Vigile morto a Milano, il cordoglio di Meloni: "Onore a Francesco, servitore dello Stato"

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"L'Italia non dimentica il sacrificio di chi lavora con dedizione e professionalità per garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole" ha scritto su X la premier

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“Chi indossa una divisa mette ogni giorno la propria vita al servizio degli altri. L'Italia non dimentica il sacrificio di chi lavora con dedizione e professionalità per garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole. A nome del Governo italiano esprimo il più sincero cordoglio e la mia vicinanza alla sua famiglia, agli amici e ai colleghi”. Giorgia Meloni affida a  X il commento sulla scomparsa dell’agente di Polizia Locale di Milano Francesco Imprezzabile (CHI ERA), morto durante l'inseguimento di un suv che non si è fermato ad un posto di blocco a Peschiera Borromeo (LE FOTO DEL LUOGO DELL'INCIDENTE). “Onore a Francesco, servitore dello Stato” scrive la premier che, a corredo del suo post, sceglie una foto che ritrae il 39enne in sella alla moto di servizio con le parole dello stesso agente: “Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità. Non è un mestiere qualunque: è vocazione, passione e senso del dovere. Solo quando fai questo con il cuore puoi dare sempre il meglio di te stesso”.

La solidarietà del presidente Mattarella

Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è detto profondamente rattristato. "Ho appreso la notizia del decesso dell'agente della Polizia locale di Milano Francesco Imprezzabile che, impegnato in servizi di controllo, ha perso la vita nel corso di un inseguimento - ha detto il Capo dello Stato -. Profondamente rattristato, esprimo con solidarietà e vicinanza il mio cordoglio". 

Le parole di Tajani

“Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità. Non è un mestiere qualunque: è vocazione, passione e senso del dovere. Solo quando fai questo con il cuore puoi dare sempre il meglio di te stesso. Dietro ogni giornata ci sono sacrifici, rinunce, fatica e tante cose che nessuno vede. Ma quando fai tutto con onestà, rispetto e onore, allora sai di essere sulla strada giusta - scrive sui social il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani -. Queste sono le parole con cui Francesco Imprezzabile interpretava il suo ruolo di agente della polizia locale a Milano. Se ne è andato nell’adempimento del dovere e lo Stato gli sarà per sempre riconoscente. Spirito di servizio e dedizione per l’uniforme che indossava. Mi stringo al dolore dei suoi cari. Riposa in pace, Francesco". 

La vicinanza di Piantedosi

“Il più profondo cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia dell’agente Francesco Imprezzabile, ai suoi colleghi della Polizia Locale di Milano e a tutta la comunità che oggi piange un servitore dello Stato caduto mentre compiva il proprio dovere - ha detto ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi -. La sua morte ci ricorda quanto sia prezioso il lavoro svolto ogni giorno dalle donne e dagli uomini delle Polizie Locali, primo presidio di legalità e sicurezza nelle nostre città. Come ministro dell’Interno continuerò a sostenere, in piena collaborazione con i sindaci, il rafforzamento degli strumenti e delle tutele e la valorizzazione degli agenti impegnati sul territorio. Lo dobbiamo a chi serve le istituzioni e i cittadini con coraggio e senso del dovere. Ringrazio anche chi ha lavorato per rintracciare e fermare in poche ore il presunto responsabile”. 

Gasparri: "Vittima del dovere"

Per il Presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato,  Maurizio Gasparri, "la morte a Peschiera Borromeo di Francesco Imprezzabile, esponente della polizia locale, impegnato in un inseguimento, ci rattrista e dimostra quanto sia rischiosa l'attività di tutti gli operatori della sicurezza, così come gli inseguimenti stessi, che talvolta sono stati strumentalizzati per denigrare le forze di polizia. Il fatto che, in questo caso, la vittima sia un appartenente alla polizia locale conferma il sacrificio di queste realtà territoriali, che contribuiscono al controllo del territorio e alla tutela dei cittadini. Di questo bisogna tenere conto anche quando il Parlamento si occupa di tali realtà. Occorre rivedere le norme e valorizzare maggiormente la polizia locale, alla quale rendiamo omaggio per questa nuova vittima del dovere, la cui morte ci colpisce profondamente". 

Il cordoglio della politica milanese

La politica milanese, in modo bipartisan, esprime il cordoglio per la morte di Francesco Imprezzabile. La Lega, con il segretario provinciale Samuele Piscina, propone già la candidatura all'Ambrogino d'oro alla Memoria per l'agente, "per onorare il suo estremo sacrificio e l'alto senso del dovere dimostrato fino all'ultimo istante". "La morte di Francesco Imprezzabile ci addolora profondamente - spiega Michele Albiani, consigliere comunale Pd e presidente della Commissione Sicurezza, Coesione sociale e Politiche della notte -. Ieri sera stava semplicemente facendo il suo lavoro, come ogni giorno. Chi era alla guida di quel Suv  ha una responsabilità gravissima e mi auguro venga identificato e assicurato alla giustizia al più presto". Anche Fratelli d'Italia con Simone Orlandi, coordinatore cittadino e Deborah Dell'Acqua, vice coordinatore esprime "il più profondo cordoglio per la scomparsa dell'agente della Polizia Locale. In questo momento di grande dolore desideriamo esprimere la nostra vicinanza a tutte le donne e agli uomini della Polizia Locale - sottolinenano - , che ogni giorno operano con professionalità e spirito di servizio al fianco dei cittadini, spesso in situazioni complesse e delicate". "Milano perde un autentico servitore delle istituzioni che ha onorato la divisa fino all'ultimo. A lui, così come a tutti i nostri agenti, va il mio ringraziamento per l'impegno costante", commenta Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia e consigliere comunale di Forza Italia a Milano. "Un sacrificio che impone rispetto e una riflessione seria - commenta Alessandro Verri, capogruppo della Lega in Comune -: chi fugge davanti a una divisa non sta semplicemente violando una regola, ma mette deliberatamente in pericolo la vita degli operatori e di tutti gli utenti della strada"

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