Una perturbazione atlantica è pronta a far calare le temperature sulla Penisola, a partire dal Nord, chiudendo la quarta ondata di caldo africano. Forti temporali hanno già colpito la Toscana e il Lazio, con danni alle colture a Celleno, una tromba d'aria a Calcata e alberi caduti ai Castelli Romani. Le piogge si intensificheranno al Nord da domenica e al Centro-Sud da martedì, con un miglioramento atteso solo nel weekend del 22-24 agosto. In calo anche i bollini rossi per il caldo: dai 19 di ieri a 7 entro il 14 agosto
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Una perturbazione atlantica sta per far scendere le temperature sulla Penisola, a cominciare dal Nord, mettendo potenzialmente fine alla quarta ondata di calore alimentata dall'alta pressione africana. Nelle ultime ore forti temporali hanno già colpito la Toscana – con numerosi interventi dei vigili del fuoco a Firenze, nel Grossetano e nella bassa Tuscia viterbese – dove a Celleno una violenta grandinata ha devastato le colture e a Calcata si è abbattuta una tromba d'aria. Nel pomeriggio anche i Castelli Romani sono stati investiti dal maltempo, con rami e alberi caduti e diverse verifiche per cornicioni e tegole pericolanti. Le piogge dovrebbero intensificarsi al Nord già domenica, mentre al Centro-Sud sono attese da martedì, con tempo variabile per tutta la settimana. Un miglioramento è previsto solo nel weekend del 22-24 agosto. Segnali di raffreddamento arrivano anche dal bollettino sulle ondate di calore: i bollini rossi passano dai 19 di ieri ai 18 di oggi, fino ai 7 del 14 agosto. Venerdì resteranno in rosso soltanto Bari, Bolzano, Genova, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Cagliari, mentre tornano i primi bollini verdi a Pescara, Trieste e Venezia.
Approfondimenti:
- Gli incendi e il caldo estremo visti dai satelliti dell'Esa
- Copernicus: giugno-luglio da record in Europa occidentale
- Ondata di caldo, aria condizionata: è un lusso o un bene indispensabile?
- Gli italiani ripensano le vacanze in base alle temperature
- Ferragosto, caldo e temperature record: le previsioni
- Caldo estremo e stress: i consigli contro l'irritabilità
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Clima, entro il 2100 fino a 4 ore di caldo in più al giorno: lo studio
Le ore di caldo estremo a livello globale potrebbero quadruplicare entro la fine del secolo, arrivando in media fino a quattro ore in più al giorno. È quanto indicano i modelli pubblicati sulla rivista Nature Climate Change dai ricercatori della Sun Yat-sen University di Guangzhou, in Cina, considerando uno scenario ad alte emissioni di gas serra, basato sul continuo e massiccio utilizzo di combustibili fossili. A registrare la maggiore esposizione sarebbero soprattutto le nuove generazioni e, in particolare, quelle che vivono nei Paesi a basso e medio reddito.
Clima, entro il 2100 fino a 4 ore di caldo in più al giorno: lo studio
Vai al contenutoCaldo e stress, idratarsi e ridurre i ritmi: i consigli dell'esperto
L’Italia è ancora alle prese con la quarta ondata di calore che, dopo giorni, non accenna ad allontanarsi: l’afa non molla la Penisola con temperature massime sempre molto elevate. Siccità, incendi, aumento della temperatura superficiale dei mari sono alcune delle conseguenze del caldo estremo. Ma, per gli esperti, non sono da sottovalutare nemmeno le ripercussioni sull’organismo umano. Sentirsi stanchi e stressati, a livello sia fisico che mentale, è frequente in caso di afa persistente e temperature troppo alte che mettono alla prova la resistenza. Ecco cosa dicono gli esperti.
Caldo e stress, idratarsi e ridurre i ritmi: i consigli dell'esperto
Vai al contenutoGli incendi e il caldo estremo visti dai satelliti dell'Esa. FOTO
Incendi boschivi, siccità e ondate di calore. Ecco come i fenomeni che hanno riguardato questa estate torrida sono stati rilevati dai satelliti nello spazio gestiti dall'European Space Agency.
Gli incendi e il caldo estremo visti dai satelliti dell'Esa. FOTO
Vai al contenutoCopernicus: in Europa occidentale giugno-luglio più caldo di sempre
L'Europa occidentale ha rilevato il periodo giugno-luglio più caldo mai osservato. Lo rende noto Copernicus, il programma di osservazione e monitoraggio della Terra della Commissione europea in partnership con l'Agenzia Spaziale Europea, secondo cui luglio ha registrato la terza e la quarta ondata di calore da maggio, segnando per quest'estate un periodo di caldo torrido eccezionale. In gran parte della regione, fa sapere Copernicus, si è inoltre assistito al persistere e all'intensificarsi della siccità diffusa osservata a maggio e giugno. Le condizioni di caldo e siccità prolungate hanno portato alla diffusione e all'intensificazione di incendi estremi.
Copernicus: in Europa occidentale giugno-luglio più caldo di sempre
Vai al contenutoCaldo record, dal Danubio al Po: i fiumi in secca in Europa. FOTO
Alte temperature e siccità stanno mettendo a dura prova il Vecchio Continente con i corsi d'acqua che vedono diminuire il loro livello fino a valori record. Problemi a centrali nucleari e idroelettriche, disagi per gli agricoltori e alla navigazione. La situazione.
