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Juve, crollo in Borsa dopo la sconfitta con l’Ajax e l'eliminazione dalla Champions

3' di lettura

Dopo il 2-1 degli olandesi a Torino, il club bianconero ha dovuto affrontare anche le conseguenze finanziarie del mancato accesso alle semifinali: il titolo era stato sospeso dopo aver fatto segnare un -24% in apertura. A fine giornata persi 299 mln di capitalizzazione

Crollo in campo ma anche in Borsa. Dopo la sconfitta per 2-1 contro l’Ajax all’Allianz Stadium nel ritorno dei quarti di finale di Champions League, la Juventus ha dovuto fronteggiare una grave crisi del proprio titolo nel mercato azionario. In Borsa, infatti, il club torinese ha fatto segnare un -24% in apertura. Per questo motivo, il titolo è stato sospeso temporaneamente e poi riammesso con un -19%. In termini di capitalizzazione di Borsa la sconfitta è costata alla Juventus 299 milioni di euro. A fine giornata il titolo ha perso infatti il 17,63% a 1,39 euro, riducendo il valore del club bianconero da 1,7 a 1,42 miliardi di euro. Bene invece l'Ajax, che ha guadagnato l'8,45% a 18,6 euro sulla piazza di Amsterdam.

Persi anche milioni di introiti

Anche dal punto di vista societario, l’eliminazione dalla principale competizione europea equivale ad un grave danno economico. Le semifinali di Champions, infatti, avrebbero portato nelle casse bianconere 12 milioni del bonus Uefa più un altro milione dal market pool che sarebbe spettato alla Juventus per la quota relativa al numero di partite disputate in stagione. Il tutto senza considerare il potenziale botteghino di oltre 5 milioni di euro che avrebbe portato l’Allianz Stadium nel match di semifinale contro Tottenham o Manchester City.

La delusione dei tifosi

Al di là degli aspetti economici, il giorno dopo l'eliminazione c’è da segnalare anche la delusione dei tifosi bianconeri. Nonostante la vittoria più che probabile dell’ottavo scudetto consecutivo (la Juventus sarà campione d’Italia conquistando un punto già sabato 20 contro la Fiorentina), il grande obiettivo stagionale era proprio la vittoria della Champions League. L’ingaggio di Cristiano Ronaldo (circa 100 milioni al Real Madrid più 31 netti di ingaggio al calciatore) era mirato proprio alla conquista della “Coppa dalle grandi orecchie”, che a Torino manca ormai dal 1996. Tra i pochi, forse l’unico, a salvarsi dalla rabbia dei tifosi è proprio il fuoriclasse portoghese, autore della tripletta contro l’Atlético che ha portato la Juve ai quarti, ma anche di entrambi i gol (andata e trasferta) contro l’Ajax (TUTTE LE FOTO DEL CAMPIONE PORTOGHESE). Meno disfattista, invece, il presidente Andrea Agnelli che conferma l’allenatore Allegri e ribadisce: “Il progetto va avanti, bisogna render merito agli avversari che sono stati più bravi”.

Data ultima modifica 17 aprile 2019 ore 17:58

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