Sicurezza digitale, Giovani Ambasciatori Moige in Parlamento per regole più sicure

Cronaca

Oltre 250 studenti hanno partecipato all'iniziativa del Moige dedicata alle sfide del mondo digitale, dall'intelligenza artificiale alle fake news fino al cyberbullismo. L'evento rientra nel progetto Educyber Generations, che coinvolge oltre 8.500 Giovani Ambasciatori nelle scuole italiane

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Non solo destinatari delle politiche di tutela e dei percorsi di educazione digitale, ma protagonisti del confronto sul futuro della rete. È questo il ruolo dei Giovani Ambasciatori del MOIGE – Movimento Italiano Genitori, che hanno portato nell'Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati le proprie riflessioni sulle sfide del mondo digitale, confrontandosi direttamente con rappresentanti delle istituzioni ed esperti.

Dall'intelligenza artificiale al cyberbullismo

250 studenti provenienti da diverse città italiane hanno affrontato questioni che riguardano da vicino la loro quotidianità: dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella scuola alla diffusione delle fake news, dalla dipendenza digitale alla protezione dei dati personali, fino alle nuove forme di cyberbullismo e aggressione online.

Un confronto costruito a partire dalla voce dei ragazzi, che hanno presentato domande e riflessioni preparate nell'ambito del loro percorso educativo, alle quali hanno risposto esperti del mondo scientifico, educativo e della sicurezza digitale. L'evento si è articolato in quattro sessioni dedicate a cittadinanza digitale e rischi invisibili della rete; intelligenza artificiale; informazione, verità e pensiero critico online. 

Il progetto Educyber Generations

L'iniziativa rientra nel progetto Educyber Generations, promosso dal MOIGE. Il porgramma punta a promuove la formazione e la partecipazione attiva degli studenti nella prevenzione dei rischi della rete. Il progetto coinvolge una rete di 8.583 Giovani Ambasciatori in tutta Italia, selezionati dai docenti per le loro attitudini e sensibilità e formati per diventare punti di riferimento all'interno delle scuole. Attraverso l'educazione tra pari, i ragazzi sensibilizzano i coetanei sull'utilizzo consapevole delle tecnologie e contribuiscono a riconoscere e contrastare episodi di bullismo, cyberbullismo e altre forme di violenza online.

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Cresce l'uso dell'IA, preoccupano fake news e cyberbullismo

La necessità di rafforzare l'educazione digitale emerge anche dall'ultima indagine condotta dal MOIGE in collaborazione con l'Istituto Piepoli nel 2025, su un campione di 1.546 studenti delle scuole medie e superiori. Il 55% dei ragazzi trascorre almeno tre ore al giorno online al di fuori dell'orario scolastico, mentre il 23% dichiara di aver incontrato di persona qualcuno conosciuto esclusivamente in rete e il 30% accetta richieste di amicizia da sconosciuti. L'intelligenza artificiale è già parte della quotidianità degli studenti: il 51% dichiara di utilizzarla regolarmente, percentuale che raggiunge il 71% tra gli studenti delle superiori. Eppure, soltanto il 21% ha ricevuto una formazione adeguata sui rischi e sulle opportunità di questi strumenti. Il 33% riferisce inoltre di aver ricevuto informazioni errate dall'IA, mentre il 48% è incappato almeno occasionalmente in fake news. Preoccupano anche i dati sul cyberbullismo: il 7% degli intervistati dichiara di esserne stato vittima diretta.

 

L'appello

Nel corso dell'evento, esperti e rappresentanti delle istituzioni hanno sottolineato la necessità di rafforzare l'educazione digitale e promuovere maggiore consapevolezza nell'utilizzo delle nuove tecnologie.

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