Introduzione
L’attesa è ormai quasi terminata: inizia domani, giovedì 18 giugno, l’esame di maturità 2026. Sono 527.747 i candidati quest’anno, in aumento dello 0,6% rispetto ai 524.415 del 2025. Dopo la prima prova, quella di italiano uguale per tutti, si proseguirà venerdì 19 con la seconda prova, che invece varia in base al tipo di scuola. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul tema di domani, e sulla Maturità del 2026.
Quello che devi sapere
La prima prova di italiano
Ad aprire l’esame di Maturità del 2026, come da tradizione, è la prima prova di italiano. L’orario di inizio è fissato alle 8.30, e gli studenti avranno sei ore di tempo per consegnare il proprio scritto. La prova è uguale per tutti a livello nazionale, con le tracce che vengono fornite direttamente dal ministero dell’Istruzione e del Merito. Lo scopo del tema è quello di accertare la padronanza della lingua italiana, e anche mostrare le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti.
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Le sette tracce per il tema
Domani mattina l’oltre mezzo milione di candidati avrà la possibilità di scegliere liberamente tra sette diverse tracce suddivise in tre tipologie: ci saranno infatti due analisi del testo - di cui uno poetico e l'altro in prosa - tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità. In tutti i casi gli studenti avranno sei ore di tempo per completare e consegnare il loro tema.
Il punteggio della prima prova
Il voto massimo che è possibile ottenere nella prima prova di italiano è 20. Lo stesso vale per la seconda prova e anche per la terza, cioè l’esame orale. Per essere promossi alla Maturità, è necessario raggiungere una valutazione complessiva di almeno 60/100 sommando i voti delle prove e i crediti accumulati nel corso degli anni.
I temi più assegnati negli anni
In vista della prima prova il portale Skuola.net ha analizzato 168 diverse proposte di tracce di Italiano - dal 2000 a oggi - e 51 di Latino dal dopoguerra in avanti: dall’indagine è emerso che Ungaretti, Seneca, Tecnologia, Guerre e Costituzione rappresentano il quintetto di temi e autori che hanno dominato le prove di Italiano e le versioni di Latino degli ultimi 25 anni.
Le tracce più gettonate in passato
Nel dettaglio, analizzando le tracce argomentative e di attualità dal 2000 a oggi, emerge un podio chiarissimo dei "big": la medaglia d'oro va senza dubbio ai temi che ruotano attorno a tecnologia, social network e digitalizzazione, apparsa in ben 15 occasioni. Al secondo posto dei macro-argomenti più assegnati troviamo le Guerre del '900, i Totalitarismi e la Guerra Fredda (12 volte), seguiti al terzo gradino del podio da Costituzione, Legalità, Mafia e Diritti (11 volte).
I numeri della Maturità 2026
E poi, un po’ di numeri: come detto sono 527.747 gli studenti che da domani affronteranno gli esami di maturità. Sono invece 13.996 le commissioni d'esame: queste sono composte da un presidente esterno, da due membri esterni e due interni all'Istituzione scolastica. I candidati interni sono 513.738, mentre lo scorso anno erano 511.349, un aumento dello 0,5%. Gli esterni sono 14.009 rispetto ai 13.066 del 2025, un aumento del 7,2%. La ripartizione dei candidati per tipo di percorso di studio è: licei 273.959, tecnici 167.104 e professionali 86.684.
Gli studenti ammessi alla Maturità
In totale sono il 96,8% gli ammessi agli esami di Maturità quest'anno, mentre il 3,2% sono i non ammessi. Il numero più alto di bocciati è in Sardegna dove il 7% non potrà partecipare agli esami di Stato. Al secondo posto la Liguria, con il 5,5% dei non ammessi. La percentuale più alta di ammessi è in Molise, con il 97,7%. Per tutte le altre informazioni, il ministero dell'Istruzione e del Merito ha realizzato una pagina online dedicata sugli esami di Maturità consultabile da studenti, famiglie, personale della scuola.
Valditara ai maturandi: “Valorizzate i vostri talenti”
Infine, agli studenti che da domani sosterranno la maturità il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, consiglia di "valorizzare i propri talenti" perché ognuno di loro ne ha di "bellissimi". Poi ha aggiunto che “questa è la grande occasione per dimostrare quanto voi valete e per dimostrare anche quanto quello che avete appreso a scuola vi è servito proprio per far crescere le vostre abilità e i vostri talenti".
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