Previsioni inverno 2026 - 2027, quando arriva la neve in Italia e l'effetto El Niño

Cronaca

Introduzione

Le prime proiezioni stagionali sull'inverno 2026-2027 indicano che il possibile sviluppo di un Super El Niño potrebbe influenzare in modo significativo l'andamento della stagione fredda. Secondo un'analisi del meteorologo Andrej Flis pubblicata da Severe Weather Europe, il fenomeno potrebbe favorire nevicate abbondanti in alcune aree del Nord America, mentre gran parte dell'Europa rischia di registrare accumuli nevosi inferiori alla media. Il Super El Niño è legato al forte riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico tropicale e il suo picco di intensità è atteso tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno.

Quello che devi sapere

Europa verso una stagione con meno neve

Le elaborazioni riportate da Severe Weather Europe, basate sui principali modelli stagionali internazionali, suggeriscono per l'Europa una generale riduzione delle nevicate, soprattutto alle quote più basse. Alla Base di questa tendenza ci sarebbe una maggiore presenza di correnti occidentali in grado di trasportare masse d'aria relativamente miti sul continente. In questa condizioni, molte perturbazioni potrebbero portare pioggia anziché neve, limitando gli accumuli soprattutto nelle pianure. Secondo l'analisi, la diminuzione delle precipitazioni nevose potrebbe interessare buona parte dell'Europa occidentale e centrale, compresa l'Italia.

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Il ruolo dell'altitudine

Le simulazioni citate da Severe Weather Europe indicano che una coprtura nevosa naturale più consistente sulle Alpi dovrebbe svilupparsi soprattutto oltre i 1.800-2.000 metri di quota, mentre al di sotto di questa fascia, la presenza di aria più mite potrebbe limitare sia gli accumuli sia la durata del manto nevoso. Per le quote più basse e le pianure italiane, lo scenario al momento è quello di un inverno potenzialmente povero di neve rispetto alle medie climatiche.

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El Niño può riservare soprese

Gli esperti invitano però alla prudenza. Gli effetti di El Niño sul clima invernale non sono sempre lineari e possono produrre situazioni molto diverse tra loro. In un contesto mediamente più mite e con minori precipitazioni nevose, non è esclusa la possibilità di episodi estremi, come intense ondate di freddo o nevicate significative in brevi periodi. Per questo motivo le tendenze attuali non consentono di escludere fasi particolarmente rigide nel corso della stagione.

Dicembre e gennaio sotto media, febbraio il mese più critico

Le proiezioni attualmente disponibili indicano che tra dicembre 2026 e gennaio 2027 gran parte della pianure europee potrebbe registrare quantitativi di neve inferiori alla norma. Le eccezioni potrebbero riguardare alcune aree montuose dell'Europa centro-orientale, dove gli accumuli potrebbero mantenersi in linea con le medie stagionali o addirittura superarle. Il mese di febbraio 2027 appare al momento come quello maggiormente esposto al rischio di un deficit nevoso diffuso sul continente europeo.

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Previsioni da confermare nei prossimi mesi

Le indicazioni attuali restano comunque previsioni stagionali e dovranno essere aggiornate nei prossimi mesi sulla base dell'evoluzione di El Niño e degli altri fattori climatici globali. Al momento, il quadro delineato dai modelli suggerisce un inverno con meno neve rispetto alla media in molte aree europee e italiane, soprattutto alle basse quote. L'evoluzione del Super El Niño sarà uno degli elementi chiave da monitorare per capire se questa tendenza verrà confermata o corretta con l'avvicinarsi della stagione invernale.

 

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