Con la quinta ondata di caldo, arriva anche la sabbia del Sahara: ecco quando finirà
CronacaUna vasta nube di pulviscolo africano ha raggiunto il Mediterraneo insieme a una nuova massa d'aria rovente. Cieli lattiginosi, temperature oltre i 40 gradi e polveri in aumento soprattutto al Centro-Sud. Secondo Copernicus le concentrazioni caleranno da lunedì, ma il caldo resterà a lungo
Cieli lattiginosi, una luce quasi irreale e il ritorno improvviso di un caldo pesante dopo qualche giorno di tregua: sull'Italia è arrivata la sabbia del Sahara, trasportata dalla stessa circolazione atmosferica che sta spingendo verso la Penisola una nuova massa d'aria rovente. Le immagini satellitari del Mediterraneo mostrano una vasta nube di pulviscolo che dal Nord Africa si allunga verso Sardegna, Sicilia e resto del Paese, con concentrazioni così alte da far quasi sparire la Sicilia sotto una coltre grigio-giallastra. Il fenomeno interessa soprattutto il Centro-Sud, dove le massime potranno superare i 40 gradi.
Perché arriva la polvere del Sahara
Le polveri desertiche possono percorrere migliaia di chilometri. I venti sollevano grandi quantità di particelle dalle regioni aride dell'Africa settentrionale e le trasportano fino al Mediterraneo e all'Europa. Una parte resta negli strati più alti dell'atmosfera, un'altra può arrivare fino al suolo facendo aumentare temporaneamente le concentrazioni di particolato. È per questo che, durante queste incursioni, sulle auto si deposita la classica patina rossastra, soprattutto quando la sabbia viene trascinata a terra dalla pioggia, evento raro in queste giornate.
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Il legame con l'ondata di caldo
L'origine è la stessa dell'ondata di caldo che accompagnerà l'Italia per alcuni giorni: la circolazione atmosferica sta richiamando aria direttamente dal Nord Africa. Tra il 27 e il 28 agosto il caldo tornerà particolarmente intenso al Sud e sulle Isole maggiori. In Sicilia e Sardegna le massime potranno superare localmente i 40 gradi, con valori molto alti attesi anche in Calabria, Puglia, Basilicata e nelle zone interne del Centro.
Quanto durerà
Le previsioni del centro europeo Copernicus stimano una riduzione delle polveri a partire da lunedì, ma le temperature resteranno elevate per almeno parte della prossima settimana. Le tendenze per l'inizio di settembre indicano infatti massime, e anche minime, generalmente superiori alle medie, soprattutto sul Mediterraneo e sulle regioni centro-meridionali.
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Quei giorni di "fresco" che erano solo normali
La nuova ondata arriva dopo alcune giornate in cui, soprattutto al Nord, molti avevano avuto la sensazione che fosse finalmente arrivato il fresco. In realtà era successo qualcosa di meno straordinario: le temperature erano semplicemente tornate attorno ai valori normali per la seconda metà di agosto. Il contesto resta quello di un'estate europea segnata da temperature eccezionali. Secondo il servizio climatico Copernicus, giugno 2026 è stato il secondo giugno più caldo mai registrato in Europa, con una media superiore di 1,78 gradi rispetto al periodo di riferimento 1991-2020. Ancora più netto il dato sull'Europa occidentale: sommando giugno e luglio, il 2026 ha fatto segnare il bimestre più caldo della serie Copernicus avviata nel 1979, con un'anomalia di 2,79 gradi sopra la media.