Il politico ha commentato un lungo post di Andrea Scanzi il quale ha fatto riferimento alle false informazioni circolate circa le condizioni di salute di "Dibba". Pochi giorni fa, era comparso a DiMartedì di Floris per la prima volte dopo il malore dello scorso 28 agosto
"Grazie Andrea per le belle parole speriamo bene". È bastata questa frase, lasciata da Alessandro Di Battista sotto un post di Andrea Scanzi, per rassicurare ancora una volta i supporter del politico circa la sua salute, dopo il malore che l’ha colpito a fine agosto. Un commento breve lasciato sotto un lungo post che Scanzi ha scritto in seguito a un errore del Corriere della Sera che, nei suoi profili social, aveva rilanciato una card sulla morte del politico ex Movimento 5 Stelle. Un errore seguito da un post di scuse dei giornalisti, verso i lettori e i famigliari di Di Battista, che però non è bastato a Scanzi.
Le parole di Scanzi dopo il falso annuncio di morte
“Ieri il sito del Corriere della Sera ha pubblicato una card orrenda e infame su Alessandro. Poi, dopo pochi minuti, l'ha cancellata e si è scusato. E ci mancherebbe altro. È una card che volutamente non ripubblico, perché vederla ha fatto malissimo a me. Figuriamoci a lui”, ha scritto Scanzi su Facebook. “Si è trattato di un gesto così orrendo, cinico, violento e senza cuore, che non posso che pensare a un banale errore tecnico. Ovvero a qualche mentecatto smisurato che, non si sa come, ha deciso di pubblicare la card senza alcun motivo, se non forse sotto effetto di sostanze lisergiche o assai psicotrope”.
“(…) Conoscendo la storia del Corriere della Sera, non voglio e non posso assolutamente pensare che quella card sia stata pubblicata per raccattare qualche click, sciacallando sul dolore altrui. Sarebbe abominevole e, per quanto la specie umana mi faccia sempre più schifo, non lo voglio neanche pensare. È successo e basta”, ha continuato il giornalista che, poi, ha rivolto le sue parole all’amico e collega. “Alessandro è una delle persone più belle, coraggiose, pure, appassionate e buone che io conosca. L'ho sempre pensato, anche le rare volte in cui non sono e non siamo stati d'accordo. Per me è un amico e un fratello. In questa battaglia, che qualcuno ha deciso dovesse combattere, auguro ad Alessandro due cose. La prima la spero, della seconda sono sicuro. Quella che spero è che d'ora in poi agisca, in ogni modo e in ogni sede giudiziaria, per colpire - nel pieno rispetto della legge - quelle carogne che in queste settimane, sui social e sui giornali — a volte come leoni da tastiera, a volte come falliti più o meno noti della politica e della televisione — hanno avuto l’indecenza siderale di scrivere cose orrende su di lui”. Ma, ha concluso Scanzi, “la cosa di cui sono certo, invece, è che Ale tornerà non solo più forte di prima, ma persino più bello, appassionato e smisuratamente meritevole di qualsiasi forma di affetto. (…) Ti voglio bene, amico mio”, ha scritto l’amico.
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La vicenda
Il commento sotto le parole di Scanzi è arrivato cinque giorni dopo la prima comparsa pubblica di Dibba che, durante DiMartedì di Giovanni Floris su La7, si era mostrato in videomessaggio per la prima volta dopo il malore del 28 agosto scorso e il successivo intervento chirurgico all’Avana. Dopo il rientro in Italia, era stato ricoverato al Policlinico Gemelli, dal quale è stato dimesso il 18 settembre. “Mi sento meglio, più in forze. Ogni giorno mi sento meglio”, aveva detto Di Battista su La7, spiegando di voler tornare presto in trasmissione e ringraziando Floris e il pubblico per i numerosi messaggi ricevuti.