Introduzione
Automezzi, unità cinofile, elicotteri, droni: sono solo alcuni dei mezzi in dotazione alla Guardia di Finanza impegnata nelle operazioni di soccorso civile. Sono entrate in vigore le nuove regole che disciplinano l'aspetto economico degli interventi: chi ora provoca volontariamente una situazione di pericolo oppure chiede l'aiuto senza una reale necessità dovrà sostenere i relativi costi. Ecco come cambia il tariffario.
Quello che devi sapere
Pagamenti valutati in base alla situazione
Come precisa un comunicato delle Fiamme Gialle, le nuove regole si applicheranno caso per caso senza la necessità di prevedere un "pagamento generalizzato". Chi si trova effettivamente in pericolo o teme per la sicurezza di un'altra persona potrà continuare a chiedere aiuto senza esitazioni. L'intervento tempestivo verrà sempre garantito e solo in un secondo momento si andranno ad accertare le circostanze che lo hanno reso necessario.
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L'obiettivo
Le nuove regole d'ingaggio sulle spese mirano a contrastare gli allarmi infondati o i pericoli creati volontariamente, situazioni che richiedono interventi dispendiosi per chi ogni giorno li compie con abnegazione. Dal mare alla montagna fino alle aree boschive o impervie: secondo la Gdf le uscite sul campo effettuate dalle squadre di soccorso "possono durare ore e impegnare risorse considerevoli, che nel frattempo potrebbero essere necessarie per persone che si trovano in reale pericolo".
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Le nuove tariffe
Come previsto dall'ultima Legge di Bilancio, nei mesi scorsi il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha fissato le tariffe per gli interventi ingiustificati che richiedono l'attivazione della Guardia di Finanza, l'unica forza di polizia che gestisce direttamente. Per far decollare un elicottero delle Fiamme Gialle senza un motivo pertinente si pagheranno 4mila euro all'ora, 5mila per un aereo turboelica, 100 per i mini droni.
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Costi dei mezzi di terra
Per i mezzi terrestri, il provvedimento stabilisce tariffe calcolate sui chilometri percorsi differenziate in base all'alimentazione. Gli autofurgoni diesel risultano meno costosi rispetto ai veicoli a benzina o ibridi. Tra i mezzi più onerosi figura la motoslitta, con un costo pari a circa un euro e mezzo per chilometro.
Costo orario del personale
Il decreto fissa i paletti anche sul fronte delle tariffe peri il personale impiegato: circa trenta euro all'ora per appuntati e finanzieri, fino a sessanta euro per gli ufficiali superiori. I reparti specializzati possono arrivare a circa settanta euro. Ogni intervento inferiore ai sessanta minuti viene comunque conteggiato come un'ora, oltre si applicano le frazioni di mezz'ora.
Gli interventi
Rimanere bloccati su uno sperone di roccia, su un terreno impervio per una frana oppure in difficoltà in mezzo al mare: sono molteplici le tipologie di interventi d'emergenza che "possono durare molte ore e richiedere un rilevante impiego di uomini e mezzi". "Una chiamata ingiustificata non è quindi priva di conseguenze: può impegnare risorse che, nello stesso momento, potrebbero essere necessarie per soccorrere chi si trova realmente in pericolo”, fa sapere la Guardia di Finanza nel comunicato.
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Il comunicato della Gdf
Gdf ribadisce che “non viene introdotto alcun pagamento generalizzato". "Chi si trova in una situazione di pericolo, oppure teme concretamente per l'incolumità di un'altra persona, deve continuare a chiedere aiuto senza esitazione. Il pagamento non sarà automatico. Prima verrà sempre prestato il soccorso e soltanto dopo la conclusione delle operazioni saranno ricostruite e valutate le circostanze che hanno determinato l'intervento", scrivono le Fiamme Gialle.
Stop a richieste prive di concreta motivazione
Come ricordano le Fiamme Gialle, l'obiettivo non è quello di scoraggiare le persone dal chiedere aiuto ma di evitare le richieste effettuate con leggerezza o prive di una concreta motivazione. “In questo modo si proteggono le risorse pubbliche e, soprattutto, la capacità di risposta dell'intero sistema di soccorso”, conclude la nota.
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