Facciamo il punto sul fenomeno diffuso a livello globale della regressione e della perdita delle competenze nella comprensione del testo tra la popolazione alfabetizzata
Dal 1966, l’8 settembre si celebra la Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione, istituita dall’Unesco, per porre nell’agenda dei responsabili politici e del dibattito pubblico l'importanza della diffusione di istruzione e formazione di base per creare una società più giusta, pacifica e sostenibile. L’alfabetizzazione fa parte dei diritti umani fondamentali perché è la premessa per il godimento di altri diritti e per l’accesso alla cittadinanza globale.
Cos'è l'analfabetismo funzionale
Nel 2022 almeno un adulto su sette di età pari o superiore a 15 anni non aveva alfabetizzazione di base. Circa 250 milioni di bambini di età compresa tra i 6 e i 18 anni non vanno a scuola. Ma c’è un fenomeno collaterale su cui si concentra l’attenzione degli esperti negli ultimi anni, il cosiddetto analfabetismo di ritorno o funzionale e che riguarda la popolazione alfabetizzata che regredisce perdendo la capacità di utilizzare il linguaggio scritto per formulare e comprendere il contenuto di messaggi, testi, comunicazioni e vede un deterioramento delle capacità alfanumeriche acquisite. L’analfabetismo di ritorno ha un forte impatto negativo sull’espressione del proprio diritto alla cittadinanza, che spazia dal voto al diritto all’informazione, e pone degli ostacoli signficativi all’inserimento sociale così come alla partecipazione all'economia e alla comprensione della complessità del mondo in cui viviamo. I fattori che contribuiscono alla diffusione dell’analfabetismo funzionale sono vari: dalla povertà educativa alla crisi della lettura, i limiti dei metodi scolastici tradizionali, l’offerta diseguale sul territorio di servizi pubblici come biblioteche, l'abbandono scolastico precoce e l'uso passivo dei media digitali con il conseguente abbassamento della soglia di attenzione.
Approfondimento
Perché parliamo di crisi della lettura e cosa comporta?
I numeri del fenomeno
Sulla base dei dati pubblicati nel 2024 nell’ambito del programma dell'Ocse per la valutazione internazionale delle competenze degli adulti, l’Italia era bloccata in fondo alla classifica ormai da un decennio. Oltre un terzo degli adulti si trovava in una condizione di analfabetismo funzionale e quasi la metà aveva difficolta' nel problem solving. Gli adulti di età compresa tra 16 e 65 anni hanno ottenuto in media 245 punti nei test di 'literacy' (9 punti sotto la media Ocse), 244 punti in matematica (11 meno della media Ocse) e 231 punti nelladaptive problem solving (sotto di 15 punti rispetto alla media).
Un aggiornamento nel 2025 dello stesso istituto ha mostrato attraverso lo studio 'Education at a glance 2025' che il 37% degli italiani, contro la media Ocse del 27%, compresi nella fascia d’età tra i 25 e i 64 anni hanno competenze di comprensione e scrittura di testi (literacy) a livello elementare o inferiore. Parliamo del livello 1 su una scala da zero a 5 e quindi di fatto rientrano nel cosiddetto analfabetismo funzionale.
Negli Usa la National University della California ha pubblicato un report per fare ordine sui dati. Il quadro che emerge è quello di un Paese in cui, secondo le stime, circa 130 milioni di adulti statunitensi (il 54% della fascia d'età 16-74 anni) possiede un livello di lettura inferiore a quello previsto per la prima classe della scuola secondaria di primo grado (corrispondente al sesto anno di scolarizzazione). Circa 45 milioni di adulti statunitensi possono essere definiti analfabeti funzionali, con un livello di lettura inferiore a quello previsto per l'ultimo anno della scuola primaria (quinto anno di scolarizzazione), mentre il 21% degli adulti statunitensi è classificato come analfabeta funzionale per l'incapacità di svolgere compiti di lettura di base. La percentuale di adulti che rientrano nei livelli di alfabetizzazione più bassi (Livello 1 o inferiore) è aumentata di 9 punti percentuali tra il 2017 e il 2023. Secondo i dati più recenti dell'indagine Ocse sulle competenze degli adulti, tra il 2017 e il 2023 i punteggi medi di alfabetizzazione degli adulti statunitensi sono diminuiti di 12 punti.