Frodi telefoniche, numeri brevi a tre cifre per verificare l’identità: le novità di Agcom
CronacaIntroduzione
Con una recente delibera, la Commissione per le Infrastrutture e le Reti dell'Agcom ha approvato l'adozione dei numeri brevi a tre cifre. Dopo l’annuncio, lo scorso dicembre, dell’avvio di una consultazione pubblica sul tema, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha dato disco verde al nuovo strumento che punta a tutelare gli utenti dalle chiamate illecite in arrivo da soggetti che si spacciano per call center.
Quello che devi sapere
Identificativo del chiamante
I numeri brevi a tre cifre ad oggi sono utilizzati sopratutto per le chiamate di emergenza. Attraverso la nuova numerazione sarà più semplice appurare l’attendibilità della chiamata e ridurre il rischio di incappare in raggiri. Dagli operatori della telefonia a imprese, banche e assicurazioni fino ai call center che operano legalmente: gli utenti potranno risalire all’identità del chiamante.
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Numeri brevi validi sono in Italia
Lo strumento punta a ridurre i rischi di confusione sull’identità del chiamante generato dalle pratiche di teleselling e telemarketing aggressivo. Si tratta di chiamate spam che l’utente riceve più volte nel corso della giornata sia da operatore umano sia tramite robocall. Telefonate di questo tipo propongono contratti in vari settori, dalle forniture di luce e gas a investimenti finanziari e offerte di telefonia. Dagli operatori del settore energetico ai gestori telefonici: i numeri brevi saranno associati a soggetti autorizzati che operano sulla rete nazionale. Sono dunque escluse le chiamate dall'estero riducendo in questo modo il rischio di truffe gestite fuori dalla giurisdizione italiana.
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L’obiettivo
Agcom specifica nella nota che il provvedimento contribuirà ad aumentare l’affidabilità delle imprese e la trasparenza nelle comunicazioni a beneficio degli utenti finali. La stretta mira a neutralizzare l’impatto negativo dei numerosi contatti commerciali condotti in modo aggressivo che negli anni hanno eroso la fiducia degli utenti nei confronti dei servizi di comunicazione elettronica.
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Approccio graduale
L’Autorità afferma di aver adottato un approccio graduale che si articola su diversi orizzonti temporali con un primo pacchetto di misure immediatamente operative. A integrazione delle misure in materia di trasparenza già introdotte con le delibere (106/25/CONS e 271/25/CONS) il provvedimento amplia il novero delle numerazioni impiegabili come identificativo del chiamante per servizi di chiamata e messaggistica. Viene previsto l’utilizzo anche delle numerazioni per servizi senza oneri per il chiamante: oltre ai contatti di emergenza, rientrano in questo gruppo i servizi di pubblica utilità, quelli armonizzati europei a valenza sociale e di assistenza clienti (“customer care”). Vanno poi inclusi i servizi con addebito al chiamato e le numerazioni destinate ai servizi sms/mms e alla trasmissione dati.
Ipotesi numeri dedicati al teleselling
In considerazione della complessità degli impatti delle nuove disposizioni sul mercato, l’Autorità ha infine disposto l’istituzione di un tavolo tecnico, finalizzato alla definizione delle modalità attuative delle misure introdotte e all’approfondimento di ulteriori tematiche. Tra queste, riveste particolare rilievo la disciplina delle numerazioni da destinare esclusivamente ai servizi di teleselling e telemarketing, che per loro natura risultano maggiormente esposti a fenomeni abusivi.
Stretta sul telemarketing
La delibera dell'Agcom giunge a poche settimane dal debutto, previsto il 19 giugno prossimo, della nuova stretta sul telemarketing prevista dal decreto Bollette. Come si legge nel provvedimento, pubblicato in Gazzetta ufficiale, cambia l’articolo 51 del Codice del Consumo con l’aggiunta del comma 8 bis: questo adesso prevede che “al fine di rafforzare la tutela dei clienti finali domestici e il loro diritto di scelta delle condizioni economiche, decorsi sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, è vietato effettuare sollecitazioni commerciali per telefono, anche mediante l'invio di messaggi a consumatori, finalizzate alla proposta o alla conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas”.
Filtri anti-spam
La modifica al piano di numerazione italiano aggiunge un nuovo tassello alla strategia avviata dall'autority per le comunicazioni che mira ad arginare il fenomeno del telemarketing selvaggio. Dopo il primo filtro anti-spam introdotto l'estate scorsa con il blocco delle chiamate indesiderate dall'estero tramite numeri fissi italiani, il 19 novembre 2025 ha debuttato la stretta sui numeri di cellulari.
Registro pubblico delle opposizioni
Un ulteriore strumento di tutela contro il telemarketing illegale è rappresentato dal Registro pubblico delle opposizioni. Previsto sin da una legge del 2018, da luglio 2022 è possibile iscrivere gratuitamente sull'apposita piattaforma telematica il proprio numero di cellulare vanificando i consensi alla pubblicità rilasciati. Il servizio punta a neutralizzare, a tempo indeterminato, sia le chiamate indesiderate da operatore umano come i call center sia quelle automatizzate tramite robocall.
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