A dieci anni dal sisma, sono 2.625 i cantieri della ricostruzione privata conclusi in Umbria, su 4.054 avviati. La presidente della Regione Proietti: "Dobbiamo completare gli interventi e soprattutto accompagnare la completa rinascita delle comunità"
A dieci anni dal sisma che ha devastato il Centro Italia, sono 2.625 i cantieri della ricostruzione privata conclusi in Umbria, su 4.054 avviati. Ammontano a 1,64 miliardi di euro i contributi concessi, con 1,09 miliardi già liquidati. Sul fronte pubblico, sono stati finanziati 574 interventi per oltre 830 milioni di euro e il 97,5% risulta avviato, almeno con la nomina del responsabile unico del procedimento o con il raggiungimento di fasi procedurali successive. È il quadro che emerge dall’elaborazione dell’Ufficio speciale ricostruzione Umbria, sulla base dei dati relativi alla ricostruzione privata e, per quanto riguarda quella pubblica, delle informazioni diffuse dalla Struttura commissariale. A 10 anni dagli eventi sismici del 2016, il bilancio restituisce la dimensione del lavoro compiuto e degli impegni ancora aperti: completare il recupero delle abitazioni, restituire piena funzionalità ai servizi, riaprire i luoghi della cultura e della socialità e creare le condizioni per la completa ripresa economica dei territori colpiti.
La presidente dell'Umbria: "Completare interventi"
"L’avanzamento della ricostruzione - dichiara la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti - si misura anche dal numero di abitazioni restituite alle famiglie, dalle attività che ripartono e dai servizi che tornano a essere accessibili. Ringrazio per il lavoro svolto l’Ufficio speciale ricostruzione Umbria, la Struttura commissariale, i Comuni e tutti i soggetti coinvolti: il lavoro di squadra ha consentito di raggiungere questi importanti risultati. Ora dobbiamo completare gli interventi e soprattutto accompagnare la completa rinascita delle comunità. Sicurezza, salute, scuola e lavoro sono le condizioni per garantire un futuro a questi territori”.
Spazi civici e religiosi riaperti
A dieci anni dal sisma, il territorio celebra anche il ritorno alla comunità di spazi storici, civili e religiosi. A Norcia (GUARDA IL REPORTAGE) è riaperta al culto la basilica di San Benedetto. Restituiti alla cittadinanza anche il teatro civico, la sede comunale di via Solferino e il Palazzo Comunale (edificio del XIII secolo messo in sicurezza con isolatori sismici). A Cascia sono riaperti il municipio di Palazzo Frenfanelli e la chiesa di San Francesco, completata la riqualificazione viaria dell’area scolastica e dell’ospedale. In Valnerina e altri centri sono ultimati i Centri di Comunità di Vallo di Nera, Preci (Todiano), Monteleone di Spoleto e Cascia (Maltignano). A Cerreto di Spoleto riaperto l'hotel Panorama e completati il palazzo comunale e gli alloggi Ater.
I cantieri
Oggi 30 ottobre 2026 vengono inaugurati gli edifici degli ospedali di Cascia e Norcia, mentre proseguono i cantieri per la caserma dei Carabinieri e il museo della Castellina a Norcia. Il 26 ottobre sono iniziati lavori del complesso monumentale di san Francesco a Norcia, polo culturale della città con la biblioteca, l’archivio storico, l’auditorium e il centro di educazione ambientale. A Castelluccio di Norcia è in corso un modello di ricostruzione integrata pubblico-privato con una piastra di fondazione dotata di 300 isolatori sismici al di sopra dei quali ricostruire gli immobili privati e gli spazi pubblici. Per quanto riguarda il polo scolastico di Norcia, è stata individuata la nuova impresa esecutrice che subentrerà alla precedente, consentendo così la ripresa delle lavorazioni. A Cascia, intanto, l'intervento per il nuovo polo scolastico procede regolarmente: sono in corso le demolizioni dei vecchi edifici, mentre a breve avranno inizio le operazioni di modellamento del terreno e di scavo propedeutiche alla costruzione del nuovo complesso. A San Pellegrino la ricostruzione procede a rilento (GUARDA IL REPORTAGE) e per la realizzazione delle infrastrutture è stata individuata l’impresa per la realizzazione dei sottoservizi e delle infrastrutture. Sono attualmente in corso le attività di verifica post gara presso l’Anac e presso l’Usr Umbria.