La tragedia è avvenuta al largo di Castel Gandolfo, dove la vittima era andata a pagaiare a bordo di un kayak nel pomeriggio di domenica 27 settembre. Inutili i soccorsi: la salma è stata portata al policlinico di Tor Vergata e non si esclude l’ipotesi che l’uomo possa aver avuto un malore. Sequestrati la canoa e il giubbotto che aveva in dotazione
Un uomo è morto mentre faceva canoa nel lago di Albano, davanti a Castel Gandolfo. La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di domenica 27 settembre, quando la vittima si trovava in acqua con un kayak. La dinamica dei fatti non è ancora chiara: è possibile che l’uomo, 44 anni, abbia avuto un malore mentre stava pagaiando e sia morto annegato. L’allarme è scattato intorno alle 16.30 ma i soccorsi sono stati inutili: sul posto sono giunti i carabinieri della stazione locale e il personale del 118 giunti l'elisoccorso ma per la vittima non c’era più niente da fare.
La vittima
La vittima, Roberto Bruni, aveva 44 anni ed era residente ad Albano Laziale. Di professione ingegnere, amava il lago e gli sport acquatici: lascia la compagna e un figlio piccolo. Per chiarire la dinamica dell’incidente potrebbero essere necessari alcuni esami sul corpo dell’uomo, la cui salma è stata traslata al policlinico di Tor Vergata. L’ipotesi degli investigatori è che il 44enne possa essere stato colto da malore mentre pagaiava sul kayak. La canoa e il giubbotto che aveva in dotazione sono stati sequestrati.