Francesco Imprezzabile, i funerali dell’agente morto. Torna in carcere il 26enne arrestato
CronacaNella chiesa della Madonna della Medaglia miracolosa, in zona Corvetto, si è svolta la cerimonia per l’ultimo saluto al 39enne morto il 22 giugno a Peschiera Borromeo durante un inseguimento. Il feretro dell'agente è stato accolto da un grande applauso della folla ed è arrivato con un picchetto d'onore composto da 13 agenti. Intanto sono durati appena un'ora gli arresti domiciliari per il giovane accusato di aver provocato l'incidente stradale
Milano ha dato l'ultimo saluto a Francesco Imprezzabile, l’agente 39enne della polizia locale morto il 22 giugno a Peschiera Borromeo durante un inseguimento dopo essere caduto dalla moto di servizio. I funerali si sono svolti nella chiesa della Madonna della Medaglia miracolosa di via Fratelli Rosselli, in zona Corvetto. Per le esequie il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino, con le bandiere esposte a mezz'asta negli edifici comunali. Oltre al primo cittadino, presenti il governatore lombardo Attilio Fontana, il sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa Isabella Rauti, Gianluca Mirabelli, comandante della Polizia locale di Milano, Riccardo Galletta, comandante interregionale dei Carabinieri, il questore Bruno Megale, Rodolfo Santovito, comandante provinciale dei Carabinieri di Milano, e Andrea Fiducia, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Milano.
Un lungo applauso all'arrivo del feretro
Gli agenti della polizia locale di Milano si sono schierati in gran numero davanti alla chiesa, dove è stato affisso uno striscione con una foto di Imprezzabile e la scritta "non stancarti di inseguire i tuoi sogni perché ci sono sogni che non si stancheranno mai di aspettarti". Il feretro dell'agente è arrivato accolto da un grande applauso della folla, con un corteo funebre e un picchetto d'onore composto da 13 agenti che è passato prima per un omaggio davanti al comando della polizia locale di via Oglio, dove l'agente lavorava, e poi davanti alla casa della famiglia, con la mamma Rosy, il padre Pino, la sorella Barbara e la compagna Federica che hanno raggiunto la chiesa. Il feretro dell'agente è stato trasportato da sei colleghi della polizia locale, mentre un settimo ha portato il suo casco.
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L'omelia del parroco: "Da questo sacrificio possa nascere il bene"
Francesco Imprezzabile "ha fatto un gesto non da temerario, ma da eroe che fa un grande gesto per il bene di un altro, per quei valori in cui credeva", ha detto nella sua omelia don Antonello Loddi. "Quando gli dicevano, 'cosa vuol dire per te fare l'agente della polizia locale', lui parlava di vocazione che è un termine religioso, anche se lui non era religioso, non lo vedevo molto qui in chiesa - ha proseguito il parroco - Il suo è stato un gesto grande, sono quei gesti che a volte sono incomprensibili perché poteva fermarsi prima e invece è andato fino in fondo". Poi ha anche raccontato che qualche tempo fa aveva incontrato Imprezzabile mentre era in servizio ed era orgoglioso di indossare la divisa della Polizia locale, aveva raccontato che era il suo sogno. "Chiedo ai suoi amici e alla sua compagnia che da questo gesto impariate a vivere da eroi nella vita quotidiana - ha concluso - Non possiamo avere solo occhi pieni di lacrime e il cuore ferito, uscendo da qui ognuno di noi che l'ha conosciuto si porta a casa un dettaglio, ci ha chiesto di essere eroi nella vita e solo così possiamo ricordare Francesco. Da questo sacrificio possa nascere il bene, altrimenti sarebbe un sacrifico inutile".
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Arcivescovo di Milano: "È morto per contrastare un male troppo spietato"
Imprezzabile è "tragicamente perito nel tentativo di contrastare un male troppo spietato, una malavita troppo rovinosa per la nostra città", ha sottolineato l'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, in un messaggio che è stato letto durante il funerale. "La morte di Francesco, agente della Polizia Locale, fa pensare con gratitudine a tutti gli agenti che ogni giorno vigilano sulla sicurezza dei cittadini - ha aggiunto - e desidero esprimere a tutti gli agenti la solidarietà e la riconoscenza mia e della comunità cristiana". "Invoco la consolazione di Dio per i familiari che vivono questo drammatico momento di lutto per la perdita di Francesco. La vicinanza dei colleghi, dei parenti, degli amici, della comunità parrocchiale è un motivo di conforto ed è una prossimità che incoraggia ad alleviare il dolore - ha spiegato ancora Delpini - E tuttavia la ferita sarebbe inguaribile se non ci fosse nella preghiera la promessa di risurrezione e nella promessa la speranza e nella speranza la pace".
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La fine dei funerali sulle note di Halleluja
I funerali si sono conclusi sulle note di Halleluja di Leonard Cohen. La bara, con sopra il suo casco, è stata portata fuori dalla chiesa dai colleghi della polizia locale, con molte persone che scandivano "Ciao Francy sarai sempre con noi". Al termine della messa è stata letta la preghiera del vigile, e poi le sirene delle auto dei colleghi hanno suonato in onore di Imprezzabile prima che il feretro lasciasse la chiesa in direzione del cimitero di Lambrate.
Torna in carcere il 26enne arrestato per la morte dell'agente Imprezzabile
Intanto sono durati appena un'ora gli arresti domiciliari per Genti Berisha, il giovane albanese accusato di aver provocato l'incidente stradale nel quale è morto l'agente Imprezzabile. Stamattina è stato scarcerato in seguito all'applicazione del braccialetto elettronico, come disposto dalla gip di Milano. Una volta a casa, gli investigatori della Polizia locale e della Squadra Mobile monzese lo hanno riportato in cella per l'aggravamento della misura cautelare disposta dal gip di Brescia dove è a processo per traffico di droga.