Caldo record, dal Danubio al Po: i fiumi in secca in Europa. FOTO
Vai al contenutoIl caldo sgretola le montagne: cosa sta succedendo sulle Alpi
L'Italia continua a fare i conti con una delle estati più torride mai registrate. La quarta ondata di calore della stagione non accenna a mollare la presa e, secondo le previsioni, accompagnerà il Paese almeno fino a dopo Ferragosto. Le temperature eccezionali non stanno mettendo a dura prova soltanto la salute delle persone, i consumi energetici e le città, ma stanno trasformando anche l'alta montagna. Il caldo persistente sta infatti modificando profondamente l'ambiente alpino: i ghiacciai arretrano, il permafrost si scioglie, aumentano i crolli di roccia e molte delle ascensioni simbolo dell'arco alpino vengono chiuse o sconsigliate per motivi di sicurezza. Una situazione che sta cambiando la stagione alpinistica e costringendo guide e appassionati a ripensare itinerari e programmi.
Il caldo sgretola le montagne: cosa sta succedendo sulle Alpi
Vai al contenutoIncendio a Piana del Sole, chiusa Roma-Fiumicino
Diverse pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale sono impegnate in zona Piana del Sole, al confine con il comune di Fiumicino, a seguito di un vasto incendio che sta interessando la zona con piu' focolai. L'intervento e' scattato poco prima delle ore 16:00, quando e' stata segnalata la presenza di sterpaglie e legname in fiamme nei pressi della rotatoria di via Cristoforo Sabbadino, in direzione Fiumicino. Sul posto sono intervenuti gli agenti dell'XI Gruppo Marconi della Polizia Locale, insieme ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile. A causa dell'estensione dell'incendio e' stata disposta la chiusura della Roma-Fiumicino. Le fiamme stanno interessando anche l'area della Nuova Fiera di Roma. Predisposti da parte della Polizia Locale i necessari servizi di messa in sicurezza della zona e di gestione della viabilita' a largo raggio.
Grecia: vasto incendio nella penisola Calcidica, fiamme minacciano località turistiche
Un nuovo vasto incendio è divampato nel pomeriggio nella penisola Calcidica, nel nord della Grecia. Le fiamme, alimentate dai forti venti, si sono avvicinate pericolosamente alle abitazioni nelle località turistiche di Siviri e Fourka. Sul posto, come riferiscono i media locali, sono impegnati 142 vigili del fuoco con 51 mezzi, supportati da nove aerei e sette elicotteri. Due pompieri sono stati feriti e sono stati trasferiti in ospedale. Il fronte dell'incendio si estende per circa tre chilometri e le fiamme, che raggiungono i 20-30 metri di altezza, stanno avanzando verso la costa attraverso una fitta pineta. Il forte vento sta favorendo la rapida propagazione del rogo e ha provocato anche pesanti rallentamenti sulle strade utilizzate per lasciare la zona. La Protezione Civile ha diramato tre messaggi di evacuazione per Siviri e Fourka, dove molti turisti sono presenti per le vacanze estive. Le autorità hanno invitato le persone sulle spiagge a lasciare prioritariamente la zona via mare, mentre circa 15 imbarcazioni sono state mobilitate per le evacuazioni. Secondo le autorità locali, circa il 70% delle persone avrebbe già lasciato l'area.
Incendio nei boschi alle pendici Monte Goj alle porte di Como
I vigili del fuoco del comando provinciale di Como sono impegnati dalle prime ore di questo pomeriggio nelle operazioni di spegnimento di un incendio sviluppatosi in una grande area boschiva alle pendici del Monte Goj, una altura di circa 460 metri di altitudine alle porte del centro abitato del capoluogo, nel parco regionale della Spina Verde. Al personale in servizio da terra si è aggiunto anche un elicottero anti-incendio boschivo.
Caldo, tutta l'Europa ancora stretta nella morsa
Un'altra intensa ondata di calore, la quinta da maggio, stringe l'Europa in una morsa, in quella che sara' ricordata come una delle estati piu' torride di sempre. Quasi nessun Paese del Continente e' stato risparmiato dalle temperature altissime che si prevede restino tali almeno fino al fine settimana. In Spagna il servizio meteorologico nazionale, ha previsto che il termometro si manterra' generalmente al di sopra dei 35 gradi oggi e domani, con punte di 42 gradi in alcune zone del sud e del nord-est. In Francia Me'te'o-France annuncia un picco nella parte occidentale del Paese per oggi, con temperature previste fino a 40 gradi. Oltre 80 dipartimenti restano in allerta arancione almeno fino a domani, mentre gli incendi non sono ancora del tutto sotto controllo nel Pas-de-Calais. In alcune zone della Gran Bretagna, che registra il primo anno nella storia delle rilevazioni meteo in cui per 4 giorni consecutivi il termometro ha superato i 36 gradi, le temperature potrebbero raggiungere i 38 gradi. L'allerta per il caldo estremo era inizialmente destinata ad alcune zone delle Midlands occidentali e orientali, all'Inghilterra orientale e sud-orientale, allo Yorkshire e all'Humber, oltre che alla Grande Londra. Il Met Office ha esteso la previsione includendo aree del nord-ovest, tra cui la Greater Manchester e il Cheshire. I servizio metereologico britannico afferma che l'estate sara' probabilmente la piu' calda mai registrata in termini di temperatura media, superando il record stabilito lo scorso anno. Inoltre, almeno una ventina di incendi stanno interessando il centro e il sud del Regno Unito. In Germania, il Deutscher Wetterdienst, il servizio meteorologico nazionale, prevede temperature fino a 38 gradi nei prossimi giorni, soprattutto nell'ovest e nel sud-ovest tra venerdi' e sabato. In Polonia, l'Istituto di Meteorologia ha comunicato che domenica le temperature potrebbero raggiungere i 37 gradi in alcune regioni occidentali, centrali e settentrionali. Complessivamente, secondo un calcolo effettuato dall'AFP, si prevede che oltre 135 milioni di persone in tutta Europa si troveranno ad affrontare temperature superiori ai 35 gradi. Molti governi hanno lanciato l'allarme sull'aumento dei costi legato alle temperature estreme di quest'estate. La ministra francese dell'ambiente, Monique Barbut, ha dichiarato che le ondate di calore potrebbero costare al Paese dai 10 ai 15 miliardi di euro. In alcune regioni vinicole francesi e' allarme per la vendemmia, che potrebbe essere anticipata a causa del caldo che puo' causare una maturazione precoce dell'uva e alterarne il contenuto zuccherino. Il governo rumeno ha annunciato l'avvio della chiusura controllata di una delle due unita' della centrale nucleare di Cernavoda, nel sud-est del Paese, a causa del basso livello dell'acqua del Danubio utilizzata per il raffreddamento dell'impianto.
