Nave Aquarius, scontro Roma-Parigi. Conte: non accettiamo lezioni

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Duro botta e risposta tra il governo francese e quello italiano sulla vicenda dei migranti a bordo della nave della Ong. Il portavoce di En Marche, il partito del presidente francese, ha definito "vomitevole" la posizione italiana. Palazzo Chigi replica: "Ipocriti"

È scontro tra Italia e Francia sui migranti, con un duro botta e risposta innescato dal caso della nave Aquarius, l'imbarcazione della ong Sos Mediterranée ancora ferma nel Mediterraneo dopo la mancata autorizzazione all'attracco in Italia da parte del governo di Roma. Il presidente francese Emmanuel Macron accusa l'Italia di "cinismo e irresponsabilità" e il portavoce di En Marche, il partito dello stesso Macron, ha definito "vomitevole" la posizione italiana. L'inquilino dell'Eliseo, ha fatto sapere Parigi, vuole parlare con le autorità italiane così come con quelle maltesi e spagnole. Altrettanto dura la replica di Palazzo Chigi: "L'Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte". Ma la polemica coinvolge tutta l'Europa, da Bruxelles, dove ricordano che l' "Italia è da ringraziare", fino all'Ungheria di Obran che sulle scelte di Salvini esclama: "Finalmente!".

"L'Italia non ha mai abbandonato la Aquarius"

In una nota Palazzo Chigi respinge al mittente le accuse francesi: "Le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo. L'Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte. Il governo italiano - prosegue la nota - non ha mai abbandonato le quasi 700 persone a bordo dell'Aquarius. La nave è stata sin da subito affiancata da 2 motovedette che hanno offerto tutto il supporto necessario. Preso atto del rifiuto di Malta a collaborare e a permettere lo sbarco delle persone, abbiamo accolto un inedito gesto di solidarietà arrivato dalla Spagna. Lo stesso gesto non è arrivato invece dalla Francia, che anzi ha più volte adottato politiche ben più rigide e ciniche in materia di accoglienza". Prima del comunicato ufficiale del governo, erano stati Luigi Di Maio e Matteo Salvini a rispondere alle parole arrivate da Parigi: "Proprio loro parlano...", ha detto il leader del M5s, mentre il ministro dell’Interno ha scritto sui social: "La Spagna ci vuole denunciare, la Francia dice che sono 'vomitevole'. Io voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: prima gli italiani".

La polemica sulla nave Aquarius in Europa

Ma non è solo il confronto tra Francia e Italia a far crescere il dibattito sul caso dell’Aquarius. Il commissario europeo per le Migrazioni, Dimitris Avramopoulos, oggi ha ricordato che quello dell’imbarcazione è "un incidente" e che l' "Italia è da ringraziare". Inoltre ha annunciato la proposta di triplicare a 34,9 miliardi di euro la cifra nel budget, per rafforzare le frontiere esterne e gestire i flussi migratori. Previsti anche 10mila nuovi agenti per Frontex. Avramopoulos ha poi garantito che l’Ue non seguirà la strada di chi ha detto che il comportamento del nostro Paese è illegale. Mentre Salvini, nelle stesse ore, ha incassato l'appoggio del suo omologo tedesco Seehofer: i due concordando sulla presentazione di una "proposta comune sulla protezione delle frontiere esterne" dell'Ue. Salvini, su questo, ha anche spiegato che non si chiedono soldi, "ma aiuti concreti sui ricollocamenti". Un approccio, quello del leader del Carroccio, che piace al premier ungherese Viktor Orban (CHI E') che ha parlato di "un grande momento che potrebbe davvero portare cambiamenti nella politica europea sulle migrazioni". 

Data ultima modifica 12 giugno 2018 ore 19:39

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