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Ocse: "Economia italiana sempre più debole. Quota 100 rallenta la crescita"

6' di lettura

L’Organizzazione certifica una contrazione dello 0,2% del Pil nel 2019 e un +2,5% del deficit. L’abbassamento dell’età pensionabile “aumenta le disuguaglianze”, il reddito favorisce il lavoro “nero”. Di Maio: no intromissioni. Conte: forte dissenso, manovra sottostimata

Negli ultimi anni l'Italia ha registrato una "ripresa modesta" che ora "si sta indebolendo", tanto che nel 2019 "il Pil dovrebbe registrare una contrazione dello 0,2% e un aumento dello 0,5% nel 2020. La politica di bilancio espansiva e una debole crescita faranno lievitare il disavanzo delle finanze pubbliche, che passerà dal 2,1% del Pil nel 2018 al 2,5% nel 2019", mentre il debito salirà al 134%. Sono queste le stime aggiornate dell'Ocse, contenute nel Rapporto sull'Italia, che certifica un quadro ancora più negativo per il prossimo anno di quello tracciato da Confindustria e dal ministro dell'Economia Giovanni Tria, che parlano di una crescita vicina allo zero. "Oggi l'economia italiana è ufficialmente in stallo", ha detto il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, notando che "il rallentamento dell'economia sottolinea ancora una volta l'urgenza di sviluppare politiche per rivitalizzare la crescita". L'Organizzazione punta il dito contro le ricette economiche del governo italiano, a cominciare dall’introduzione di quota 100 (COS'È) che, si legge nel rapporto, aumenterà “la disuguaglianza”. Affondo anche sul reddito di cittadinanza (COS'È), che rischia di favorire il lavoro “nero”. Replica il vicepremier Luigi Di Maio: "L'Ocse non si intrometta, sappiamo quello che facciamo", invitando chi crede che servano "politiche di austerity" ad attuarle "a casa loro". Mentre il ministro dell'Economia Giovanni Tria chiarisce: "L'Ocse non parla di austerity". E aggiunge: "Quota 100 nasce per un problema di transizione". Duro il commento del ministro dell'Interno Matteo Salvini, che dice che le analisi dell'Ocse gli "scivolano proprio addosso". Critico anche il premier Giuseppe Conte: "Forte dissenso sulle cifre dell'Ocse, sottostimano completamente l'effetto positivo sul Pil delle misure espansive" della manovra.

"Abrogare quota 100, più debito e disuguaglianze"

Secondo gli osservatori dell’Ocse, "l'abbassamento dell'età pensionabile a 62 anni con almeno 38 anni di contributi rallenterà la crescita nel medio termine, riducendo l'occupazione tra le persone anziane e, se non applicata in modo equo" aumenterà "la diseguaglianza intergenerazionale e farà aumentare il debito pubblico”. L’Organizzazione invita l’esecutivo ad "abrogare le modifiche alle regole sul pensionamento anticipato introdotte nel 2019 e mantenere il nesso tra l'età pensionabile e la speranza di vita". Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, ammonisce, "il livello del trasferimento, previsto dal programma attuale del Reddito di Cittadinanza, rischia di incoraggiare l'occupazione informale e di creare trappole della povertà".

"Evitare condoni ripetuti"

L’Ocse sottolinea quindi la correlazione tra la stabilità delle banche e l’abbassamento dello spread. "La salute del settore bancario - si legge - è strettamente connessa alla finanza pubblica e ai suoi effetti sui rendimenti dei titoli di stato. Rendimenti dei titoli di stato più bassi contribuirebbero a preservare la stabilità del settore bancario". L’Organizzazione invita l’Italia a porre in atto misure più decise nel contrastare l’evasione fiscale: "Una maggiore adesione spontanea all'obbligo tributario e il contrasto vigoroso dell'evasione fiscale sono essenziali per aumentare il gettito fiscale, consentendo di ridurre le aliquote fiscali e rendendo il sistema tributario più equo", scrive nel rapporto che, tra le raccomandazioni, contiene quella di "evitare i condoni fiscali ripetuti" e anche quella di "abbassare la soglia massima per i pagamenti in contanti".

Conte: "Forte dissenso, manovra sottostimata"

Per il premier Giuseppe Conte "le previsioni dell'Ocse sulla crescita sottostimano completamente l'effetto positivo sul Pil delle misure espansive che abbiamo introdotto con la legge di bilancio", afferma. "Domani avrò modo di confrontarmi con Gurrìa ribadendo il mio forte dissenso sulle sue stime, come abbiamo già fatto nella discussione tecnica a Parigi lo scorso febbraio. Ribadirò, inoltre, che i fondamentali dell'economia italiana restano solidi pur nel quadro di un generale rallentamento internazionale". L'incontro di domani a Palazzo Chigi con il segretario dell'Ocse Angel Gurrìa, continua Conte, "sarà l'occasione per illustrare l'attuazione della nuova fase della nostra politica economico-sociale, incentrata su un piano di investimenti e di riforme strutturali senza precedenti".

Di Maio: "Non si intrometta, sappiamo quello che stiamo facendo"

"Rispetto l'opinione di tutti, ma quando non perdi occasione per sparare contro il mio Paese e contro gli italiani no, mi dispiace, ma questo non lo accetto". Così Di Maio ha ribattuto su Facebook alle osservazioni dell'Ocse. "No intromissioni, grazie. Sappiamo quello che stiamo facendo!", afferma, annunciando che i prossimi passi del governo saranno "un abbassamento del carico fiscale alle imprese e un grande aiuto alle famiglie". "L'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) a settembre 2018 ci chiedeva di non cancellare la Fornero. Oggi in un nuovo report scrive che bisogna subito abrogare Quota 100 perché crea debito e disuguaglianze. Poi scrive che il Reddito di cittadinanza 'incoraggia l'occupazione informale' e crea 'trappole della povertà'. Sapete cosa significa tutto questo? Che stiamo andando nella giusta direzione", scrive Di Maio. "Andiamo avanti così - prosegue - con lo scopo di restituire dignità ai cittadini. Qualcuno seduto su una scrivania lontano migliaia di chilometri crede che l'Italia per ripartire debba attuare politiche di austerity? Bene, le facessero a casa loro". 

Salvini: "La crescita verrà per forza"

"Che ci siano più di 100 mila italiani che vanno in pensione quest'anno - ha rincarato Salvini - e decine di migliaia di giovani che cominceranno a lavorare quest'anno grazie a questa legge, significa che la crescita verrà per forza. Se mi chiedono di tornare indietro, non hanno capito nulla".

Tria: "Quota 100 nasce per un problema di transizione"

Secondo il ministro Tria, ospite alla presentazione del Rapporto, Quota 100 "serve ad affrontare un problema di transizione" collegato alla riforma delle pensioni "di alcuni anni fa fatta per dare stabilità e sostenibilità al sistema pensionistico". Il problema di transizione - ha spiegato - è che "si è determinata, specie nel breve termine, un'interruzione di quel turnover naturale della forza lavoro". Il reddito di cittadinanza per il titolare di via XX Settembre, invece, "è concepito con il duplice intento di consentire" a chi è "a rischio emarginazione di entrare nel mercato lavoro e, come conseguenza, di aumentare la propensione al consumo e irrobustire la domanda interna". "Il meccanismo di condizionalità" legato al "coinvolgimento attivo in percorsi lavorativi consente di evitare eventuali abusi", il sussidio "rappresenta una attivazione di forza lavoro potenziale e non solo uno strumento assistenziale".

Data ultima modifica 01 aprile 2019 ore 19:35

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