Hansen agli agricoltori: "Estate difficile tra caldo e siccità, Ue al vostro fianco"
"Quest'estate è particolarmente difficile per gli agricoltori nell'Unione europea e in particolare in Italia, con caldo e siccità più estremi e frequenti incendi boschivi in diverse regioni. So quanto questi eventi stiano mettendo alla prova gli agricoltori e in questi tempi difficili, la Commissione europea è al loro fianco". Così il commissario Ue all'Agricoltura, Christophe Hansen, in una dichiarazione in cui rende "omaggio agli agricoltori che continuano a lavorare in queste condizioni difficili, nonostante l'incertezza che pesa sulle loro colture e sulla loro produzione". Il politico lussemburghese ricorda che la politica agricola comune "sta già mobilitando miliardi di euro per sostenere gli agricoltori in questo adattamento e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Continueremo questi sforzi", ha assicurato, ricordando che qualora condizioni climatiche estreme, come la siccità, "incidano sulle loro colture o sul loro bestiame" gli Stati membri "possono riconoscere tali situazioni come casi di forza maggiore", garantendo agli agricoltori i pagamenti Pac a cui hanno diritto, anche quando non sono in grado di rispettare determinati requisiti a causa di circostanze eccezionali. Il commissario ricorda ancora che gli Stati membri possono inoltre "riassegnare fondi nell'ambito dei loro piani della Pac per contribuire a ripristinare il potenziale agricolo nelle zone colpite dagli incendi".
Caldo, Coldiretti Puglia: "Ad Altamura pomodori coperti per non bruciarli al sole"
Pomodori coperti per proteggerli dal sole rovente, raccolte all’alba e lavorazioni agricole spostate nelle ore notturne, nelle campagne pugliesi il caldo estremo e la siccità stanno imponendo agli agricoltori un vero e proprio cambio degli orari di lavoro, mentre le colture devono essere difese dai raggi solari per evitare scottature e perdite di prodotto. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti Puglia, che segnala come, di fronte alle temperature elevate e alla carenza di acqua, le aziende siano costrette a mettere in campo strategie straordinarie per salvaguardare produzioni e lavoro. Il pomodoro è particolarmente esposto perché l’irraggiamento diretto, in condizioni di caldo estremo e disponibilità limitata di acqua, può provocare vere e proprie scottature sui frutti, compromettendone qualità e valore commerciale. "Un caso emblematico arriva da Altamura (Bari ndr), dove gli agricoltori – racconta Coldiretti Puglia - stanno ricorrendo a coperture per proteggere i pomodori dall’esposizione diretta al sole e dalle temperature estreme. Una soluzione adottata per cercare di salvaguardare i frutti in una fase in cui il caldo accelera la maturazione e, insieme allo stress idrico, aumenta il rischio di danni alla produzione. Il problema è aggravato dalla siccità, perché quando l’acqua scarseggia – sottolinea Coldiretti Puglia - le piante hanno una minore capacità di reagire allo stress termico, mentre aumenta la necessità di irrigazione proprio nel momento in cui la risorsa idrica è più difficile da garantire. Per questo nelle campagne si lavora quando le temperature sono più basse e le raccolte vengono concentrate nelle prime ore del mattino, mentre alcune lavorazioni vengono effettuate durante la notte. Si arriva persino a imballare la paglia nelle ore notturne – spiega Coldiretti Puglia - concentrando nelle fasce più fresche della giornata anche la trebbiatura e le altre operazioni stagionali. Coldiretti Puglia ha già evidenziato come la riorganizzazione degli orari sia diventata necessaria per tutelare i lavoratori e garantire la continuità delle attività agricole". Ma l’emergenza caldo riguarda anche il lavoro nelle strutture di trasformazione e nei laboratori. In caso di sospensione delle attività dovuta alle condizioni climatiche estreme, Coldiretti ritiene importante poter ricorrere agli strumenti di sostegno previsti, compresa la cassa integrazione, per tutelare i lavoratori e consentire alle imprese di affrontare le interruzioni determinate dal caldo. Il via libera alle misure di cassa integrazione per le sospensioni legate alle temperature estreme è stato accolto positivamente da Coldiretti come strumento di tutela della salute degli addetti. Il caldo, quindi, sta modificando concretamente tempi e modalità del lavoro agricolo e aumentando gli interventi necessari per proteggere le produzioni. Per Coldiretti Puglia la priorità "è mettere le aziende nelle condizioni di continuare a produrre, con più acqua disponibile, più invasi e strumenti di sostegno quando il clima rende impossibile lavorare normalmente".
