Il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta della difesa di Lovati di sospendere il procedimento per diffamazione in attesa che si concluda quello ad Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi. Lovati sostenne davanti alle telecamere che l'indagine a carico del suo assistito era "frutto di una manipolazione" ordita dagli allori legali di Stasi. Per questo i legali Fabio ed Enrico Giarda chiedono i "danni morali e di immagine"
Massimo Lovati, l'ex legale di Andrea Sempio nella prima fase dell'indagine su Garlasco, sarà processato a partire dal prossimo 14 settembre con l'accusa diffamato gli avvocati dello studio Giarda che difesero Alberto Stasi. Il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta di Fabrizio Gallo, l'avvocato di Lovati, di sospendere il procedimento in attesa che si concluda quello a Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi, un passaggio da lui reputato imprescindibile per valutare la portata diffamatoria delle dichiarazioni rese da Lovati il 13 marzo 2025.
I giudici hanno bocciato la richiesta sottolineando l'inutilità di aspettare. I legali di Giarda chiedono 116mila euro a Lovati perché sostenne davanti alle telecamere che l'indagine a carico di Sempio era "frutto di una manipolazione" ordita dagli allori legali di Stasi che avrebbero "clandestinamente prelevato il dna" al nuovo indagato. Per questo i Giarda chiedono i "danni morali e di immagine". "Non c'erano presupposti oggi per far sospendere il procedimento, è andata come doveva andare. Era una richiesta priva di valore giuridico", hanno fatto notare i legali Fabio e Enrico Giarda. "Ci vedremo in Tribunale e ci difenderemo", ha ribadito l'avvocato Gallo per Lovati. I legali Giarda hanno anche fatto presente che "pende a Pavia un'altra querela per altre frasi di Lovati per dichiarazioni rese a Fabrizio Corona".
L'ex legale Fabio Giarda: "Abbiamo sempre creduto nell'innocenza di Alberto"
"Noi abbiamo sempre creduto nell'innocenza di Alberto Stasi e crediamo nella revisione del processo" ha spiegato l'avvocato Fabio Giarda, ex legale di Alberto Stasi che lo ha assistito nei processi, parlando coi cronisti a margine dell''udienza a carico dell'ex legale di Sempio. L'avvocato Fabio Giarda, che aveva assistito Stasi assieme al padre Angelo Giarda e alla legale Giada Bocellari (che difende anche ora l'ex bocconiano), ha affermato che all'epoca gli accertamenti "dell'agenzia investigativa" nelle indagini difensive avevano evidenziato due elementi, "le telefonate e lo scontrino e poi era arrivata l'analisi genetica" con la comparazione del Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi. Ora le nuove indagini a Pavia, ha aggiunto Fabio Giarda con a fianco il fratello Enrico, "ci confortano sul lavoro da noi fatto, anche perché per anni abbiamo sentito parlare di 'macchinazione'". I legali Giarda hanno voluto ribadire che del procedimento a carico di Sempio non parleranno, perché "senza leggere le carte noi non ci esprimiamo, siamo abituati così a differenza di altri". "Le indagini attuali - ha chiarito Enrico Giarda - non hanno fatto che confermare quanto abbiamo sostenuto, perché noi siamo sempre stati convinti dell'innocenza di Alberto Stasi. Mi auguro solo - ha concluso - che vada in porto la revisione per Stasi, mentre il procedimento a Sempio non ci interessa".