Strage di giovani sulle strade, la polizia: "La trappola è la sindrome dell'immortalità"

Cronaca

Introduzione

La morte di tre 17enni a Senago, nel Milanese ( l'Audi precipitata nel canale Villoresi con nove ragazzi a bordo senza cinture e un 19enne alla guida risultato positivo all'alcoltest) riporta l'attenzione sugli incidenti che coinvolgono i giovanissimi. Per la polizia di Stato il primo nemico è la convinzione che la tragedia capiti sempre agli altri. Il commissario capo Vincenzo Orgini indica alcune regole concrete per ridurre i rischi al volante.

Quello che devi sapere

La "sindrome dell'immortalità"

Il primo errore, spiega il commissario Orgini, è credere che gli incidenti, anche quelli mortali, riguardino solo gli altri. "Il consiglio che mi sento di dare a tutti i ragazzi è di non ritenere erroneamente che gli incidenti stradali, anche mortali, possano succedere solo ad altri, come una sorta di sindrome dell'immortalità. La vita per strada non è come un videogame, ne abbiamo solo una", afferma il commissario capo.

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Il conducente designato

Divertirsi e andare alle feste è legittimo, ma serve organizzarsi prima. La polizia invita i ragazzi a scegliere un "conducente designato", una prassi già diffusa in molti Paesi dell'Unione europea: chi accetta l'incarico rinuncia a bere per quella sera e si occupa di riportare gli amici a casa.

 

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Quando rinunciare all'auto

Se nessuno può guidare in sicurezza, meglio lasciare la macchina dove si trova. "Quando non c'è un conducente designato, è consigliabile lasciare l'auto e tornare con un taxi", suggerisce Orgini, che invita a non improvvisare il rientro a ogni costo.

 

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Cinture, posti e velocità

Le regole di base restano decisive: rispettare il numero di posti omologati, allacciare sempre le cinture e non correre. "Se la macchina è da 5 posti vanno rispettati, bisogna viaggiare con le cinture allacciate e soprattutto non correre", ricorda il commissario. "È meglio arrivare 5 minuti dopo sani e salvi in modo che possa esserci un'altra festa a cui andare".

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Cellulare e distrazione al volante

Tra i comportamenti più rischiosi c'è l'uso del telefono mentre si guida. La polizia, anche attraverso filmati mostrati ai ragazzi, ribadisce quanto sia pericoloso distrarsi con il cellulare al volante: pochi secondi di disattenzione possono bastare a perdere il controllo del veicolo.

Alcol e droga alla guida

L'altro fronte è quello delle sostanze che alterano la capacità di guida. Per accertare l'eventuale assunzione di droga la polizia stradale impiega anche laboratori mobili, affiancati ai controlli sul tasso alcolemico: il messaggio è che mettersi al volante dopo aver bevuto o assunto stupefacenti moltiplica i rischi per sé e per gli altri.

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Le campagne di prevenzione della polizia

Accanto ai controlli, la polizia punta sulla sensibilizzazione, con campagne storiche nelle scuole e l'iniziativa estiva "E…state con noi" nelle località turistiche. Di giorno un pullman della stradale informa sui comportamenti corretti al volante; di sera scattano i controlli fino all'alba, con laboratori mobili per accertare l'eventuale assunzione di droga.

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