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Michael Schumacher, 5 anni fa l’incidente sugli sci. Una app celebra i suoi 50 anni

Foto d'archivio Getty Images
3' di lettura

Il 29 dicembre del 2013 un grave incidente a Meribel ridusse in fin di vita il 7 volte campione del mondo di F1. Il suo stato di salute resta segreto. A inizio dicembre Jean Todt, presidente Fia, è andato a trovarlo. La fondazione Keep Fighting lancia un museo virtuale

Sono passati 5 anni dal 29 dicembre del 2013, quando un grave incidente sugli sci a Meribel, in Francia, ridusse in fin di vita Michael Schumacher, il pilota più vincente della storia della F1. Lo stato di salute del sette volte campione del Mondo, che il prossimo 3 gennaio compirà 50 anni, resta un segreto custodito dai suoi parenti e dagli amici più stretti. La famiglia non ha mai voluto parlare di questo argomento e ha alzato un muro contro le pressioni mediatiche ma, secondo il parere di noti neurologi, il pilota tedesco, tecnicamente fuori dal coma, vive ancora in uno stato semi-vegetativo. Uno squarcio di luce è stato aperto all’inizio di dicembre da Jean Todt, presidente della Federazione automobilistica internazionale (FIA) ed ex capo di Schumacher in Ferrari, che ha rivelato al giornale tedesco Bild di aver trascorso del tempo con il suo ex pilota in Svizzera, a Gland, nel fine settimana del Gran Premio del Brasile. Un messaggio di speranza arrivato dopo le confortanti parole della moglie di Schumacher, Corinna (''Michael è un combattente e non si arrenderà'') contenute in una lettera, svelata a metà novembre, scritta per ringraziare un musicista tedesco che aveva composto e dedicato una canzone al marito dal titolo “Born to Fight”, ovvero “Nato per combattere”.

I successi del figlio Mick

“Siamo in contatto con molti fan. La famiglia desidera parlare dell’immagine forte di Michael, e del suo 50esimo compleanno, piuttosto che di quanto accaduto il 29 dicembre”, spiega Sabine Kehm, storica portavoce del campione tedesco nonché punto di riferimento della stampa mondiale dopo l’incidente di Meribel. A rendere i ricordi e le speranze ancora più forti ci si è messo anche il figlio di Schumacher, Mick, che a suon di successi si sta avvicinando a grandi passi al mondo della Formula 1. Dopo essersi laureato campione d'Europa nella Formula 3 con la Prema il prossimo anno salirà di categoria correndo con lo stesso team in Formula 2. 

La app per i suoi 50 anni

Intanto, in occasione del cinquantesimo compleanno di Michael, il prossimo 3 gennaio, in onore del 7 volte campione del mondo verrà lanciata una App che permette di entrare in un museo virtuale dedicato al campione tedesco. Ad arricchire la App la monoposto in 3D di Schumi, il suono del motore, immagini inedite e interviste del campione di Formula Uno e un tour virtuale nella Michael Schumacher Private Collection di Colonia. Sarà inoltre possibile utilizzare un programma a cui sarà collegata l'App, Schumoji per condividere sui social gli emoji di Michael e del figlio Mick Schumacher. I proventi saranno interamente destinati alla Keep Fighting Foundation.

L’incidente

Era il 29 dicembre di 5 anni fa a Méribel quando Michael - in vacanza con la famiglia nel suo chalet a Les Brames, sulle Alpi francesi - scivolò e battè la testa su una roccia innevata durante un fuoripista. Alle 11.07, l'ora del dramma: Schumi viene prelevato da un elicottero e ricoverato d'urgenza - già in coma - al Centre Hospitalier Universitaire di Grenoble, dove viene sottoposto a due delicatissime operazioni per tamponare il trauma cranico e l'emorragia cerebrale. 

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