Tromba d'aria a Matera, Meloni a Policoro: "Grande disponibilità a rimboccarsi maniche"
CronacaLa premier è giunta nel comune materano per un sopralluogo nell'area, una delle più colpite dalla violenta tromba d'aria che nei giorni scorsi ha interessato il territorio. "Sono venuta qui anche per fare i complimenti a questo territorio, perché c'è stata subita una grande voglia, una grande disponibilità a rimboccarsi le maniche", ha detto Meloni
Giorgia Meloni oggi è a Policoro, una delle zone più colpite dalla violenta tromba d'aria che nei giorni scorsi ha interessato il territorio materano. "Sono venuta qui anche per fare i complimenti a questo territorio, perché c'è stata subita una grande voglia, una grande disponibilità a rimboccarsi le maniche, a riaprire, a continuare a lavorare, e a fare quello che era possibile fare. E questo non si registra sempre", ha detto la presidente del Consiglio. Con Meloni, tra gli altri, ci sono il al ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, il sindaco di Policoro, Enrico Bianco, e l'onorevole di Fratelli d'Italia Salvatore Caiata.
Danni per milioni di euro
Il Materano è stato violentemente colpito dal maltempo dei giorni scorsi. La tromba d'aria che ha devastato principalmente il territorio di Policoro ha causato danni per milioni di euro. A chi le ha chiesto se il Governo farà la sua parte per l'emergenza, Giorgia Meloni ha risposto nettamente: "Se siamo qui, è per questo".
Meloni: "Al Sud tutto si può fare ma serve una mentalità politica diversa"
Al Sud "il prodotto interno lordo e l'occupazione crescono più della media nazionale, quindi tutto si può fare, ma serve una mentalità politica diversa, che si ponga anche il problema dei troppi ragazzi che se ne vanno", ha ribadito la premier. "Abbiamo cominciato a lavorare sul Mezzogiorno fin dall'inizio della legislatura. Queste non sono questioni che si affrontano alla fine di una campagna elettorale. Noi abbiamo avuto un'idea diversa di Mezzogiorno rispetto a quella che abbiamo visto tante volte: quella di chi pensa che i problemi si possano risolvere con il clientelismo o di chi considera il Mezzogiorno un problema da risolvere", ha rimarcato la presidente del Consiglio, sottolineando che "noi abbiamo fatto una scommessa diversa: dimostrare che il Mezzogiorno potesse diventare la locomotiva d'Italia". Meloni ha poi spiegato che "abbiamo investito, aumentato la quota destinata alle infrastrutture e puntato sulla Zes Unica, che da sola ha generato 60 miliardi di euro di investimenti".
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Policoro chiede al governo lo stato di calamità
All'indomani della tromba d'aria, la giunta comunale di Policoro con il sindaco Enrico Bianco, ha deliberato la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza e calamità naturale. L'istanza è rivolta al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dell'Interno e alla Regione Basilicata, ciascuno per le competenze istituzionali. Da una prima ricognizione dei tecnici comunali, è emerso che in poco meno di venti minuti la tromba d'aria ha distrutto alberi secolari ad alto fusto, pannelli fotovoltaici e tetti delle abitazioni, tante auto e molte linee elettriche tranciate. Danni anche a edifici scolastici e palestre. Alla stazione ferroviaria è stato strappato via il passaggio a livello e interrotta la linea elettrica per la caduta di altri alberi. Nelle campagne sono state cancellate tantissime serre, strappati i prodotti dalle piante e in molti casi le piante stesse, con gravi danni anche alla viabilità. Nella delibera si chiedono interventi straordinari, in misura adeguata, da parte dei ministeri competenti e della Regione Basilicata, "volti sia al ripristino immediato delle infrastrutture danneggiate, pubbliche e private, sia al risarcimento dei danni subiti dalle attività economiche, turistiche, agricole e produttive presenti nel territorio del Comune di Policoro, riservandosi ogni ulteriore adempimento utile allo scopo".
Centrosinistra: "Meloni a Policoro è un segnale di attenzione, ora servono i fatti"
La presenza della presidente del Consiglio a Policoro "va colta come un segnale di attenzione verso una comunità duramente colpita e verso un territorio che sta facendo i conti con danni rilevanti alle attività economiche, al patrimonio pubblico e privato e al comparto agricolo e turistico", hanno dichiarato i consiglieri regionali lucani del centrosinistra. "La scelta di verificare direttamente sul campo la situazione rientra in quella responsabilità istituzionale che i Governi sono chiamati ad esercitare soprattutto nelle condizioni di emergenza", hanno aggiunto, ribadendo la necessità di "fatti concreti sia nella gestione dell'emergenza e dei ristori sia nella prospettiva della piena ripresa delle attività e della messa in sicurezza del territorio". A firmare la nota congiunta sono stati gli esponenti dell'opposizione, Alessia Araneo, Viviana Verri (M5S), Antonio Bochicchio (Avs-Psi-Bp), Angelo Chiorazzo e Giovanni Vizziello (Basilicata Casa Comune), Roberto Cifarelli (gruppo misto), Piero Lacorazza (Pd) e Piero Marrese (Basilicata democratica)
Centrosinistra: "Servono risposte rapide ed efficaci"
I consiglieri regionali di centrosinistra hanno poi manifestato "la nostra piena disponibilità a convergere sui provvedimenti necessari e a sostenere le scelte utili a dare risposte rapide ed efficaci a Policoro e al Metapontino. Quella disponibilità resta piena". Nella nota, hanno poi chiesto "al governo regionale di renderla concretamente praticabile, condividendo tempestivamente con il Consiglio regionale il quadro dei danni, le iniziative che intende assumere e le eventuali misure da sottoporre all'Assemblea". E ancora: "Di fronte a un'emergenza di questa portata crediamo sia possibile e necessario costruire unità nella responsabilità, nel rispetto dei diversi ruoli. Policoro e il Metapontino hanno bisogno che tutte le istituzioni facciano la propria parte e che all'attenzione di questi giorni seguano decisioni, risorse e tempi certi".