Caldo, Cagliari: allerta 3 domani da ministero della Salute
Per l'emergenza caldo a Cagliari, il ministero della Salute ha diramato per domani, venerdì 14 agosto 2026, un'allerta di livello 3 (codice rosso), il più elevato nella scala delle ondate di calore. Nel capoluogo le temperature percepite si manterranno su valori molto elevati per l'intera giornata. Per ridurre i rischi per la salute, il Centro Operativo Comunale ha disposto la chiusura del parco di Tuvixeddu per l'intera giornata. I cimiteri di San Michele, Pirri e Bonaria, la Passeggiata Coperta, la Cripta di Santa Restituta e l'Anfiteatro Romano, indipendentemente dai consueti orari, tra le ore 12.30 e le 16 saranno inaccessibili al pubblico. Resta alta l’attenzione dei servizi sanitari e sociali. È operativo 24 ore su 24 il Pronto Intervento Sociale. Inoltre, continua il servizio dello Sportello di Ascolto telefonico, attivato in collaborazione con la Croce Rossa, per segnalazioni e richieste di intervento a favore soprattutto di anziani e persone fragili. Per offrire sollievo durante le giornate più calde, la Giunta comunale ha istituito i rifugi climatici, spazi pubblici più freschi e confortevoli grazie alla presenza di verde, ombra e fontanelle. Ne fanno parte i principali parchi cittadini, tra cui: San Michele, Monte Urpinu, Terramaini, Musica, Giovanni Paolo II, Ex Vetreria, Giardini Pubblici, Giardino Sotto le mura, Orto Dei Cappuccini e Bonaria.
Incendi: Sardegna, allerta arancione anche a Cagliari
La Protezione Civile della Regione Sardegna ha diramato un nuovo bollettino di previsione di pericolo incendio per la giornata di domani, venerdì 14 agosto. L'allerta è in codice arancione, con attenzione rinforzata e pericolosità alta. Sono interessati il territorio di Cagliari, tutto il Campidano fino a Oristano, Marmila, Barigadu e Logudoro. Sul resto dell'isola la criticità è 'media'.
Siccità, Reno a secco: in Svizzera rincara la benzina
Il livello eccezionalmente basso del Reno sta mettendo in difficoltà la logistica dei carburanti verso la Svizzera, con costi di trasporto che sono schizzati da 22-28 franchi a ben 240 franchi per tonnellata da Rotterdam a Basilea. Un incremento che, secondo il Touring Club Svizzero (Tcs), si traduce in un rincaro alla pompa tra i 12 e i 16 centesimi di franco al litro di benzina. La causa è il prosciugamento del fiume, che costringe le chiatte a viaggiare con carichi ridotti al minimo, con il tratto di Kaub (Renania-Palatinato) praticamente interrotto per le navi provenienti dai porti del Nord Europa. La conseguenza è una crisi che si aggiunge alla già delicata situazione estiva, con la Svizzera che dipende dal Reno per circa un quinto delle sue importazioni di petrolio. Malgrado l'impennata dei costi le forniture rimangono comunque garantite. Lo conferma l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del paese (Ufae), che parla di capacità di trasporto "fortemente limitate" ma compensabili attraverso rotaia, strada, oleodotti e le scorte aziendali. Il consigliere federale Albert Rösti ha comunque ammesso che potrebbe presto rendersi necessario il ricorso alle riserve strategiche di prodotti petroliferi. "Abbiamo un record di caldo e l'ondata di calore è straordinaria: la fine non è ancora in vista", ha detto ieri il ministro dei trasporti e dell'ambiente. Le compagnie di distribuzione come Volenergy, che rifornisce i marchi Bp, Shell e Ruedi Rüssel, stanno già facendo fronte alla crisi attingendo ai magazzini e alla raffineria di Cressier (Canton Neuchâtel). Come tanti altri settori, pure il ramo petrolifero è in attesa della pioggia: ma anche un temporale isolato non basterebbe a risollevare il livello del fiume, che richiederebbe precipitazioni intense e prolungate. Gli automobilisti devono quindi restare sul chi vive: per il momento i rincari alla pompa sono stati in parte mascherati da un leggero calo del greggio dovuto a un attenuarsi delle tensioni internazionali, ma la componente logistica resta invariata. Gli economisti di Raiffeisen, intanto, ridimensionano l'impatto che il basso livello del Reno avrà sull'economia nazionale, stimando un effetto sul prodotto interno lordo (Pil) a un massimo dello 0,1%.
Estesa l'allerta incendi in Emilia-Romagna, 220 roghi da inizio luglio
E' estesa fino a domenica 23 agosto la fase di preallarme arancione per gli incendi in Emilia-Romagna. La decisione dell'Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile è stata presa in considerazione del caldo sempre più intenso, della vegetazione secca e dell'aumento di persone nei boschi in questi giorni di ferie. Da inizio luglio ai primi di agosto sono stati oltre 220 i roghi in regione che hanno coinvolto quasi 220 ettari di territorio. Secondo le indagini dei Carabinieri forestali la maggior parte sono stati provocati da disattenzione, imperizia e comportamenti rischiosi che possono essere evitati. Per questo, oltre ad avere intensificato i controlli di vigili del fuoco, carabinieri forestali e volontari della protezione civile, dalla Regione arriva l'invito a fare attenzione dato che "un mozzicone di sigaretta abbandonato, l'utilizzo di strumenti da lavoro in grado di generare faville, una fiamma lasciata incustodita, un fuoco spento o acceso senza le dovute precauzioni, possono trasformarsi in pochi minuti in un incendio, con conseguenze anche gravi per l'ambiente e le persone". Quindi "nei giorni di maggior afflusso la raccomandazione è di rispettare le regole, evitare qualsiasi fonte di innesco e prestare la massima attenzione nelle aree boscate". Fino al 23 agosto è vietato (anche in spiaggia) accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci fuori dalle aree attrezzate e anche bruciare residui vegetali e stoppie. L'invito è pure a non gettare mozziconi, anche se sembrano spenti, e non parcheggiare auto e moto sopra erba e foglie.
