Caso Garlasco, ok dei giudici all'affidamento ai servizi sociali: Stasi lascia il carcere
CronacaIl Tribunale di Sorveglianza di Milano ha depositato nella mattinata del 13 giugno il provvedimento con cui ha dato il via libera formale, dopo l'ok della Procura generale, all'affidamento in prova ai servizi sociali per l’ex fidanzato di Chiara Poggi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio della ragazza nella sua villetta di Garlasco. Il 42enne ha lasciato Bollate tra le 10 e le 11 da un ingresso secondario, evitando i giornalisti. Il suo legale: "Un nuovo punto di inizio"
Alberto Stasi ha lasciato il carcere di Bollate. La mattina del 13 giugno il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha depositato il provvedimento con cui ha dato il via libera formale, dopo l'ok del giorno prima della Procura generale, all'affidamento in prova ai servizi sociali per l’ex fidanzato di Chiara Poggi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio della ragazza nella villetta di Garlasco nel 2007. Omicidio che, secondo la nuova inchiesta della Procura di Pavia, avrebbe un altro responsabile: Andrea Sempio, amico storico del fratello della 26enne. Dopo gli adempimenti formali, Stasi ha lasciato Bollate da un ingresso secondario, evitando giornalisti e fotografi che lo aspettavano davanti all'ingresso principale dell'istituto penitenziario. "Pur non trattandosi tecnicamente di un fine pena, oggi per Alberto Stasi è un nuovo punto di inizio per la sua vita futura", ha detto l'avvocata Giada Bocellari, a TgLa7. "Dopo 10 anni e mezzo - ha aggiunto - può condurre una vita effettivamente e sostanzialmente libera, pur con limitazioni molto più affievolite rispetto al passato".
Stasi fuori dal carcere
Alberto Stasi era entrato a Bollate nel dicembre del 2015 e da poco più di un anno era in semilibertà, cioè poteva uscire di giorno ma doveva rientrare nella casa di reclusione la sera. Da quanto è emerso, il 42enne non avrebbe trascorso la notte di venerdì in carcere grazie a un permesso per il fine settimana con rientro domenica sera. Tuttavia, sabato mattina, dopo il via libera dei giudici, Stasi si è presentato a Bollate per completare le formalità e ritirare gli effetti personali: ha lasciato definitivamente l'istituto penitenziario tra le 10 e le 11, da un'uscita secondaria. Poi ha incontrato la madre Elisabetta Ligabò, come fa quasi ogni sabato.
Stasi, ha confermato la sua legale, non tornerà a Garlasco, nella villetta di famiglia. "Non ha alcuna restrizione per andare a Garlasco e in generale per muoversi all'interno della Regione Lombardia", ha chiarito comunque Bocellari.
Vedi anche
Garlasco, Marco Poggi: “Sono convinto che Alberto Stasi sia colpevole”
L'affidamento in prova ai servizi sociali
L'affidamento in prova ai servizi sociali di Stasi non è collegato alla nuova inchiesta della Procura di Pavia che vede indagato Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi: si tratta, hanno spiegato gli esperti, di un percorso naturale per chi ha già ottenuto negli ultimi anni prima il lavoro esterno e poi la semilibertà che gli permetteva di stare fuori per tutto il giorno con delle prescrizioni. Condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi, quindi, Stasi potrà ora scontare gli ultimi due anni circa di pena con la misura alternativa al carcere. Il 42enne, comunque, non può definirsi un uomo libero: l'affidamento in prova ai servizi sociali può essere revocato se il condannato non rispetta le indicazioni del Tribunale di Sorveglianza.
Vedi anche
Garlasco, Stasi verso uscita dal carcere e l'affidamento in prova
La decisione del Tribunale
La decisone del Tribunale di Sorveglianza, presieduto da Marcello Bortolato, era considerata scontata dopo che il 12 giugno la Procura generale aveva espresso parere “positivo” sull'affidamento in prova di Stasi ai servizi sociali. "Il percorso positivo compiuto in carcere e in semilibertà e le conclusioni della osservazione carceraria" dimostrano "la sussistenza dei presupposti per la concessione della misura alternativa richiesta", si legge nell'ordinanza di affidamento in prova ai servizi sociali di Alberto Stasi.
Vedi anche
Affidamento in prova ai servizi sociali, come funziona
Legale Stasi: "Revisione quando saremo pronti, ma ora più sereni"
Intanto, la legale di Stasi è intervenuta anche sul tema della revisione: "Verrà presentata quando la difesa sarà pronta. È un lavoro lungo, un lavoro tecnico che richiede grande attenzione e va fatto bene", ha spiegato. "Ora siamo in grado di lavorare con più serenità perché Alberto Stasi è a tutti gli effetti un uomo che può riprendere in maniera sostanzialmente normale la propria vita", ha aggiunto.