Asiago, bottiglie incendiarie contro casa cronista. Meloni: “Attacco a libertà stampa”

Cronaca
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Nel mirino Adriano Cappellari che da tempo segue la situazione di Caivano e l’attività di don Maurizio Patriciello. Contro la sua abitazione a Enego sono state lanciate bottiglie incendiarie e sono state lasciate alcune bombole di gas. Trovata anche una lettera dove ci sarebbero minacce rivolte anche alla premier Meloni e a don Patriciello. Il cronista aveva già ricevuto lettere anonime con minacce e inviti a smettere di scrivere. Meloni: “Minacce a Cappellari sono attacco irricevibile a libertà stampa”

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Bottiglie incendiarie contro l’abitazione di Adriano Cappellari, giovane cronista vicentino che da tempo racconta la situazione di Caivano, nel Napoletano, e l’attività di don Maurizio Patriciello. È accaduto nella notte a Enego, in provincia di Vicenza: poco prima della mezzanotte, ignoti hanno lanciato una o più bottiglie incendiarie contro la casa e lasciato alcune bombole di gas. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Enego, oltre ai vigili del fuoco per disinnescare alcune bombolette inesplose. 

Trovata una lettera, minacce anche a Meloni e don Patriciello

L’esplosione, avvenuta davanti all’ingresso di casa, ha provocato un rogo, spento in breve tempo, che ha danneggiato la recinzione e distrutto i vetri di alcune finestre. Come riporta L'Altopiano, periodico con cui collabora Cappellari, le telecamere di sorveglianza privata, intorno alle ore 23.30 di ieri, avrebbero ripreso un uomo con il volto coperto entrare nella zona pochi secondi prima dell’esplosione e appoggiare a terra un pacco. Nella cassetta della posta della sua abitazione sarebbe stata trovata anche una lettera con minacce di morte, accompagnata da alcune fotografie del cronista e da riferimenti al parroco anticamorra di Caivano, Maurizio Patriciello, e alla premier Giorgia Meloni. Il cronista aveva già ricevuto, lo scorso febbraio, lettere anonime con pesanti minacce e l’invito a smettere di scrivere. Anche in questa circostanza gli autori del gesto hanno lasciato una lettera con all'interno alcune foto, probabilmente simili a quelle già recapitate al cronista: immagini che lo ritraggono con una "x" e ulteriori minacce. 

Cappellari: “Sono sconvolto”

"Sono sconvolto, evidentemente qualcuno mi sorvegliava. Non riesco a capire il motivo di tanto accanimento”, ha commentato Cappellari, secondo quanto riporta il Giornale di Vicenza. "Il nuovo atto di intimidazione, il secondo in poco tempo, avvenuto la scorsa notte ai danni di Adriano Cappellari dimostra ancora una volta che non esistono luoghi immuni dalla violenza, nemmeno nel nostro veneto che si definisce onesto, e che l'impegno contro la criminalità organizzata non deve avere confini”, ha scritto in una nota l'Ordine dei giornalisti del Veneto, esprimendo “ancora una volta la solidarietà al giovane cronista da tempo nel mirino di ignoti personaggi che accompagnano le minacce (e ora anche gli attentati) con messaggi farneticanti verso chi si impegna a educare e a riscattare popolazioni vittime di sopraffazione e di illegalità”. 

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Don Patriciello riposta su Fb foto con giornalista Cappellari

Don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano, ha ripostato sulla sua pagina Facebook la notizia dell'ordigno contro il giornalista impegnato da tempo a raccontare la situazione di Caivano e l'attività del sacerdote. Nel post compaiono due immagini affiancate: una foto scattata nella chiesa di Caivano, in cui Patriciello e Cappellari appaiono insieme sorridenti, e l’immagine dell’attentato contro la casa del giornalista. 

 

Don Patriciello: “La stessa mano dietro lettere minacce a me e Cappellari”

Don Maurizio Patriciello ha commentato ad Adnkronos quanto avvenuto nella notte: “Stanotte Adriano mi ha mandato le foto dell'incendio divampato davanti la porta della sua abitazione. Il fatto inquietante è che a febbraio, dopo essere stato in visita a Enego, mi è arrivata una lettera con minacce di morte rivolte a me, a Giorgia Meloni e a Cappellari”, ha dichiarato. “Quando ho ricevuto la lettera ho subito avvisato Adriano il quale mi disse che la stessa foto in cui siamo insieme a Caivano era contenuta in una lettera di minacce che anche lui aveva ricevuto mesi prima. Le abbiamo confrontate ed effettivamente si vede chiaramente che dietro c’è la stessa mano”. La prossima settimana Don Patriciello è stato invitato a Bassano del Grappa, a pochi chilometri di distanza da Enego, dove vive Cappellari. “A questo punto non so cosa faremo, sono un po’ confuso, carabinieri e polizia stanno seguendo la situazione e mi consiglieranno cosa fare”, ha concluso. 

Meloni: “Minacce a Cappellari sono attacco irricevibile a libertà stampa”

Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso solidarietà al giornalista.  "Voglio esprimere tutta la mia vicinanza ad Adriano Cappellari, oggetto questa notte di un gravissimo attentato incendiario nella sua abitazione a Enego. Minacciare un cronista che sceglie di fare luce su realtà difficili come quella di Caivano e sul prezioso impegno di chi, come don Maurizio Patriciello, è in prima linea al servizio della propria comunità, è inaccettabile e rappresenta un attacco irricevibile alla libertà di stampa e informazione”, ha riferito Meloni. "Sono certa che Adriano Cappellari non si farà intimidire e che continuerà a portare avanti il suo lavoro, come ha fatto finora. L'Italia ha bisogno di giovani coraggiosi come lui, che non hanno paura di denunciare e di documentare ciò che non funziona, per tentare di cambiarlo e rendere la nostra società più giusta e forte. Un abbraccio ad Adriano, alla sua famiglia e ai suoi colleghi della redazione de "L'Altopiano". 

Tajani: "Episodio di estrema gravità"

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con il giornalista: "Ho espresso la mia vicinanza e solidarietà ad Adriano Cappellari, vittima di un gravissimo attentato incendiario che ha colpito la sua abitazione a Enego - ha detto -. Si tratta di un episodio di estrema gravità che merita la più ferma condanna. Le intimidazioni rivolte a Cappellari, da anni impegnato nel raccontare con coraggio e professionalità la realtà di Caivano e l'opera di don Maurizio Patriciello, costituiscono un attacco inaccettabile non solo alla sua persona, ma anche ai principi fondamentali della libertà di stampa e del diritto dei cittadini a essere informati. Ogni forma di violenza o minaccia nei confronti di chi svolge il proprio lavoro giornalistico deve essere contrastata con determinazione. A Cappellari rivolgo il mio sostegno e l'auspicio che i responsabili di questo vile gesto siano individuati al più presto".

Giuli: “Nessuna intimidazione può piegare chi difende legalità e libertà informazione"

Anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha condannato l’atto intimidatorio ai danni del giornalista. “Esprimo la mia più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto ai danni del giornalista Adriano Cappellari. La libertà di stampa rappresenta uno dei pilastri della nostra democrazia e ogni minaccia rivolta a un cronista costituisce un attacco al diritto dei cittadini a essere informati. Rivolgo a Cappellari la mia piena solidarietà, insieme a quella del Ministero della Cultura. Esprimo inoltre la mia vicinanza a don Maurizio Patriciello, da anni impegnato con coraggio nella difesa della legalità, e al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, anche loro oggetto di minacce. Di fronte a episodi di tale gravità è necessario ribadire con fermezza che lo Stato non arretra davanti a chi tenta di diffondere paura e violenza. A quanti operano ogni giorno per affermare la verità, la legalità e il rispetto delle regole deve giungere il sostegno unanime delle istituzioni”, ha dichiarato. 

Fontana: “Vile intimidazione, solidarietà a Cappellari”

Parole di solidarietà sono arrivate anche dal presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. "Esprimo la mia solidarietà al cronista vicentino Adriano Cappellari, bersaglio di un altro grave e vile atto intimidatorio. Colpire un giornalista per il suo lavoro significa colpire la libertà di informazione, presidio essenziale della democrazia. A Cappellari e alla sua famiglia giunga la mia vicinanza, insieme all'incoraggiamento a proseguire la propria attività raccontando la verità dei fatti”, ha riferito. 

 

La Russa: “Solidarietà a Cappellari, certo che intimidazioni non lo fermeranno”

"Esprimo solidarietà e vicinanza, mia personale e del Senato della Repubblica, al cronista Adriano Cappellari e alla sua famiglia, per le gravissime minacce ricevute nella serata di ieri contro la loro abitazione a Enego. Sono certo che le nuove intimidazioni contenenti anche lettere minacciose al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e a don Patriciello, non fermeranno la sua meritoria azione volta a raccontare la situazione di Caivano, l'importante opera di don Maurizio Patriciello e il contrasto alla criminalità camorristica”, ha scritto su Instagram il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

 

Cisl Veneto: “Totale condanna per vile gesto”

"Esprimiamo totale condanna per il vile gesto intimidatorio e ribadiamo il pieno sostegno al giovane giornalista vittima, esortandolo a proseguire nella sua preziosa attività di informazione”, ha riferito Massimiliano Paglini, segretario generale di Cisl Veneto, commentando la notizia. “Episodi come questo - afferma Paglini - ci dicono quanta sia ancora la strada da fare per estirpare il cancro della criminalità organizzata e quanto la libertà di stampa sia un bene essenziale per la vita democratica e la legalità della nostra società. Tutta la comunità
deve unirsi per respingere ogni forma di illegalità e di sommerso che sono l'humus su cui cresce la criminalità organizzata, anche in Veneto. La legalità e la democrazia si praticano a partire dalla libera informazione, dal combattere il dumping contrattuale e sociale e le emarginazioni, dal garantire comunità  inclusive, diritto allo studio, contratti regolari, salario giusto e lavoro dignitoso per tutti". 

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