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1994, un anno cruciale non solo in Italia: da Berlusconi a Mandela, ecco cosa è successo

8' di lettura

L'anno che dà il titolo alla serie in onda dal 4 ottobre su Sky è quello che apre una stagione politica nuova in Italia, ma anche di 12 mesi ricchi di eventi decisivi nel mondo: dalla guerra nei Balcani al genocidio in Ruanda, dai Mondiali in Usa alla morte di Senna 

L'ascesa di Berlusconi e la fuga di Craxi, l'elezione di Mandela, la guerra nei Balcani e il genocidio in Ruanda, fino alle tragiche morti di Ayrton Senna e Kurt Cobain. Il 1994 è stato un anno ricco di eventi che hanno segnato la Storia, in Italia e nel mondo. "1994" è anche l’anno che dà il titolo alla serie Sky, seguito delle due precedenti “1992” e “1993”, in onda su Sky Atlantic a partire dal 4 ottobre. Se in Italia il 1994 è soprattutto l’anno di nascita della Seconda Repubblica, della fine dei grandi partiti tradizionali e della discesa in campo di Silvio Berlusconi, nel mondo sono tantissimi gli avvenimenti cruciali, dalla musica al cinema, dallo sport alla tecnologia. Ecco cosa è successo in quei 12 mesi (GUARDA LA FOTOSTORIA).

La nascita di Forza Italia e la vittoria di Berlusconi

Il 18 gennaio 1994 comincia l’attività politica di Forza Italia, il partito di Silvio Berlusconi. Nel suo discorso del 26 gennaio l’imprenditore preferisce chiamarlo un “movimento politico”. Il 6 febbraio, al Palafiera di Roma, si tiene la prima convention e Berlusconi pronuncia il primo discorso da leader politico. Arrivano le elezioni del 27 e 28 marzo e Forza Italia è il primo partito italiano con il 21% dei voti e ottiene la guida del governo insieme ad altri partiti dell'area di centrodestra: al Nord l'alleanza è denominata “Polo delle Libertà” e formata da Forza Italia, CCD e Lega Nord, mentre al Sud “Polo del Buon Governo” formata da Forza Italia, Alleanza Nazionale, CCD, Unione di Centro e Polo Liberal Democratico. Escono sconfitte la coalizione di sinistra dei Progressisti e la coalizione centrista del Patto per l'Italia, formata da Partito Popolare Italiano e Patto Segni. È l'inizio della Seconda Repubblica e la nascita di un nuovo modo di fare politica, ma soprattutto l'ascesa di una figura, quella di Berlusconi, destinata a diventare centrale nelle vicende italiane per i decenni a venire (IL DIBATTITO BERLUSCONI-OCCHETTO IN TV E NELLA REALTA').

Mani Pulite e la fuga di Craxi

Con il governo "Berlusconi I", molti dei grandi partiti nati nel Dopoguerra nell'Italia repubblicana e finiti nello scandalo di Tangentopoli, crollano alle elezioni e spariscono dalla scena politica. Diversi esponenti di spicco, accusati dopo le inchieste partite dalla procura di Milano, sono costretti ad abbandonare gli incarichi. Dalle indagini viene colpito anche l'ex presidente del Consiglio Bettino Craxi, che il 5 maggio 1994 abbandona l'Italia per fuggire ad Hammamet, in Tunisia, dove finirà i suoi giorni.

La guerra nei Balcani

Nell’ex Jugoslavia prosegue il sanguinoso conflitto armato. Il 5 febbraio 1994 una granata lanciata da un mortaio dell’esercito serbo esplode a Markale, il mercato affollato del centro di Sarajevo, uccidendo 68 civili e ferendo 144 persone. Il 18 marzo c’è un primo segnale di pace con gli Accordi di Washington, svolti prima negli Stati Uniti e poi a Vienna, per mettere fine alle ostilità tra croati e musulmani in Bosnia ed Erzegovina e che segnano la fine dell'assedio croato di Mostar.

La guerra in Somalia e Ilaria Alpi

In Somalia va avanti il cruento conflitto tra i signori della guerra locali. Nel gennaio 1994 si raggiunge un accordo tra i due sottoclan rivali Abgal e Habr Ghedir di Mogadiscio, che consente la rimozione dei blocchi stradali lungo la linea verde che divideva la città. In quei mesi si trovava lì a raccontare la guerra la giornalista del Tg3 Ilaria Alpi: il 20 marzo qualcuno le tende un agguato e la uccide insieme al suo operatore Miran Hrovatin.

Il genocidio in Ruanda

Quello in Ruanda è stato uno dei più sanguinosi genocidi di tutti i tempi. Dal 6 aprile alla metà di luglio del 1994, per un periodo di circa 100 giorni, vengono massacrate a colpi di armi da fuoco, machete e bastoni chiodati almeno 500mila persone. Le stime sul numero delle vittime sono cresciute fino a toccare l’ipotesi di un milione di morti. Le vittime sono prevalentemente di etnia Tutsi, ma le violenze hanno coinvolto anche gli Hutu moderati appartenenti alla maggioranza del Paese. L'odio fra Hutu e Tutsi, molto diffuso nonostante la comune fede cristiana, costituì la radice scatenante del conflitto.

Mandela presidente del Sudafrica

Alle elezioni generali del Sudafrica del 27 aprile 1994 viene eletto presidente Nelson Mandela. Con il 62,65% dei voti batte Frederik de Klerk e Mangosuthu Buthelezi. Mandela, dopo un’intensa attività politica nel Paese, che gli costò 27 anni di detenzione, diventò il primo presidente nero del Sudafrica all’età di 76 anni (FOTO).

