Monopattini elettrici, scatta l’obbligo della targa: cosa sapere e come fare

Cronaca
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Il 16 maggio diventa effettivo il nuovo obbligo di targatura con contrassegno adesivo per i monopattini elettrici. La stessa data era stata fissata per la stipula di una copertura assicurativa ma su questo fronte è stato poi deciso uno slittamento di due mesi. Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

I requisiti

Con la legge 160 del 27 dicembre 2019, sono stati stabiliti i requisiti dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica, e la disciplina per la loro circolazione. Tra le misure ci sono: l’obbligo per i conducenti di indossare un casco; l’obbligo per i proprietari di dotare i monopattini di targhino; l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi. L’obbligo di indossare il casco è entrato in vigore dal 14 dicembre 2024.

 

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L’iter per avere la targa

Come spiega Il Sole 24 Ore, per mettersi in regola serve seguire un ordine preciso di adempimenti. Il proprietario del monopattino deve richiedere il contrassegno (il targhino) e può farlo tramite il Portale dell’automobilista alla sezione “servizi online-monopattini-contrassegno identificativo”, seguendo le istruzioni. Altrimenti è possibile farsi aiutare da una agenzia di pratiche auto. Fatta la richiesta, si riceve una mail di conferma.

 

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L’appuntamento

A quel punto nel Portale bisogna fissare un appuntamento con l’ufficio provinciale della Motorizzazione dove si desidera ritirare il contrassegno. Il Portale invita a fissare una data antecedente al 16 maggio (previa disponibilità degli uffici). Ma come scrive Il Corriere della Sera, al momento i calendari sono pieni. Fonti del ministero dei Trasporti dicono che “non hanno evidenza di blocchi strutturali del sistema di prenotazione”, ma non risultano slot liberi entro il termine del 16 maggio.

I costi

Se ci si occupa personalmente della pratica, i costi del contrassegno sono intorno ai 35 euro, ovvero 8,66 euro per costo di produzione, Iva e quota di maggiorazione; 16 euro per imposta di bollo e 10,20 euro per diritti Motorizzazione. Invece rivolgendosi a un intermediario come un’agenzia di pratiche, si spendono circa 80 euro ma dipende dal singolo operatore e dai propri tariffari.

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Il montaggio della targa

L’ultimo passaggio, una volta ritirato il contrassegno, è quello di fissarlo al proprio mezzo, seguendo le norme ministeriali. Il Portale dell’automobilista le spiega nel dettaglio e chiarisce: “L’apposizione deve essere visibile e permanente nell’alloggiamento sul parafango posteriore o, in assenza dello stesso, sul piantone dello sterzo, rispettando orientamento, verticalità e leggibilità”.

Le multe

Il Codice della strada prevede per la circolazione senza contrassegno dal 16 maggio, una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro. Se il monopattino è dotato di un motore termico o elettrico di potenza superiore a 1 kW, scatta la confisca del mezzo.

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Il nodo assicurazione

Con il possesso del contrassegno è infine possibile stipulare un contratto assicurativo che deve rispettare i requisiti della classica Rc auto, una formale assicurazione responsabilità civile auto ai sensi dell’articolo 2054 del Codice civile, con i massimali e le garanzie stabilite dalla legge. Anche in questo caso, viaggiare senza copertura porta a multe tra i 100 e i 400 euro. Inizialmente l’obbligo per l’assicurazione era fissato al 16 maggio (come quello per la targa). Una circolare ministeriale ha rinviato la scadenza di 60 giorni, al 16 luglio. Resta da chiarire un punto: il rinvio riguarda le compagnie assicurative che devono offrire le polizze entro quella data, ma non cita direttamente gli utenti. È probabile che il Mimit preciserà nelle prossime settimane su questo dettaglio.

 

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I controlli

Confarca, la confederazione che riunisce oltre 2.400 autoscuole e studi di consulenza, lancia un monito sui controlli delle nuove regole. Il presidente Paolo Colangelo dice che si rischia “tra sei mesi di essere qui a parlare di targhe che nessuno ha mai messo”. L’Anvu (Associazione professionale polizia locale d’Italia) afferma: “Sono troppi i compiti che ci vengono assegnati, a fronte di una carenza di organico che oscilla tra il 20% e il 30% in tutta Italia”. Insomma non sarà facile garantire anche i controlli mirati sulle targhe dei monopattini. “I comandi si dovranno organizzare per farli ma sarà complicato”.

 

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