Caldo estremo in Gb, 2026 è anno record per giorni oltre i 36 gradi
Il 2026 è l'anno con più giorni sopra i 36 gradi registrati nel Regno Unito dall'inizio delle rilevazioni del Met Office, nel 1884. L'allarmante record è stato segnato oggi, nel pieno della quinta ondata di caldo estremo dell'anno, col quarto giorno del 2026 in cui sono state raggiunte temperature oltre quella soglia, dopo che il termometro ha toccato i 36,4 gradi a Charlwood, nel Surrey. Il servizio meteorologico britannico, inoltre, ha esteso l'allerta arancione per il caldo estremo a gran parte dell'Inghilterra. L'agenzia sanitaria del Regno (Ukhsa) continua a segnalare rischi alla salute per anziani e persone con patologie pregresse. Mentre secondo il National Fire Chiefs Council, dall'inizio dell'anno sono stati censiti in Inghilterra e Galles oltre mille incendi, pari al record dell'intero 2025, di cui oltre 200 dopo il 16 luglio per la persistente siccità. Nell'estate in corso sono stati infranti altri primati nel Regno: 36 giorni sopra i 30 gradi, sette sopra i 35, quattro mesi consecutivi con punte di 35 gradi e il giugno più caldo mai registrato, con 38 gradi a Lingwood, nel Norfolk. C'è stato anche il luglio più secco in Inghilterra e Galles. Il Met Office prevede infine che la stagione supererà il record di temperatura media dello scorso anno, risultando la più calda estate mai registrata nel Paese.
Crisi idrica, aziende Gela a secco: acqua a animali con autobotti
Aziende zootecniche della Piana di Gela senza acqua. Per far fronte alla carenza di risorse idriche e garantire l'abbeveraggio degli animali, la Protezione civile regionale ha approntato, in sinergia con il Comune di Gela, un piano che prevede il rifornimento tramite autobotti. Il servizio di volontariato viene svolto dalla Trinacria Emergency Gela e prosegue anche in questi giorni a partire dalle prime luci dell'alba. "Il problema - ha spiegato l'assessore allo Sviluppo Economico, Filippo Franzone - e' legato ai problemi strutturali delle dighe del nostro territorio che non possono accumulare acqua e quindi le campagne rimangono a secco". In ginocchio una decina di aziende del territorio. Nonostante la presenza di piogge in determinati periodi, i tre invasi principali della zona rimangono praticamente vuoti e a secco. Si tratta delle dighe Disueri, Comunelli e Cimia. La Disueri e' quasi vuota. La pochissima acqua rimasta sul fondo e' di fatto inutilizzabile per l'irrigazione a causa del forte accumulo di fango e sedimenti. A secco anche la Comunelli, invasa da milioni di metri cubi di fango. Ogni volta che si verificano piogge abbondanti, le autorita' sono costrette ad aprire i rubinetti e scaricare in mare l'acqua in eccesso. Anche la Cimia soffre di gravi guasti storici agli impianti e di un forte interramento. Previsti, per le tre strutture, interventi di manutenzione e messa in sicurezza da parte della Regione.
Siccità nel Vco: "Erba bruciata nei pascoli, discesa bestiame anticipata"
Nel Vco l'erba degli alpeggi è bruciata e manca l'acqua per gli animali: lo segnala Coldiretti Novara-Vco, secondo la quale con ogni probabilità gli allevatori saranno costretti a portare il bestiame a valle (la cosiddetta 'demonticazione') con almeno un mese di anticipo. La scarsità d'acqua e la drastica riduzione dell'erba disponibile stanno mettendo a dura prova la stagione in quota con conseguenze pesanti per le aziende zootecniche, costrette a fronteggiare maggiori costi e una disponibilità di foraggio sempre più limitata. Non è risparmiato neppure il celebre formaggio Bettelmatt, prodotto esclusivamente in nove alpeggi sopra i 2000 metri di altitudine, tra la valle Antigorio e la val Formazza, dove cresce l'erba muttolina, che quest'anno scarseggia a causa del clima torrido. Anche a valle vengono segnalati problemi: non ci sarà il secondo sfalcio, con una grande riduzione della disponibilità di foraggio per gli animali nei mesi autunnali e invernali. "Stiamo attraversando - dichiarano il presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi, il vicepresidente Massimiliano Ottone e il direttore Domenico Pautasso - un momento decisamente preoccupante e mai visto prima. Non è mai accaduto che i nostri allevatori fossero costretti a scendere dall'alpeggio con almeno un mese di anticipo".
Tempo: previsioni fino alle 8 di domani
iLMeteo.it comunica le previsioni del tempo sull'Italia fino alle 8 di domani. C'è l'alta pressione africana a comandare il tempo sull'Italia; la giornata sarà contrassegnata da un tempo nel complesso stabile e soleggiato quasi ovunque. Da segnalare soltanto i temporali pomeridiani sull'arco alpino occidentale, soprattutto di confine e inoltre anche sulla Sicilia sudorientale, più rari sulla Calabria interna. Mari calmi e anche caldi. Nelle ore notturne e fino alle 8 di sabato; atmosfera stabile e generali condizioni di bel tempo su tutte le regioni.
L'estate 2026 rischia di essere fatale a decine di ghiacciai svizzeri
In Svizzera, decine di piccoli ghiacciai rischiano di sparire quest'estate a causa delle alte temperature: "Ci stiamo incamminando verso il secondo scioglimento glaciale più intenso mai registrato", ha affermato il glaciologo Matthias Huss all'agenzia di stampa elvetica Keystone-ATS. Secondo Huss, a essere vulnerabili sono soprattutto i ghiacciai più piccoli. La stima è che 20-30 potrebbero perdere per sempre quel che resta di quelle che un empo erano le loro nevi perenni. Al momento è tuttavia difficile fornire numeri precisi. Nei giorni scorsi, aveva destato scalpore un articolo del quotidiano"Le Nouvelliste" che riferiva della presunta scomparsa del piccolo ghiacciaio della Bella Tola, in Vallese, dopo che alcuni escursionisti avevano inviato alla redazione delle foto. Matthias Huss, esperto della rete di monitoraggio dei ghiacciai svizzeri (Glamos), è più prudente e afferma che dalle immagini non si può affermare con certezza che il Bella Tola sia scomparso. Sotto i detriti potrebbe in effetti trovarsi ancora del ghiaccio. Più in generale, l'entità dello scioglimento dei ghiacciai quest'estate non può ancora essere determinata con certezza, poiché le misurazioni sono in corso. La situazione è seria ma Huss ipotizza che non si raggiungeranno i livelli record di quattro anni fa. Allora - ricorda Keystone-ATS - la Svizzera perse circa il 6% della propria massa glaciale. Nell'inventario della Confederazione si contano circa 1.400 ghiacciai, circa 1.000 in meno rispetto a 150 anni fa. La maggior parte è di dimensioni contenute.
