Maltempo, al Sud in corso la conta dei danni. Lipari chiede alla Regione lo stato di crisi
CronacaNel Mezzogiorno è arrivata una tregua dalle piogge e dal vento che nelle scorse ore hanno causato allagamenti, torrenti esondati e frane in diverse regioni fra cui Sicilia, Calabria, Puglia e Campania
Le regioni del Sud Italia iniziano a fare i conti con i danni provocati dal maltempo che, nelle scorse ore, ha colpito diversi territori, devastati dalla furia del vento e dell'acqua che ha causato allagamenti, torrenti esondati e frane. Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, ha chiesto al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, "di valutare l'opportunità di dichiarare lo stato di crisi" perché "le forti piogge hanno causato danni e versamenti di detriti" in molte strade. Non molte diversa la situazione nel Trapanese, dopo la tromba d'aria che si è abbattuta su Marsala, mentre il maltempo sta concedendo una tregua anche in altre località del Mezzogiorno, come in Calabria e in Campania (LE PREVISIONI).
I danni in Sicilia e a Bari
A Lipari ieri sono esondati i torrenti Ponte e Valle: decine di abitazioni si sono allagate, diverse auto sono rimaste impantanate e molte strade sono state invase dal fango. Sempre in Sicilia una decina di famiglie sono state sfollate dopo le trombe d'aria nel Trapanese. A Bari, invece, le forti piogge hanno causato l'allagamento della basilica di San Nicola, mentre in Salento le scuole sono rimaste chiuse.
Vedi anche
Lipari, maltempo: torrenti esondati e case allagate
Bomba d’acqua sul Reggino
In Calabria invece sabato una bomba d’acqua ha colpito il Reggino, in particolare Melito di Porto Salvo: "Il paese è in ginocchio - ha detto il sindaco Tito Nastasi - C'è stata una bomba d'acqua, le macchine sono arrivate al mare e ci sono muri caduti. Siamo senza strade. Chiedo ufficialmente lo stato di calamità naturale".
Approfondimento
Meteo, prossima settimana arriva una “ottobrata”: ecco dove farà caldo
Un crollo al Cardarelli di Napoli
In Campania, l'impatto sul suolo dei violenti temporali ha provocato il crollo di un pino secolare all'ospedale Cardarelli di Napoli, in corrispondenza di una delle uscite dell'ospedale. La Direzione dell'ospedale ha fatto sapere di "aver prontamente messo in sicurezza l'area e di aver garantito la normale viabilità all'interno dell'ospedale".
Nubifragio ad Anzio e Nettuno
Intanto la Regione Lazio fa sapere che il presidente Francesco Rocca "è in costante contatto con i sindaci di Anzio e Nettuno e con la Protezione Civile regionale" in riferimento agli ingenti danni causati dal nubifragio che venerdì scorso si è abbattuto sul litorale romano, e in particolare sui due Comuni. La Protezione civile regionale, "si è prontamente attivata da oltre un giorno ed è all'opera per prestare soccorso alle comunità colpite dalle fortissime ed eccezionali precipitazioni di venerdì scorso oltreché per riportare la situazione alla normalità", spiega la Regione. Il Presidente Rocca "ringrazia tutti i volontari della Protezione civile per il consueto impegno e spirito di abnegazione e ribadisce vicinanza a tutti i cittadini che hanno subìto danni a causa del maltempo". "In 24 ore sono caduti 80 millimetri di pioggia, oltre un decimo di quella che cade sul territorio dei due Comuni in un anno e, pertanto, tale evento è da considerarsi assolutamente straordinario", hanno spiegato venerdì i sindaci di Anzio e Nettuno, annunciando la richiesta alla Regione Lazio della dichiarazione dello stato di calamità.