Lo speciale di Sky TG24 sull'ondata di caldo
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Scuole rinviano l'apertura per il meteo: ecco quali Comune per Comune

Cronaca
©IPA/Fotogramma

Introduzione

L'ondata di calore che accompagna l'avvio dell'anno scolastico 2026-2027 sta spingendo diversi sindaci del Sud a posticipare l'inizio delle lezioni. Aule prive di climatizzazione e temperature eccezionali sono le motivazioni ricorrenti delle ordinanze, a cui in alcuni casi si aggiungono interventi straordinari di sanificazione. Non esiste un rinvio nazionale: i calendari regionali restano in vigore e le modifiche arrivano Comune per Comune. Ecco dove è già cambiata la data e quali proposte sono ancora in valutazione.

 

Quello che devi sapere

Nessun rinvio nazionale: valgono i calendari regionali

Non è stato disposto alcuno slittamento generalizzato dell'anno scolastico né spostamenti validi per intere Regioni: restano in vigore i calendari regionali 2026-2027. Le eventuali modifiche vengono decise nei singoli territori con ordinanze motivate, sulla base delle condizioni locali e delle esigenze di sicurezza. L'elenco dei Comuni interessati può quindi ampliarsi con la pubblicazione di nuovi provvedimenti: per sapere se il rientro è effettivamente rinviato occorre fare riferimento alle ordinanze ufficiali delle amministrazioni comunali.

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San Lucido (Cosenza): lezioni al 21 settembre

Nel Cosentino il sindaco di San Lucido, Cosimo De Tommaso, ha rinviato l'apertura delle scuole da lunedì 15 a lunedì 21 settembre. Con l'ordinanza n. 69 del 9 settembre, il provvedimento coinvolge tutti gli istituti di ogni ordine e grado del territorio, statali e paritari, pubblici e privati. Alla base ci sono le temperature eccezionali e l'assenza, negli edifici, di impianti di climatizzazione adeguati: trascorrere molte ore in ambienti surriscaldati è indicato come un rischio per la salute, soprattutto per i più piccoli. La decisione, spiega il sindaco, punta a "tutelare la salute di studenti, docenti e personale".ù

 

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Rosolini (Siracusa): sospensione dal 15 al 18, rientro il 21

Nel Siracusano il sindaco di Rosolini, Giovanni Spadola, ha firmato un'ordinanza che sospende le attività scolastiche dal 15 al 18 settembre, con rientro fissato a lunedì 21. Qui il rinvio non dipende soltanto dal caldo: alle criticità legate a climatizzazione e ventilazione si somma la necessità di interventi straordinari di disinfestazione e derattizzazione negli edifici. Il primo cittadino ha motivato lo slittamento con "la mancanza di adeguate attrezzature di climatizzazione delle aule".

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Avola (Siracusa): rientro anticipato solo di qualche giorno al 18/9

Sempre nel Siracusano, ad Avola l'ordinanza dispone la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado da lunedì 14 a giovedì 17 settembre, con ritorno in classe venerdì 18. La misura riguarda le scuole Majorana, Capuana-De Amicis e Bianca. Ufficialmente il provvedimento non è legato al caldo ma serve a "consentire le operazioni di disinfestazione e derattizzazione dei locali scolastici e la successiva pulizia e aerazione", pur inserendosi nel più ampio dibattito sulle condizioni climatiche nelle aule siciliane.

 

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Montemesola (Taranto): avvio posticipato al 17 settembre

In Puglia il sindaco di Montemesola, Vito Antonio Punzi, ha firmato il 7 settembre un'ordinanza che rinvia l'inizio delle lezioni in tutte le scuole dell'infanzia, primaria e secondaria del territorio, fissando l'avvio al 17 settembre. Anche qui pesano le ondate di calore e l'assenza strutturale di impianti di climatizzazione: il provvedimento richiama i bollettini meteo ufficiali, che segnalano temperature elevate e umidità sopra la norma, e indica la permanenza prolungata in ambienti surriscaldati come possibile rischio per la salute dei soggetti più fragili.

 

Catanzaro: niente rinvio, ma uscita anticipata alle 13

A Catanzaro il sindaco Nicola Fiorita ha scelto una via diversa dallo slittamento: un'ordinanza contingibile e urgente dispone la fine anticipata delle attività scolastiche entro le ore 13 dal 14 al 19 settembre, nei giorni di effettiva lezione. Il provvedimento, precauzionale, riguarda tutte le scuole pubbliche di ogni ordine e grado e i servizi educativi per l'infanzia. La misura è nata dal confronto con i dirigenti scolastici, che al tavolo del 7 settembre avevano segnalato il disagio termico nelle aule: la permanenza oltre le 13, senza raffrescamento o ricambio d'aria adeguati, viene considerata un rischio per la salute di studenti e personale.

 

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Palermo: scuole chiuse con il "bollino rosso"

A Palermo il sindaco Roberto Lagalla ha scelto una strada diversa dal rinvio secco: nelle giornate segnate dal "bollino rosso" per le alte temperature le scuole comunali resteranno chiuse, con l'eccezione degli istituti dotati di impianti di climatizzazione adeguati e funzionanti, previa attestazione dei dirigenti scolastici. Le scuole chiuse potranno attivare la didattica a distanza per garantire la continuità del calendario. "La sicurezza e il benessere dei nostri studenti, delle loro famiglie e di tutto il personale scolastico sono una priorità assoluta", ha dichiarato il sindaco, annunciando anche un piano per potenziare i sistemi di raffrescamento.

 

Le proposte ancora in valutazione

Il fronte è in movimento. A Pachino (Siracusa) il sindaco Giuseppe Gambuzza sta lavorando a un'ordinanza analoga a quella di Avola, con rinvio al 21 settembre per consentire la disinfestazione. In Calabria la proposta più radicale arriva da Dinami (Vibo Valentia), dove il sindaco ha chiesto di valutare uno slittamento al 1° ottobre o almeno al 22 settembre rispetto alla data regionale del 15. A Siracusa città, invece, il sindaco ha frenato sull'ordinanza in assenza di un'allerta ufficiale per ondate di calore. In tutti questi casi le Regioni non hanno annunciato modifiche ai calendari.

 

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Nodo aule roventi: 20 mln dal Ministero e le richieste dei sindacati

Dietro le singole ordinanze c'è il problema strutturale delle aule prive di raffrescamento, concentrato soprattutto al Sud. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha stanziato 20 milioni di euro per l'acquisto e l'installazione di apparecchi per il raffrescamento degli ambienti scolastici, con domande presentabili dal 7 all'11 settembre in ordine cronologico di arrivo. Sul tema sono intervenuti i sindacati: la FLC CGIL chiede di rinviare le lezioni dove non siano garantite salute e sicurezza, l'Anief sollecita ordinanze comunali nei casi eccezionali, mentre UIL Scuola, CISL Scuola e SNALS richiamano la necessità di interventi strutturali sugli edifici.

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