Incendi in Piemonte, continuano le operazioni di spegnimento in Valsessera
Continuano nel Biellese i tentativi di spegnimento e di contenimento dell'incendio che da dieci giorni infuria in Valsessera e in particolare sul Monte Barone. Il fronte di fuoco, come si ricava da alcuni report, nella mattinata sembra muoversi verso la Valmala, una vallecola disabitata (molto apprezzata dagli escursionisti per i suoi canyon e il carattere selvatico) e difficile da raggiungere a piedi. La zona è sorvolata da un Canadair.
Caldo, Confartigianato Chieti: a luglio aumento medio in bolletta del 12%, serve strategia a lungo termine
Caldo torrido e impianti di climatizzazione e raffrescamento in funzione a pieno regime: la canicola estiva si farà sentire anche in bolletta soprattutto perché l’andamento dei costi energetici, legato alle situazioni di conflitto in corso e al blocco dello Stretto di Hormuz dove passa il 20% del Gnl mondiale, è preoccupante. E' il monito che arriva da Confartigianato Imprese Chieti. “Le conseguenze di tutto questo - commenta il direttore generale di Confartigianato Imprese Chieti, Daniele Giangiulli - si riscontrano quotidianamente nel carrello della spesa, nel carburante e nelle bollette di energia elettrica e gas. Per capire l’impatto del costo delle forniture energetiche, il Caem, Consorzio che negozia le tariffe per le forniture di gas ed energia alle imprese, ha analizzato l’andamento mensile dei costi per kWh a carico di alcune aziende. Ne emerge una situazione a dir poco sconfortante”. Un’azienda della lavorazione della pelle, ad esempio, a luglio pagherà il 14,2% in più rispetto a giugno per l’energia elettrica, per un’impresa della metalmeccanica siamo a +10,3%, per una della lavorazione del legno al +10%, e per un’attività di acconciatura al +8,7%. Prendendo poi in considerazione il periodo aprile luglio siamo a un aumento medio tra il 15 e il 20%. E per le famiglie non cambia molto. “Per quanto il Caem possa fare, negoziando le tariffe per le sue 7.500 imprese presenti in tutta Italia, gli aumenti - continua Giangiulli - rimarranno comunque visibili. Nonostante però il continuo saliscendi dei costi del mercato, nel 2025 il risparmio per le aziende consorziate è stato di circa 5,4 milioni di euro, con una media di 800 euro per impresa. In pratica sono stati ridotti i costi della bolletta annuale del 8% rispetto ai costi medi del mercato, e del 15% circa rispetto al costo della materia prima. Questo significa che nel 2025, nel Chietino, per le imprese aderenti al Consorzio e per le famiglie che hanno stipulato i contratti di fornitura usufruendo dell’accordo tra Confartigianato Chieti e Magis Energia, il risparmio ammonta a diverse centinaia di migliaia di euro. Denaro che rimane sul territorio”. Quella degli aumenti dei costi energetici è una situazione sulla quale il governo sta ponendo attenzione: “Serve una strategia - va avanti il direttore - di ampio respiro. Nell’immediato è necessario un intervento emergenziale, per quanto possibile, per una riduzione delle tariffe elettriche. L’altro passo è quello che ribadiamo da tempo: la necessità di superare l’impostazione del prezzo marginale (marginal price) che sta facendo pagare a caro prezzo l’elettricità utilizzata da tutti. Il prezzo marginale è il prezzo della borsa elettrica che viene determinato sostanzialmente dalla centrale di produzione più onerosa. Riteniamo invece più equo che il prezzo dell’energia venga definito sulla base della media ponderata tra le centrali che offrono in borsa l’energia da loro prodotta". "Ci rendiamo conto che sul tema ci siano diversità di vedute e interessi, ma è evidente che non è giusto pagare il prezzo di produzione di energia calcolato sul sistema più costoso, ovvero quello del gas. Accanto a questo poi, bisogna ‘spingere’ al massimo sulle rinnovabili e sull’efficientamento energetico. Per questo motivo chiediamo che una parte significativa dei 14 miliardi di euro, richiesti all’Europa per lo scostamento del bilancio italiano fino al 2028, sia dedicata a sostenere e incentivare aziende e famiglie verso l’autoproduzione di energia elettrica”, aggiunge. “Auspichiamo - prosegue - che i nostri rappresentanti territoriali al Parlamento si facciano portavoce di questa opportunità. Dell’interesse verso l’autoproduzione di energia abbiamo avuto prova nell’ultimo anno con contributi Pnrr: molte piccole imprese e molte famiglie si sono dotate di fonti di energia rinnovabili, in particolare di impianti fotovoltaici, per ridurre i costi energetici e per dare un contributo positivo in termini di benefici ambientali e per l’intera collettività. Come Paese - conclude Daniele Giangiulli - dobbiamo renderci quanto più autonomi nella produzione energetica certo con i grandi impianti, senza trascurare la forza di tanti ‘piccoli’ impianti installati sui tetti di aziende e abitazioni”.
