Cortei, 60 perquisizioni di Digos e polizia postale in 23 città

Cronaca
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Le perquisizioni sono scattate nei confronti di soggetti che, nelle chat e nelle piattaforme social, avevano incitato a compiere violenze nelle piazze. "Undici poliziotti e due carabinieri feriti, di cui un poliziotto con una frattura scomposta alla mano che dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico: questo il bilancio finale delle manifestazioni di ieri." Lo ha riferito il sindacato di Polizia Coisp

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La giornata di ieri, 30 ottobre, è stata caratterizzata da una imponente mobilitazione proprio nel giorno dello sciopero generale indetto dall'Usb che ha unito diverse generazioni in oltre sessanta piazze pacifiche. Si sono registrate, però, soprattutto in serata, alcune tensioni con lanci di bottiglie contro agenti, cariche e idranti in azione soprattutto nel centro di Roma e Torino. I cortei hanno fatto seguito alle manifestazioni, anche violente dei giorni scorsi, tra cui quella del 17 ottobre scorso che ha devastato il centro di Milano. Proprio nelle scorse ore sono state messe in atto 60 perquisizioni in 23 città differenti, coordinate da parte della Digos e della Polizia postale nei confronti di soggetti che, nelle chat e nelle piattaforme social, avevano incitato a compiere violenze proprio nelle recenti manifestazioni di piazza.

Il bilancio dei feriti tra le forze dell'ordine

"Undici poliziotti e due carabinieri feriti, di cui un poliziotto con una frattura scomposta alla mano che dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico: questo il bilancio finale delle manifestazioni di ieri. Ancora una volta il prezzo della violenza nelle piazze lo hanno pagato le divise". Lo ha riferito, in una nota, Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. "Secondo i nostri dati sono sei i poliziotti feriti a Mestre, quattro a Vicenza e uno a Torino, dove sono rimasti contusi anche due carabinieri. A Mestre, in particolare, un collega del Reparto Mobile di Padova ha riportato la frattura scomposta della mano con trenta giorni di prognosi e necessita di essere operato nei prossimi giorni", ha riferito ancora Pianese.

Le frange violente

Da questo quadro, ha poi analizzato, "emerge una modalità ormai ricorrente: le frange violente si separano dai cortei e si muovono in piccoli gruppi moltiplicando i punti di pressione per sfiancare i dispositivi di sicurezza. L'obiettivo dichiarato è cercare lo scontro e forzare i blocchi per raggiungere i palazzi delle istituzioni, come si è visto a Roma con il tentativo di marciare verso il Parlamento e a Torino contro la Prefettura". I dispositivi, ha concluso, "hanno tenuto solo grazie all'equilibrio e alla professionalità delle forze dell'ordine impiegate in tutta Italia, che hanno respinto i tentativi di sfondamento e tutelato i manifestanti pacifici. Il nostro auspicio, ora, è che tutti i responsabili di questi attacchi vengano individuati e puniti senza sconti". 

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