con un picco previsto nel 2026 pari a oltre 8.500 unità.

Le entrate

Per quanto riguarda le entrate, secondo lo Studio, quelle fiscali connesse all'organizzazione dei Giochi olimpici sono superiori alle spese negli anni precedenti all'evento e poco al di sotto del totale delle somme stanziate dopo due anni dall'evento. In particolare, la stima delle entrate fiscali cumulate nel 2028 è pari a 601,9 milioni, mentre il totale delle spese previste per le Amministrazioni centrali è pari a 415 milioni, con un saldo positivo pari a 186,8 milioni.

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