Il decesso è stato registrato a Qualiano, dove altre tre persone risultano esser state contagiate dal virus trasmesso dalle zanzare. Negli scorsi giorni, a Pavia, era morto per lo stesso motivo un anziano di 85 anni
Una donna di 72 anni, residente a Qualiano, in provincia di Napoli, è stata colpita dal virus West Nile ed è morta nelle scorse in ospedale. Lo segnala il quotidiano "Il Mattino", spiegando che l'anziana era stata ricoverata già alcuni giorni prima del decesso. Le sue condizioni di salute, però, si sono improvvisamente aggravate. Raffaele de Leonardis, sindaco del comune campano, in una nota ha espresso il proprio cordoglio per la morte della donna: “È una notizia che ci addolora profondamente. È deceduta la nostra concittadina di 72 anni, ricoverata da diversi giorni in condizioni critiche dopo aver contratto il virus West Nile. A nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia, molto nota a Qualiano, ai suoi cari e a quanti oggi piangono la sua scomparsa. Manteniamo un costante confronto con le autorità sanitarie competenti. Sono altri 3 i contagiati del virus in città".
Gli altri casi di contagio
Proprio di recente sono stati anche altri i casi di persone, soprattutto anziane, colpite dal virus West Nile. In Puglia un uomo di 83 anni è attualmente ricoverato: era stato contagiato mentre era in vacanza a Margherita di Savoia, nel nord Barese. Le condizioni del paziente, che risiede a Torino, sono costantemente monitorate dai medici e dagli infermieri che lo hanno preso in cura. Anche il Comune di Andria ha attivato e avviato un piano di interventi straordinari di disinfestazione del territorio che andranno avanti fino al prossimo 27 agosto. Operazioni che "si sono rese necessarie a seguito del riscontro di alcuni casi di positività al virus West Nile nella provincia di Barletta-Andria-Trani", ha spiegato una nota del Comune in cui si evidenzia che la disinfestazione "è scattata immediatamente dopo la richiesta ufficiale dell'Ufficio Igiene della Asl Bat". Segnalati anche alcuni casi di contagio da virus West Nile in provincia di Oristano. Di recente sono stati 4 i casi registrati dalla Asl oristanese per un totale di ventuno contagiati. Un ultraottantenne è stato ricoverato all’ospedale San Martino della città. Immediatamente sono state avviate dal dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano le attività di profilassi e l’inchiesta epidemiologica che prevedono da parte delle autorità competenti la disinfestazione dell’area di residenza delle persone che hanno contratto il virus. Negli scorsi giorni un pensionato di 85 anni è morto al Policlinico San Matteo di Pavia, in seguito al contagio provocato dal virus West Nile. L'anziano, da quanto si è saputo, era ricoverato da alcuni giorni nel reparto di Malattie Infettive dell'ospedale. Nonostante le cure somministrategli dai medici, le sue condizioni sono progressivamente peggiorate sino al decesso.
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Il virus West Nile
Come sottolinea l'Istituto Superiore di Sanità la febbre West Nile "è una malattia provocata dal virus West Nile (West Nile Virus, Wnv), un virus della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile (da cui prende il nome). Il virus è diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America". I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare (di solito del tipo Culex), le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. Altri mezzi di infezione documentati, anche se molto più rari, sono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza. La febbre West Nile, sottolineano gli esperti, "non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette". Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario.