Scuola, oltre 59mila docenti cambiano sede: i dati su mobilità, trasferimenti, posti vuoti
CronacaIntroduzione
Per l'anno scolastico 2026/27 saranno più di 59mila gli insegnanti coinvolti nelle operazioni di mobilità. I dati ufficiali diffusi dal Ministero dell'Istruzione e del Merito evidenziano un ampio numero di trasferimenti e passaggi che porteranno molti docenti a cambiare scuola, provincia o tipologia di insegnamento. Al termine delle procedure risultano complessivamente 59.536 movimenti registrati, dei quali 44.774 richiesti direttamente dagli interessati. Ecco cosa sapere
Quello che devi sapere
Dove sono presenti le comunicazioni
Le comunicazioni relative agli esiti sono consultabili nell'area riservata di Istanze Online e vengono inoltre inviate tramite posta elettronica o, per chi la utilizza, attraverso l'app IO. Tra le operazioni contabilizzate figurano anche gli accantonamenti, legati in gran parte ai docenti assunti dalle graduatorie provinciali per le supplenze che, dopo il periodo previsto, ottengono la conferma in ruolo nella sede in cui hanno prestato servizio.
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Trasferimenti in primo piano
La componente più consistente della mobilità riguarda gli spostamenti territoriali. Su oltre 59mila operazioni autorizzate, ben 53.644 consistono infatti in trasferimenti tra sedi scolastiche, mentre quasi 11mila interessano cambi di provincia. Pur restando elevato, il numero complessivo delle movimentazioni risulta inferiore rispetto all'anno precedente, quando i trasferimenti e i passaggi autorizzati avevano superato quota 72mila. Accanto ai trasferimenti territoriali trovano spazio anche i passaggi di ruolo e di cattedra, che consentono ai docenti di cambiare grado scolastico o disciplina di insegnamento, contribuendo a ridisegnare l'organizzazione del personale in vista del nuovo anno.
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Superiori al primo posto per numero di movimenti
L'istruzione secondaria di secondo grado è il segmento scolastico maggiormente interessato dalle operazioni di mobilità. Nelle scuole superiori si contano infatti 22.676 movimenti complessivi, inclusi 3.553 passaggi di ruolo o di cattedra. Seguono le scuole primarie, con 16.363 spostamenti autorizzati e 815 passaggi professionali. Nella secondaria di primo grado i movimenti raggiungono quota 13.597, comprendendo 1.092 cambi di ruolo o insegnamento. Più contenuti, ma comunque significativi, i numeri della scuola dell'infanzia, dove si registrano 6.918 operazioni, delle quali 416 riconducibili a passaggi di ruolo o di cattedra.
Quasi 47mila cattedre ancora disponibili
Oltre a fotografare gli spostamenti del personale, la mobilità consente di individuare le disponibilità residue che potranno essere utilizzate per le future assunzioni. Al termine delle operazioni risultano infatti vacanti 47.019 posti, cifra che non tiene conto delle eventuali situazioni di esubero e che, secondo alcune elaborazioni sindacali, si riduce leggermente a poco meno di 46.900 unità. La distribuzione delle disponibilità evidenzia 4.240 posti liberi nella scuola dell'infanzia, di cui 786 sul sostegno. Nella primaria le cattedre vacanti raggiungono quota 18.799, comprendendo oltre 8mila posti destinati agli alunni con disabilità. Per la scuola secondaria di primo grado si contano 7.765 disponibilità, mentre nelle superiori il totale sale a 16.215 posti.
Verso le immissioni in ruolo di settembre
Conclusa la fase della mobilità, l'attenzione si sposta ora sulle assunzioni a tempo indeterminato. Il Ministero dell'Istruzione dovrà infatti richiedere al Ministero dell'Economia l'autorizzazione necessaria per coprire parte delle cattedre rimaste scoperte. L'anno scorso, a fronte di circa 52mila posti disponibili, il via libera riguardò poco meno di 48mila immissioni in ruolo. Anche per il 2026/27 il numero finale delle assunzioni dipenderà dalle autorizzazioni governative e dalla presenza di eventuali esuberi, che incidono sul contingente effettivamente assegnabile.
Reclamo in caso di errori
I docenti che, dopo aver consultato gli esiti della mobilità per l'anno scolastico 2026/27, ritengano che siano presenti inesattezze o irregolarità nella propria posizione possono presentare un'istanza di reclamo motivata agli uffici competenti. Contestualmente è possibile richiedere l'accesso agli atti per verificare la documentazione utilizzata durante la procedura e accertare la correttezza delle operazioni effettuate.
I tempi per presentare ricorso
La contestazione deve essere inoltrata entro dieci giorni dalla pubblicazione dei risultati, termine che per l'attuale tornata di mobilità scade il 7 giugno 2026. L'eventuale segnalazione di errori può consentire agli uffici scolastici di effettuare verifiche e, qualora le irregolarità vengano confermate, procedere alla correzione dei dati e all'aggiornamento dei bollettini ufficiali.
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