Daniela Ferrari, 66 anni, madre di Andrea Sempio, è stata ricoverata d'urgenza all'ospedale di Vigevano per un'overdose di farmaci. È in rianimazione ma non in pericolo di vita. A renderlo noto è stata la difesa del 38enne, indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi
La madre di Andrea Sempio è stata ricoverata d'urgenza martedì 17 giugno all'ospedale di Vigevano, in provincia di Pavia, per un'overdose di farmaci. Daniela Ferrari, 66 anni, si trova ora in rianimazione ma, fanno sapere i medici, non è in pericolo di vita. A diffondere la notizia è stata la stessa difesa del figlio, indagato dalla Procura di Pavia come presunto responsabile dell'omicidio di Chiara Poggi al posto di Alberto Stasi condannato per il delitto di Garlasco.
Il ricovero e la lavanda gastrica
La donna è stata trasportata in pronto soccorso intorno all'ora di pranzo per un eccesso di assunzione di farmaci tranquillanti ed è stata immediatamente sottoposta a lavanda gastrica. "Non sappiamo se assunti volontariamente o meno", ha precisato l'avvocato Liborio Cataliotti, intervenuto nel programma 'Dentro la notizia' su Canale 5. Il legale ha raccontato di aver appreso del ricovero mentre si trovava in Cassazione, insieme alla collega Angela Taccia, per un altro procedimento. Nel tardo pomeriggio è arrivato l'aggiornamento sulle condizioni della 66enne, che resterà nel reparto di rianimazione almeno per la notte.
"Un campanello d'allarme"
"Un campanello di allarme che ci dice che è il momento per tutti di abbassare i toni", ha commentato Cataliotti, descrivendo lo stato di tensione che la famiglia di Sempio vive ormai da quasi un anno e mezzo, da quando è stata aperta la nuova inchiesta. Il legale ha sottolineato che la donna "ha il solo torto di avere il figlio sottoposto a questo procedimento". Come team difensivo, ha aggiunto, "ci siamo raccomandati che Andrea stia vicino alla mamma, la tranquillizzi e le dica che noi moltiplicheremo addirittura gli sforzi perché si dimentichi gli attacchi dei social, le lettere che riceve, le mail, perché spenga tutto, perché non è indagata e non è coinvolta".
Approfondimento
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I precedenti malori
Non è la prima volta che Daniela Ferrari accusa un malore legato alla vicenda giudiziaria. Era già successo lo scorso ottobre e, prima ancora, il 28 aprile 2025, quando era stata convocata al Comando provinciale dei carabinieri di Milano per essere ascoltata come testimone. Al centro di quell'audizione c'era la vicenda dello scontrino che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato un falso alibi costruito dai genitori per aiutare il figlio.
Le inchieste sul caso Garlasco
La donna, ribadisce la difesa, resta estranea al procedimento ed è solo una testimone. Il padre, Giuseppe Sempio, è invece coinvolto nel filone bresciano dell'inchiesta: secondo l'accusa avrebbe versato fino a quasi 60mila euro per ottenere la richiesta di archiviazione nella prima indagine sul figlio, quella del 2016-2017. Dalla tranche coordinata dalla Procura di Brescia uscirebbe però la figura dell'ex procuratore Mario Venditti, indagato per corruzione in atti giudiziari ma destinato a un'istanza di archiviazione. Le indagini, nei giorni scorsi, si sono concentrate su alcuni ex carabinieri di Pavia.