Meteo, in arrivo temporali, neve e vento forte: allerta in 7 regioni. Scuole chiuse al Sud
CronacaIntroduzione
Inizio settimana all'insegna del maltempo, soprattutto nel Centro-Sud del Paese. Questo il quadro della situazione meteo sull'Italia dove la circolazione atmosferica è interessata, in queste ore, da alcune correnti d'aria fredda in arrivo dal settore compreso tra la Finlandia e la Russia nord-occidentale. Tale situazione, spiegano gli esperti, alimenta una struttura depressionaria che favorisce una "fase di marcata instabilità" che interessa, come detto, gran parte delle regioni centro-meridionali.
Quello che devi sapere
Piogge e vento
In questo senso sono attese piogge anche intense e temporali violenti con raffiche di vento fino a 100 Km orari proprio al Centro-Sud, tanto che è scattata l’allerta della Protezione Civile in sette regioni. Il peggioramento del tempo, tra l'altro, comporta anche un evidente calo delle temperature, registrato fino a 3-4 gradi sotto le medie del periodo. Ma favorisce anche la neve sui rilievi, con fiocchi già segnalati in quota.
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Le allerte della Protezione Civile
Dunque, vista la situazione, la Protezione Civile ha diramato un'allerta arancione per le aree di Puglia e Basilicata. Nel primo caso la regione ha fatto registrare temporali intensi, mentre in Basilicata la cautela è legata al rischio idrogeologico. In alcune zone di entrambe le regioni sono previste anche allerte gialle per specifiche tipologie di rischio. L’allerta di colore giallo, invece, è scattata per Abruzzo, Molise, Campania, Calabria e Sicilia, a causa di possibili criticità legate a piogge, temporali anche intensi e fenomeni idrogeologici.
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Scuole e cimiteri chiusi in Puglia
Scuole chiuse, in particolare, a Trani e Barletta, con i cimiteri interdetti ai visitatori e le celebrazioni per la commemorazione dei defunti annullate o trasferite. Queste le misure precauzionali prese in esame in diversi Comuni pugliesi in vista dell'allerta meteo arancione diramata dalla Protezione civile regionale per oggi, lunedì 2 novembre. Nella regione sono previste precipitazioni diffuse, anche di forte intensità, accompagnate da raffiche di burrasca, possibili grandinate e frequente attività elettrica. A Trani il sindaco ha disposto, per l'intera giornata di oggi, la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, e degli asili nido. Il provvedimento riguarda anche il cimitero comunale. Anche a Barletta il sindaco Cosimo Cannito ha firmato un'ordinanza per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. L'amministrazione monitorerà inoltre le strade urbane ed extraurbane e i sottopassi maggiormente esposti al rischio di allagamenti, valutandone l'eventuale interdizione al traffico. Nel Barese, a Bitetto, il Comune ha disposto la chiusura del cimitero comunale per l'intera giornata del 2 novembre. A Giovinazzo, invece, il cimitero chiuderà alle 13.
Lecce e Brindisi
Ma in seguito all'allerta arancione diramata dalla Protezione civile in Puglia, anche i comuni di Lecce e di Brindisi hanno disposto la chiusura per oggi di tutte le scuole, di parchi e dei cimiteri. La sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone ha fatto sapere che è annullata anche la tradizionale visita prevista al cimitero monumentale, in occasione della commemorazione dei defunti, alle tombe dei sindaci e di personaggi illustri. In tutta la provincia di Brindisi i sindaci, coordinati dal presidente della Provincia Elio Ciccarese, pensano di disporre anche loro ordinanze di chiusura. Decisione già presa in provincia di Foggia, ad esempio, dal comune di San Severo.
La situazione in Campania
Il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Campania ha emanato, come detto, un avviso di allerta meteo di livello giallo valido su tutto il territorio dalla mezzanotte fino alle 23.59 di oggi, lunedì 2 novembre. Sono previste precipitazioni locali o sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, puntualmente di moderata intensità; venti forti nord-orientali con possibili raffiche e mare agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte. L'avviso evidenzia un rischio idrogeologico localizzato con fenomeni di impatto al suolo come allagamenti, esondazioni, superamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, ruscellamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua, caduta massi in più punti del territorio e frane dovute alla fragilità dei suoli dovuta alle piogge degli ultimi giorni e agli incendi che hanno interessato il territorio.
Il tempo previsto oggi, 2 novembre
Come segnalano gli esperti de "ilmeteo.it", nella giornata di oggi il maltempo interesserà soprattutto i settori centro-meridionali con le aree maggiormente interessate che sono Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia e con particolare coinvolgimento del versante tirrenico. Segnalato anche il calo delle temperature massime, nell'ordine di 4-6°C, il quale favorirà precipitazioni a carattere nevoso lungo la dorsale appenninica.
I venti e la neve
Un elemento che caratterizzerà le prossime ore sarà il vento, specie con quello di Bora e con il Grecale. La giornata prevede cielo nuvoloso o molto nuvoloso e condizioni di maltempo soprattutto sul medio e basso Adriatico e sul Sud peninsulare, in particolar modo tra Puglia e Basilicata dove sono attesi locali nubifragi specie durante il pomeriggio e la sera. Neve sugli Appennini centrali sopra i 1200 metri, sopra 1500 metri sugli Appennini meridionali.
L'evoluzione del tempo attesa per i prossimi giorni
A partire da martedì 3 novembre, però, l'espansione dell'alta pressione verso il Mediterraneo centrale potrà consentire il ritorno di condizioni di stabilità atmosferica su buona parte del Paese, mentre la circolazione instabile rimarrà attiva sulle due Isole Maggiori e sull'estremo Sud. Per la giornata di giovedì 5 novembre, gli esperti segnalano il transito di un nuovo "impulso instabile legato a un minimo depressionario posizionato a ovest della Penisola: la configurazione manterrà condizioni di spiccata variabilità, con precipitazioni stimate tra 30 e 40 mm/24h concentrate a ridosso dei settori meridionali della Calabria e sulla Sicilia".