Diossina, 50 anni dal disastro di Seveso: cosa accadde il 10 luglio 1976 in Brianza. FOTO
Quella mattina presso lo stabilimento Icmesa di Meda si consumò uno dei più gravi incidenti industriali e ambientali della storia italiana ed europea. A causa del malfunzionamento di un reattore, si sviluppò una nube tossica contenente diossina TCDD che, spinta dal vento, si sparse verso i comuni limitrofi, colpendo duramente la città di Seveso. Centinaia le persone colpite da cloroacne, migliaia gli animali morti o abbattuti
UNO DEGLI INCIDENTI INDUSTRIALI PIÙ GRAVI D'EUROPA
- Il 10 luglio 1976 è ricordato per il disastro di Seveso, uno dei più gravi incidenti industriali ed ecologici della storia italiana ed europea. Verso le ore 12. 40, un guasto nel sistema di controllo di un reattore chimico dello stabilimento Icmesa di Meda provocò un picco incontrollato di temperatura e pressione. La rottura della valvola di sicurezza rilasciò nell'atmosfera una densa nube tossica contenente diossina Tcdd, una sostanza chimica artificiale estremamente velenosa
I COMUNI BRIANZOLI INVESTITI DALLA NUBE DI DIOSSINA
- Spinta dal vento, la nube si diresse verso Sud-est investendo una vasta area della bassa Brianza e colpendo in modo particolarmente drammatico il comune di Seveso, oltre a Meda, Cesano Maderno e Desio
LESIONI E USTIONI CUTANEE PER QUASI 200 PERSONE
- L'intossicazione acuta provocò gravi lesioni e ustioni cutanee dolorose in quasi 200 persone, la maggior parte delle quali bambini. L'area più colpita venne recintata e dichiarata 'Zona A', costringendo all'evacuazione immediata di 736 residenti che dovettero abbandonare per sempre le proprie case
DECINE DI MIGLIAIA DI ANIMALI ABBATTUTI
- Decine di migliaia di animali domestici, d'allevamento e selvatici morirono per gli effetti del veleno o vennero abbattuti dalle autorità per evitare che la diossina entrasse nella catena alimentare
LA SCELTA DELL'ABORTO TERAPEUTICO PER PREVENIRE MALFORMAZIONI
- A causa dell'altissimo rischio di malformazioni fetali indotte dalla tossina, diverse donne incinte della zona scelsero di ricorrere all'aborto terapeutico
INCREMENTO DI PATOLOGIE TUMORALI NEGLI ANNI SEGUENTI
- Gli studi epidemiologici condotti nei decenni successivi dall'Istituto superiore di sanità hanno evidenziato un incremento statistico di patologie tumorali, come leucemie e linfomi, tra la popolazione esposta
LE VASCHE DI CONTENIMENTO SEPOLTE NEL SOTTOSUOLO
- Per bonificare il territorio, i terreni più inquinati della Zona A vennero interamente scavati e asportati. Al posto della fabbrica e delle case demolite sorge oggi il Bosco delle Querce, un parco naturale che custodisce nel sottosuolo due enormi vasche di contenimento stagne dove sono stati sepolti i detriti contaminati e il terreno infetto
IL VARO DELLA DIRETTIVA SEVESO IN EUROPA
- Il disastro scosse profondamente le istituzioni europee. Nel 1982 l'Unione Europea emanò la storica 'Direttiva Seveso' (Direttiva 82/501/Cee), una normativa comunitaria che ha introdotto per la prima volta l'obbligo per gli Stati membri di censire i siti industriali a rischio e di predisporre rigidi piani di sicurezza e prevenzione a tutela della salute pubblica e dell'ambiente