Introduzione
Cellulari da consegnare, smartwatch vietati, internet disattivato durante gli scritti e attenzione massima anche al colloquio orale. Con l’esame di maturità ormai alle porte, non contano soltanto preparazione e crediti scolastici: il rispetto delle regole può incidere direttamente sull’esito finale. Lo confermano le disposizioni richiamate dal ministero dell’Istruzione e del Merito in una nota operativa diffusa in vista delle prove, insieme alle recenti pronunce dei giudici su cellulari, scena muta all’orale e ricorsi contro le bocciature. Ecco le regole da tenere a mente.
Quello che devi sapere
Cellulare durante la prova: si rischia l'esclusione
Tra i divieti più rigidi c'è quello relativo all'utilizzo di smartphone e dispositivi elettronici durante gli scritti. La violazione può comportare l'esclusione da tutte le prove d'esame. La nota operativa del ministero dell'Istruzione e del Merito ribadisce il divieto assoluto di utilizzare durante le prove scritte “telefoni cellulari, smartphone e smartwatch di qualsiasi tipo, dispositivi di qualsiasi natura e tipologia in grado di consultare file, di inviare e ricevere fotografie e immagini, nonché apparecchiature a luce infrarossa o ultravioletta di ogni genere”.
Tutti i dispositivi vietati
È, inoltre, vietato “l’uso di apparecchiature elettroniche portatili di tipo palmare o personal computer portatili di qualsiasi genere in grado di collegarsi all’esterno degli edifici scolastici tramite connessioni wireless, comunemente diffusi nelle scuole, o alla normale rete telefonica con qualsiasi protocollo”. Le conseguenze, come detto, possono essere pesanti. “Nei confronti di coloro che violassero tali disposizioni è prevista, secondo le norme vigenti in materia di pubblici esami, l’esclusione da tutte le prove di esame”, ribadisce il ministero.
Divieto del cellulare all’esame, la conferma dei giudici
Il divieto non resta solo sulla carta. Come riepilogato dal Sole 24 Ore, il Consiglio di Stato ha recentemente confermato la legittimità dell'esclusione immediata di una candidata sorpresa a maneggiare un cellulare durante la prova di italiano. Nel caso esaminato, la studentessa aveva consegnato un primo telefono alla commissione, trattenendone però un secondo. Per i giudici questo comportamento ha rivelato un evidente intento ingannatorio. Non è stata accolta, quindi, la distinzione proposta dalla difesa tra vero e proprio “utilizzo” del dispositivo e semplice “contatto visivo”. La difesa aveva tentato di giustificare la presenza dello smartphone adducendo un disturbo d’ansia generalizzato della ragazza e un rapporto simbiotico con la madre. Anche queste motivazioni, però, non sono state ritenute sufficienti dai giudici, che hanno confermato la bocciatura con una sentenza emessa a settembre 2025.
Calcolatrici: i modelli ammessi
Durante le prove scritte non tutti gli strumenti elettronici sono vietati. Restano consentite soltanto le calcolatrici scientifiche e grafiche inserite nell’elenco previsto da una nota ministeriale del 16 marzo. Il documento distingue tra calcolatrici scientifiche e calcolatrici grafiche prive di sistema Cas, cioè senza Computer Algebra System. L’elenco comprende diversi marchi, tra cui Buffetti, Canon, Casio, Citizen, Colourbook, Deli, E-Mate, Holen, HP, Maul, Numworks, Osama, Precision, Sharp, Spil e Texas Instruments. Per Casio, tra i modelli scientifici ammessi compaiono la serie FX-82 in diverse varianti, la FX-570ES PLUS-2, la FX-991ES PLUS-2 e i modelli più recenti della serie CW, come FX-82CW e FX-991CW; tra le grafiche senza CAS sono incluse la FX-9750GII, la FX-9860GIII e la FX-CG50. Per Texas Instruments, i modelli scientifici ammessi includono la TI-30 XA, la TI-30 X Pro MathPrint, la TI-34 Multiview e la BA II Plus; tra le grafiche senza CAS figurano la TI-82 Stats, la TI-84 Plus, la TI-84 Plus CE-T, la TI-Nspire CX e la TI-Nspire CX II-T. HP è presente con modelli scientifici come HP 10s+, HP 300s+, HP 35S e HP SmartCalc 300s, e con la calcolatrice grafica HP 39gII. Numworks è invece indicata con la Numworks Graphing Calculator, nella categoria delle grafiche senza CAS.
Scena muta all'orale: si può essere bocciati
Anche il colloquio orale può risultare determinante ai fini del superamento dell'esame. Fare scena muta davanti alla commissione può infatti giustificare la bocciatura, anche quando il percorso scolastico precedente e i crediti accumulati risultano sufficienti. Il principio è previsto dall’ordinanza del ministro Valditara ed era già stato affermato anche dai giudici. Ad esempio, il Tribunale di Palermo, con una sentenza del 24 marzo 2025 ha esaminato il ricorso di una studentessa di un istituto professionale che aveva sempre avuto buoni voti e si era presentata all’orale con 48 punti su 100. Durante il colloquio, però, l’ansia le aveva impedito di rispondere alle domande della commissione, anche su argomenti a piacere. La commissione le aveva concesso una pausa di dieci minuti, ma la candidata non era comunque riuscita a sostenere la prova. Il giorno successivo aveva inviato un certificato medico, sostenendo che la scena muta fosse stata causata da un attacco di panico, e aveva chiesto di poter ripetere l’orale. La richiesta era stata respinta e la studentessa era stata bocciata.
Attacco di panico all’orale: la sentenza dei giudici
Come riporta il Sole 24 Ore, per il tribunale, la valutazione del colloquio orale e l’attribuzione del relativo punteggio rientrano nella discrezionalità tecnica della commissione. I giudici hanno inoltre chiarito che l’attacco di panico non giustificava la possibilità di poter ripetere l’esame che può essere concessa soltanto quando nel “corso dello svolgimento delle prove d’esame un candidato sia impossibilitato in tutto o in parte a proseguire o completare le prove”.
Internet a scuola, accesso solo per stampare le tracce
Tornando alle regole, come stabilito dal ministero, nei giorni delle prove scritte l’accesso alla rete sarà consentito solo per il tempo necessario a estrarre e stampare le tracce inviate tramite plico telematico. Potranno collegarsi esclusivamente i computer utilizzati dal dirigente scolastico o da chi ne fa le veci, dal direttore dei servizi generali e amministrativi, se autorizzato, e dai referenti di sede. Per gli altri dispositivi presenti negli edifici scolastici il collegamento dovrà essere disattivato. Il ministero ha inoltre previsto controlli in collaborazione con la Polizia postale per prevenire utilizzi irregolari delle connessioni.
Aule sicure, armadi e fotocopiatrici
I locali destinati alle prove, si legge nella circolare del ministero, devono essere “pienamente idonei sotto il profilo della sicurezza, dell’agibilità e dell’igiene, nonché dignitosi e accoglienti”. Se gli spazi non sono sufficienti o non risultano adeguati, i presidi dovranno individuare rapidamente ambienti alternativi, anche in altre scuole. La nota entra poi nel dettaglio dell’organizzazione interna: ogni commissione dovrà avere a disposizione un armadio metallico per custodire elaborati, registri e documenti relativi ai candidati. Le aule dovranno inoltre essere dotate di fotocopiatrici funzionanti, così da riprodurre le tracce d’esame nel numero esatto necessario per gli studenti assegnati.