Migranti, gli scontri fra Italia e Francia da Ventimiglia a Claviere

Cronaca

Dalle polemiche sul confine ligure scoppiate nel 2011 e nel 2015, al duro botta e risposta sull'Aquarius, la nave in cerca di un approdo nello scorso giugno: sono tanti gli attriti negli ultimi anni tra i due Paesi. L'ultimo, lo sconfinamento della gendarmeria francese

I rapporti tra Italia e Francia sui migranti sono ormai tesi da qualche anno. Il caso, denunciato dal Viminale, del furgone della gendarmeria francese arrivato a Claviere, a cui sono seguite altre accuse da parte del ministro dell'Interno Matteo Salvini, è solo l’ultimo di una lunga serie. Non solo i confini terrestri di Ventimiglia e Bardonecchia, al centro delle polemiche. I due Paesi, a giugno scorso, si sono scontrati anche sul caso della nave Aquarius.

Le prime polemiche su Ventimiglia

I primi attriti tra Parigi e Roma si registrano al confine ligure di Ventimiglia. Già dal 2011, si verificano episodi di tensione. Il culmine nel 2015 quando il governo transalpino blindò la frontiera. I migranti, per giorni rimasero bloccati e si registrarono proteste e scontri. L'Italia venne accusata di non rispettare le regole europee sull'asilo politico dall'allora ministro dell'Interno francese Bernard Cazeneuve. "L'Ue è ad un bivio - replicò in quell'occasione l'allora premier italiano Renzi - O ragiona come comunità e si fa carico di risolvere tutti insieme il problema. Ma se non si trovano soluzioni altre, faremo da soli". Ventimiglia resta uno dei punti più caldi dell’emergenza migranti. In un rapporto dello scorso giugno, l’organizzazione umanitaria Oxfam stimava in 4.231 i migranti adulti e minorenni passati da Ventimiglia, provenienti in maggioranza da Eritrea, Afghanistan e Sudan, in particolare dal Darfur. “A lungo - denuncia l’Oxfam - donne, bambini e ragazzi soli si sono accampati sul greto del fiume, in condizioni durissime. I recenti sgomberi, disperdendo le persone sul territorio, le hanno rese ancora più vulnerabili”.

Il blitz dei gendarmi a Bardonecchia

Alla fine dello scorso marzo scoppiò il caso Bardonecchia. L'ong Rainbow4Africa denunciò l'irruzione di cinque gendarmi francesi nella sala della stazione del centro della Val di Susa, al confine tra Italia e Francia. Gli agenti della dogana fecero sottoporre un migrante al test delle urine. La Farnesina, in quell'occasione chiese al governo francese di chiarire l'accaduto e convocò a Roma l'ambasciatore Christian Masset. E parlò di "grave atto, considerato del tutto al di fuori della cornice della collaborazione tra Stati frontalieri" e che "mette in discussione" il suo funzionamento. Bardonecchia, località sciistica della Valle di Susa, si trova al centro della rotta dei migranti che, abbandonata la via di Ventimiglia, tentano di raggiungere la Francia, attraversando le montagne. Un percorso durissimo che i migranti decidono di affrontare nonostante la neve e il gelo. Sempre Rainbow4Africa, durante lo scorso inverno ha assistito un'altra donna incinta e malata, respinta al confine, morta dopo un parto miracolo all'ospedale Sant'Anna di Torino.

Il botta e risposta su Aquarius

A giugno scorso, Italia e Francia furono al centro di un'accesa querelle sul caso della nave Aquarius. L'imbarcazione della ong Sos Mediterranée rimase ferma nel Mediterraneo dopo la mancata autorizzazione all'attracco in Italia da parte del governo di Roma. Il presidente francese Emmanuel Macron accusò l'Italia di "cinismo e irresponsabilità" e il portavoce di En Marche, il partito dello stesso Macron, definì "vomitevole" la posizione italiana. Altrettanto dura fu la risposta di Palazzo Chigi: "L'Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte". La polemica durò parecchi giorni nonostante le prove di disgelo avvenute quando il premier Conte incontrò Macron all'Eliseo. Qualche giorno dopo infatti Macron, pur senza nominare l'Italia, tuonò contro la "lebbra" populista in Europa. Non si fecero attendere le repliche di Luigi Di Maio, che parlò di “ipocrisia di chi respinge gli immigrati a Ventimiglia”, e del ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Macron ha detto che chi non accoglie è un populista lebbroso. Un signore, eh, caviale, champagne e signorilità”.

Le tensioni a Claviere

Le ultime tensioni si sono registrate a Claviere (TO), al confine tra i due Stati. Il 15 ottobre 2018 gli agenti della Digos hanno diffuso un filmato in cui si vede un furgone della gendarmeria francese sconfinare in Italia per far scendere alcuni migranti che si poi sono incamminati nel bosco e hanno fatto perdere le loro tracce. Alla richiesta di chiarimenti da parte del Viminale e della Farnesina, l’Eliseo ha risposto che si è trattato di un "errore" che non si ripeterà. Il 19 ottobre il ministro dell’Interno Salvini ha diffuso su Facebook un nuovo video accusando la Francia di continuare con i respingimenti illeciti. “Prassi concordata, normale respingimento”, la replica della prefettura d’Oltralpe.

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