Caos governo, Borsa Milano chiude a -2.65%. Impennata spread

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Altra giornata negativa per i mercati. Male Piazza Affari e differenziale decennale che chiude oltre ai 300 punti base. Pesano le incertezze del quadro politico, soprattutto dopo l'annuncio che Cottarelli e il presidente Mattarella si rivedranno domani

Ancora una chiusura negativa per Piazza Affari: il Ftse Mib cede il 2,65% a 21.350 punti. Sulla seduta pesano le incertezze del quadro politico italiano dopo l'incontro tra il premier incaricato, Carlo Cottarelli, ed il capo dello Stato, Sergio Mattarella, e soprattutto l’ulteriore rinvio a domani, 30 maggio, per un nuovo faccia a faccia fra i due (LA CRONACA DELLA GIORNATA). Male anche lo spread (COS'È, COSA SIGNIFICA) tra Btp e Bund che chiude oltre alla soglia dei 300 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,13%.

Borsa Milano, bruciati 17 miliardi di euro

Alla fine della giornata, a Piazza Affari il Ftse All Share, l'indice che rappresenta tutte le azioni del listino milanese, ha perso il 2,71%, bruciando altri 17,2 miliardi di euro di capitalizzazione. In 11 sedute, da quando sono iniziate le fibrillazioni sui mercati per la situazione politica italiana lo scorso 15 maggio, sono andati in fumo in Borsa circa 80 miliardi. Il conto più salato l'hanno pagato ancora una volta le banche, con 4,7 miliardi di euro bruciati anche oggi, dopo che l'indice Ftse All Share Banks ha perso il 4,7%.

Spread continua a salire

Oltre alla difficoltà della Borsa, da registrare un’ulteriore risalita dello spread sui buoni decennali, che in alcune fasi ha superato anche i 300 punti base. Il differenziale, dopo l'incontro tra il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli e il presidente Mattarella al Quirinale, ha chiuso a quota 303. Ancora più forte la tensione sui titoli a due anni: si è allargato di 190 punti lo spread, chiudendo a quota 343.

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