New York, arrestato ingegnere italiano di Google che usava dati per vincere scommesse

Cronaca
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L'uomo avrebbe utilizzato le informazioni riservate dell'azienda per guadagnare milioni di dollari sulla piattaforma Polymarket. Dopo essere stato fermato la mattina del 27 maggio, il 36enne originario di Novara si è dichiarato innocente ed è uscito su cauzione

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Un ingegnere italiano di Google è stato arrestato lo scorso 27 maggio a New York con l'accusa di aver condotto operazioni sullla piattaforma di scommesse Polymarket, utilizzando le informazioni riservate dell'azienda. L'uomo, di nome Michele Spagnuolo, lavorava nella sede di Google a Zurigo dal 2014 e dal 2021 ricopriva il ruolo di Staff Information Security engineer. La Procura federale del Distretto Sud di New York lo ha accusato di insider trading.

Con una sola scommessa ha guadagnato 1,2 milioni di dollari

Secondo l'accusa, Spagnuolo avrebbe sfruttato dati interni e riservati di Google per fare scommesse su Polymarket, il più grande mercato predittivo al mondo, tra ottobre e dicembre 2025. Il 36enne sarebbe riuscito a guadagnare, in una volta sola, 1,2 milioni di dollari scommettendo su chi sarebbe stata la persona più cercata dell'anno su Google. Nella denuncia dell'Fbi, si legge che "a differenza delle controparti nelle sue operazioni, Spagnuolo conosceva l’esito di quelle scommesse prima del resto del mercato perché aveva avuto accesso a dati interni di Google, riservati e preziosi dal punto di vista commerciale”. Si tratta del secondo arresto negli Stati Uniti per attività illecite legale ai prediction market, ovvero le piattaforme che combinano scommesse e mercati azionari. Ad aprile, era stato arrestato Gannon Ken Van Dyke, un ufficiale delle forze speciali dell'esercito americano, per aver puntato sulla cattura dell'ex presidente venezuelano Nicolás Maduro.

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L'uomo è stato rilasciato su una cauzione di 2,25 milioni di dollari

La Procura federale del Distretto Sud di New York, guidata dal procuratore Jay Clayton, ha accusato Spagnuolo di insider trading. Il 36enne si sarebbe servito dei risultati del Year in Search, la classifica annuale delle ricerche più gettonate di Google che lui poteva visualizzare, in almeno 25 casi, rischiando circa 2,75 milioni di dollari. Come scrive Abc news, il 36enne è comparso mercoledì 27 maggio davanti a un giudice federale di New York, ma non si è dichiarato colpevole ed è stato rilasciato su una cauzione di 2,25 milioni di dollari. Secondo l’accusa, grazie all'accesso a uno strumento software interno chiamato "Google Confidential", l'uomo scommetteva contro i nomi più in voga, sapendo che non avrebbero vinto. Per le sue operazioni, Spagnuolo si nascondeva dietro lo pseudonimo di AlphaRaccoon. 

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