Il direttore generale dell'Azienda Sanitaria di Palermo ha dichiarato che sono state attivate tutte le procedure previste dai protocolli, con l'indagine epidemiologica, le attività di individuazione, la valutazione e il monitoraggio dei contatti. Intanto l'Istituto superiore di sanità ha confermato la positività alla difterite dopo l'analisi dei campioni della bambina morta
Dopo il caso della bambina di quattro anni deceduta per sospetta difterite, il direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Palermo, Alberto Firenze, ha dichiarato che l'Asp ha attivato "tutte le procedure previste dai protocolli di sanità pubblica, avviando l'indagine epidemiologica e le attività di individuazione, valutazione e monitoraggio dei contatti". Al momento non risulterebbe nessun nuovo caso acclarato di difterite oltre la bambina deceduta, Anna Rosa Bartolotta, e il cugino di 4 anni, ricoverato ma non in gravi condizioni. Intanto, nella giornata di lunedì 24 agosto, l'Istituto superiore di sanità ha fatto sapere che "le indagini sui campioni giunti dall’Arnas civico di Cristina Benfratelli di Palermo hanno dato esito positivo per il Corynebacterium diphteriae ed hanno rilevato il gene della tossina responsabile della difterite respiratoria che ha causato il decesso di una bimba di quattro anni".
Nessun caso oltre i già noti
Nell'ambito dell'attività di tracciamento, l'attenzione dei sanitari si è concentrata in particolare sulla rete dei contatti avuti dalla bambina. Nei confronti dei soggetti individuati sono state avviate le attività previste dai protocolli, con la verifica dello stato vaccinale e delle condizioni cliniche, il monitoraggio e l'adozione delle misure di profilassi ritenute necessarie dai sanitari. L'Asp ha sottolineato che "non c'è comunque in atto nessun nuovo caso acclarato oltre ai due già noti", ovvero la bimba deceduta e il cuginetto ricoverato. L'indagine epidemiologica è tuttora in corso e l'Asp sta completando tutte le attività di competenza previste dai protocolli di sanità pubblica. Parallelamente, l'Azienda sta garantendo la disponibilità delle vaccinazioni nei propri centri di città e provincia anche alla luce dell'incremento delle richieste registrato negli ultimi giorni. "L'Asp invita le famiglie a verificare la propria situazione vaccinale e quella dei propri figli, nel rispetto del calendario vaccinale", ha concluso Firenze.
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In miglioramento il cugino di 4 anni
Nel frattempo, sono in miglioramento le condizioni del bambino di 4 anni di Palermo, cugino di Anna Rosa, ricoverato dopo aver contratto la difterite. Il piccolo è ricoverato all'Ospedale dei Bambini in isolamento insieme ai genitori. La coppia ha ribadito che, al contrario della cuginetta, morta il 20 agosto, il figlio è stato vaccinato. Sulla circostanza indaga la Procura che ha invece iscritto i familiari della bambina, Anna Rosa Bartolotta, nel registro degli indagati per omicidio colposo. Tutta la famiglia è stata sottoposta alla chemioprofilassi antibiotica dopo la morte della figlia e i fratellini sono stati vaccinati. Quella di Anna Rosa è una famiglia molto numerosa. "Sono gran lavoratori e in questo momento vivono un dolore immenso", dice il parroco dello Zen, quartiere in cui la famiglia vive, che li ha incontrati. "Qui non si può parlare di pregiudizio ideologico contro i vaccini, nè di assenza di cura verso i figli, ma di persone che andrebbero solo seguite", spiega.