Caldo, Firenze: ultimo giorno codice rosso, da domani livello 1
Ultimo giorno di codice rosso a Firenze. Dopo una lunga fase di caldo intenso, da domani, venerdi' 14 agosto, l'allerta del Ministero della Salute scendera' dal livello 3 al livello 1, condizione confermata anche per Ferragosto. Il caldo restera' comunque significativo, ma il bollettino indica una riduzione del rischio legato all'ondata di calore. Per oggi, giovedi' 13 agosto, sono previsti 37 gradi alle 14 e una temperatura massima percepita di 38 gradi. Domani sono attesi 23 gradi alle 8, 36 alle 14 e 36 percepiti; sabato 15 agosto rispettivamente 21, 36 e 35 gradi.Un primo segnale di cambiamento arriva anche dalle temperature minime registrate in citta'. Questa mattina il Centro funzionale regionale ha rilevato 20 gradi a Firenze Universita', 20,3 al Giardino di Boboli e 21,8 all'Orto Botanico, valori sensibilmente inferiori rispetto alla notte precedente. Ieri il caldo e' rimasto invece molto intenso durante il giorno: 40 gradi all'Orto Botanico, 39,4 al Giardino di Boboli e 38,8 a Firenze Universita'. Le carte meteorologiche confermano condizioni ancora favorevoli alla persistenza del caldo sulla Toscana, senza evidenziare nell'immediato un deciso ricambio d'aria. Il passaggio a un livello di rischio inferiore non coincide quindi con una brusca fine del caldo: le temperature resteranno elevate anche nei prossimi giorni, pur con valori percepiti in diminuzione. Il livello 3 del sistema nazionale indica un'ondata di calore con condizioni a elevato rischio che persistono per tre o piu' giorni consecutivi. Il livello 1 corrisponde invece a condizioni meteorologiche che possono precedere un livello 2 e comporta la pre-allerta dei servizi sanitari e sociali.
Siccità: corsi d'acqua svizzeri ai minimi storici, soffrono anche i laghi
La siccità colpisce anche i corsi d'acqua a due passi dall'Italia. Fiumi, torrenti e ruscelli della Svizzera sono in sofferenza da settimane registrando livelli estremamente bassi. Tra le stazioni di misurazione distribuite lungo diversi corsi d'acqua, undici hanno infatti raggiunto un minimo storico in luglio. Tra il 1° aprile e il 31 luglio, circa un quinto delle stazioni in Svizzera ha registrato un livello idrico ridottissimo per questo periodo, ha indicato l'Ufficio federale dell'ambiente (Ufam), confermando un'informazione riportata dal Tages-Anzeiger. A nord delle Alpi, la portata della maggior parte dei corsi d'acqua è stata raramente così bassa. Queste situazioni di magra si verificano solo ogni 2-10 anni, ogni 30-100 anni o addirittura a intervalli ancora più lunghi, osserva l'Ufam. A sud delle Alpi, il quadro è meno drammatico, soprattutto a causa dello scioglimento dei ghiacciai. L'Altopiano e il Giura sono particolarmente colpiti dalla siccità. Il fenomeno è evidente sul fiume Doubs, all'altezza di Ocourt (JU), e sul Reno, a Basilea. Nella città renana, le portate del fiume sono rimaste inferiori alla media pluriennale dall'inizio dell'anno, ad eccezione del mese di febbraio. Le precipitazioni temporalesche della prima metà della scorsa settimana non hanno permesso di migliorare in modo significativo le portate dei corsi d'acqua interessati, rileva ancora l'Ufam. In Svizzera, solo i torrenti la cui portata è fortemente influenzata dallo scioglimento dei ghiacciai sfuggono agli effetti causati dai ripetuti episodi di caldo. Non sono solo i corsi d'acqua a cambiare aspetto a causa della siccità. Anche i livelli di numerosi laghi sono eccezionalmente bassi, sottolinea l'Ufam. È il caso dei laghi di Costanza, di Zurigo, di Zugo, del Walensee e del Lago Maggiore. Sono interessati anche specchi d'acqua più piccoli, come quelli di Sempach e Hallwil. Nonostante questa situazione, la Svizzera dispone ancora di "abbondanti risorse idriche", assicura l'Ufam. Ma l'apporto idrico derivante dallo scioglimento delle nevi e dei ghiacciai è destinato a diminuire.
Caldo: così la siccità sta plasmando la diffusione delle infezioni, si rischia un boom
Dall'ovest americano all'Europa, la siccità sta prosciugando i fiumi, alimentando incendi devastanti e rimodellando gli ecosistemi. Ma c'è anche un altro impatto ancora poco considerato: questi cambiamenti stanno plasmando anche la diffusione delle infezioni, provocando un'impennata di malattie come il colera e il virus West Nile in tutto il mondo. A lanciare l'alert è un'analisi pubblicata su 'Trends in Ecology & Evolution'. Gli autori - l'ecologo Pieter Johnson dell'University of Colorado a Boulder e la sua collaboratrice Tara Stewart Merrill del Cary Institute of Ecosystem Studies - segnalano come le condizioni di siccità potrebbero rendere gli esseri umani e la fauna selvatica più vulnerabili a determinate malattie infettive, nonostante molti parassiti e organismi portatori di malattie dipendano fortemente dall'acqua per sopravvivere. "Il cambiamento climatico non si limita a rendere la Terra più calda o più secca - avverte Johnson, che è professore del Dipartimento di Ecologia e Biologia evolutiva - Rende i fenomeni di siccità più variabili e meno prevedibili. Questa imprevedibilità sta diventando una delle sfide principali per la comprensione e la gestione delle malattie negli ecosistemi naturali". Negli ultimi decenni oltre il 77% delle terre emerse ha subito periodi di siccità, secondo un rapporto delle Nazioni Unite. Negli Stati Uniti occidentali, ricordano gli esperti, la peggiore 'megasiccità' degli ultimi 1.200 anni ha prosciugato bacini idrici cruciali come il lago Mead, riducendoli a solo un terzo della loro capacità. L'aumento delle temperature, causato dai cambiamenti climatici, sta inoltre rendendo le siccità più frequenti, più intense e più diffuse. Sebbene molte malattie infettive si trasmettano attraverso l'acqua o tramite ospiti come le zanzare che dipendono dall'acqua per riprodursi, la siccità non fa semplicemente scomparire queste malattie. Ad esempio, studi precedenti hanno dimostrato come le siccità periodiche in Florida abbiano aumentato la diffusione del virus dell'encefalite di Saint Louis, che viene trasmesso all'uomo tramite zanzare infette. Johnson ha notato per la prima volta questi cambiamenti nei modelli di diffusione delle malattie mentre studiava in California i parassiti acquatici che causano lo sviluppo di arti aggiuntivi nelle rane infette, rendendole a loro volta più vulnerabili ai predatori. Quando una grave siccità colpì lo stato nel 2014, Johnson e il suo team osservarono che la riduzione degli stagni costringeva gli anfibi a concentrarsi nei corpi idrici rimanenti, con conseguenti infezioni più gravi tra le rane e tassi di infezione più elevati. "Questo ci ha incuriosito e ci ha spinto a chiederci perché la mancanza d'acqua a volte uccida gli agenti patogeni, mentre in altri casi li amplifichi. Sembra che gli effetti della siccità sull'andamento delle malattie non siano lineari", afferma Johnson.