La crisi in Medio Oriente e il Nobel per la Pace

Per il conflitto arabo-israeliano il 1994 è stato un anno inizialmente difficile, a cominciare dal massacro di Hebron del 25 febbraio, in cui un ebreo israeliano ha ucciso 29 palestinesi musulmani in una moschea. Nello stesso anno, altri attentati, rivendicati soprattutto da Hamas, hanno colpito Tel Aviv, dove sono morte altre 22 persone. Poi i tentativi di pace, finché il 14 ottobre il leader palestinese Yasser Arafat, il primo ministro israeliano Yitzhak Rabin e il ministro degli esteri israeliano Shimon Peres hanno ricevuto il premio Nobel per la Pace per agli accordi di Oslo, sul diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese. Appena un anno dopo, tuttavia, Rabin verrà assassinato, la sera del 4 novembre 1995. E il conflitto non è mai stato risolto.

Inaugurato il tunnel della Manica

Il 6 maggio 1994, la regina Elisabetta II e il presidente della Repubblica francese François Mitterrand inaugurano il tunnel della Manica. Un’opera da dieci miliardi di sterline che unisce per la prima volta l'isola al continente. Nello specifico, il comune inglese di Cheriton a quello francese di Coquelles, con una galleria lunga 50 chilometri scavata sotto il fondo del canale della Manica.

L’omicidio di Don Diana, la condanna di Pacciani e il naufragio della Achille Lauro

Sono diversi i casi di cronaca che hanno scosso il nostro Paese nell’arco del 1994. Eccone alcuni: il 19 marzo, a Casal di Principe, viene assassinato in chiesa don Giuseppe Diana, parroco noto per il suo attivismo nella lotta contro la camorra e la criminalità organizzata. Dopo un lungo processo su una vicenda che ha sconvolto l’Italia, Pietro Pacciani è condannato all'ergastolo per 14 dei 16 delitti del mostro di Firenze. Il 30 novembre 1994, mentre era in navigazione al largo della Somalia per una crociera tra Genova e il Sudafrica, scoppia un incendio sulla nave Achille Lauro, già famosa per il dirottamento del 1985. L'imbarcazione affonda due giorni più tardi. L'incendio causò due morti.

Mondiali di calcio negli Stati Uniti

Dal 12 al 27 febbraio a Lillehammer in Norvegia si svolge la diciassettesima edizione delle Olimpiadi invernali. Poi in estate, il 17 giugno arrivano i campionati mondiali di calcio divisi in 9 città degli Stati Uniti. Ne esce vincitore il Brasile, il 17 luglio 1994, che in finale batte l'Italia ai calci di rigore. Le lacrime di Baresi e Baggio diventano un'immagine indelebile della storia dello sport italiano. Come tragica conseguenza dei mondiali negli Usa, il 2 luglio, in Colombia, viene ucciso a colpi di pistola il calciatore Andrés Escobar, che con un'autorete aveva causato l'eliminazione della sua Nazionale. Intanto in Europa la stagione è dominata dalle milanesi: a maggio il Milan vince la Champions League e l’Inter la Coppa Uefa.

L’ultima corsa di Senna e il primo mondiale di Schumacher

Anche nel mondo della Formula 1 il 1994 è un anno di successi ed episodi drammatici. Il primo maggio Ayrton Senna si schianta con la sua Williams alla curva del Tamburello della pista di Imola: il pilota brasiliano muore alle 18:40 all'Ospedale Maggiore di Bologna. Nello stesso anno, il 13 novembre, a bordo della sua Benetton, Michael Schumacher si aggiudica il primo campionato mondiale della sua carriera.

Schindler’s List trionfa agli Oscar

Il 21 marzo del 1994 Schindler's List, il film di Steven Spielberg sull'Olocausto, si aggiudica 7 Oscar, tra cui il miglior film e la miglior regia. Tanti sono i celebri film che escono in questa annata: Forrest Gump, Il corvo, Il mostro, Il postino, Il re leone, Le ali della libertà, Leon, Pulp fiction, Quattro matrimoni e un funerale, Speed, Scemo e più scemo. Altrettante le serie tv: esordiscono ER, Ellen e Friends.

La morte di Kurt Cobain e la musica

Il 5 aprile del 1994 il panorama musicale perde uno dei suoi più grandi artisti di quegli anni. Il leader dei Nirvana, Kurt Cobain, muore nella sua casa a Seattle, ucciso da un colpo di fucile. Una morte mai chiarita del tutto sebbene la versione ufficiale parli di suicidio. Nello stesso anno esce l’album acustico dal vivo della band "MTV Unplugged in New York". Nell’universo grunge continuano a farsi sentire i Soundgarden con Superunknown e i Pearl Jam con Vitalogy. Intanto dall’Inghilterra è passione per i Blur e per gli Oasis, escono Definitely Maybe e Parklife. Successo anche per il trip hop: i Portishead pubblicano Dummy e i Massive Attack Protection. Tra gli altri grandi album usciti in quell’anno: Grace di Jeff Buckley, American Recordings di Johnny Cash e Monster dei Rem.

Il primo Mac e la prima Playstation

Il 1994 è infine un anno da ricordare anche per la tecnologia. Escono due importanti prodotti destinati a entrare nelle case di tutto il mondo. Il 14 marzo Apple lancia il primo Macintosh che usa il nuovo microprocessore PowerPC. Il 3 dicembre Sony Computer presenta una particolare console per videogiochi a 32 bit, si tratta della Playstation.

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