Caldo, frena la quarta ondata, a Ferragosto bollino rosso solo a Bari e Bolzano
Pausa di Ferragosto anche per la quarta ondata di calore dell'estate 2026. Secondo l'ultimo aggiornamento del bollettino del ministero della Salute, sabato 15 agosto l'Italia respira: delle 27 città monitorate, solo in 2 (Bari e Bolzano) è atteso il bollino rosso, codice dell'allerta massima - di livello 3 - con possibili rischi per la salute della popolazione generale. Sulla Penisola prevalgono condizioni di pre-allera (livello 1), con 21 bollini gialli ad Ancona, Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Palermo, Perugia, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Verona e Viterbo. In verde (rischio 0) gli altri 4 capoluoghi: Napoli, Pescara, Trieste e Venezia.
La festa comincia già venerdì 14 agosto, con 7 bollini rossi (Bari, Bolzano, Cagliari, Genova, Messina, Palermo e Reggio Calabria), 18 gialli (Ancona, Bologna, Brescia, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Verona e Viterbo) e 2 verdi (Trieste e Venezia).
Terna: caldo spinge consumi elettrici, +8,3% a luglio
A luglio la domanda di energia elettrica in Italia ha raggiunto il dato mensile piu' alto di sempre: 32,5 TWh, in crescita dell'8,3% rispetto allo stesso mese del 2025. Il risultato e' stato sostenuto da temperature eccezionalmente elevate, che hanno contribuito anche al raggiungimento del picco annuale della domanda, pari a circa 58 GW il 15 luglio (+4,5% rispetto al picco del 2025). E' quanto emerge dai dati di Terna che gestisce la rete di trasmissione nazionale.
Caldo, ultimo giorno di codice rosso a Firenze, da domani si scende a livello 1
Ultimo giorno di codice rosso a Firenze. Dopo una lunga fase di caldo intenso, da domani, venerdì 14 agosto, l’allerta del Ministero della Salute scenderà dal livello 3 al livello 1, condizione confermata anche per Ferragosto. Il caldo resterà comunque significativo, ma il bollettino indica una riduzione del rischio legato all’ondata di calore. Per oggi, giovedì 13 agosto, sono previsti 37 gradi alle 14 e una temperatura massima percepita di 38 gradi. Domani sono attesi 23 gradi alle 8, 36 alle 14 e 36 percepiti; sabato 15 agosto rispettivamente 21, 36 e 35 gradi.
Un primo segnale di cambiamento arriva anche dalle temperature minime registrate in città. Questa mattina il Centro funzionale regionale ha rilevato 20 gradi a Firenze Università, 20,3 al Giardino di Boboli e 21,8 all’Orto Botanico, valori sensibilmente inferiori rispetto alla notte precedente. Ieri il caldo è rimasto invece molto intenso durante il giorno: 40 gradi all’Orto Botanico, 39,4 al Giardino di Boboli e 38,8 a Firenze Università.
Maltempo nel Fiorentino, vigili del fuoco al lavoro tutta la notte
Sono proseguite senza sosta per l'intera notte le operazioni dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza i danni causati dal maltempo che nel pomeriggio di mercoledì 12 agosto ha colpito la provincia di Firenze. Tra gli interventi conclusi, la rimozione di un pino caduto su un'abitazione a Montelupo Fiorentino, in via Poggio alle Donne: al termine dei lavori gli occupanti hanno potuto rientrare in casa. Nella zona dell'empolese restano da completare una ventina di interventi.
Nel corso della notte la squadra di Barberino di Mugello è intervenuta a Firenzuola per soccorrere un escursionista che aveva perso l'orientamento. Sulla base delle indicazioni del compagno di escursione, la sala operativa 115 ha guidato gli operatori sul terreno, che hanno rintracciato il giovane, fermatosi perché affaticato. Il ragazzo è stato quindi accompagnato dai vigili del fuoco al campeggio dove alloggiava insieme al gruppo.
Francia, ondata di caldo: 80 dipartimenti in allerta arancione
Il caldo estremo continuerà a interessare gran parte della Francia fino a venerdì: sono 80 i dipartimenti collocati in allerta arancione, nel quinto episodio di canicola dell'estate. Lo comunica Meteo France nel bollettino delle 6. Secondo l'istituto meteorologico, la situazione dovrebbe evolvere nel weekend: "Venerdì queste temperature da canicola si sposteranno progressivamente un po' più verso est. Ciò consentirà di avviare una graduale diminuzione delle temperature nel nord-ovest del Paese, che sarà particolarmente sensibile e significativa durante il fine settimana".