25 aprile, Mattarella depone una corona d'alloro all'Altare della Patria. DIRETTA
La giornata si è aperta con la commemorazione alle Fosse Ardeatine. Poi il concentramento a Porta San Paolo e il corteo verso il parco Schuster. A Milano la tradizionale appuntamento con l'Anpi: appuntamento in corso Venezia, poi parata verso piazza Duomo. Il presidente della Repubblica è atteso a San Severino Marche (Macerata)
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Oggi, 25 aprile 2026, è l'81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Il presidente Mattarella è a San Severino Marche (Macerata). La premier Meloni: "Ricordiamo la sconfitta dell'oppressione fascista. Oggi sia l'ora della coesione nazionale".
- A Roma la giornata si è aperta con l'omaggio alle Fosse Ardeatine. Mattarella ha deposto la corona d'alloro all'Altare della Patria: con lui Meloni, Fontana e La Russa. Poi concentramento a Porta San Paolo e corteo verso il parco Schuster.
- A Milano la tradizionale manifestazione dell'Anpi, con concentramento in corso Venezia e corteo verso piazza Duomo.
Gli approfondimenti:
- I principali eventi per il 25 aprile
- Perché si festeggia la Liberazione
- I supermercati che rimangono aperti
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Meloni: "Ricordiamo la sconfitta dell'oppressione fascista"
"Oggi l'Italia celebra l'ottantunesimo anniversario della Liberazione. Il popolo italiano ricorda uno dei momenti decisivi della propria storia: la fine dell'occupazione nazista e la sconfitta dell'oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia". Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell'Anniversario della Liberazione. "Oggi celebriamo i valori scolpiti nella Costituzione repubblicana, che hanno permesso all'Italia di diventare quello che è e che le viene riconosciuto da tutti: una Nazione forte e autorevole, protagonista sullo scenario europeo e internazionale", aggiunge.
Meloni cita Mattarella: "Sia l'ora della coesione nazionale"
"Oggi ci ritroviamo nelle parole del Presidente della Repubblica e rinnoviamo il nostro impegno affinché il 25 aprile sia 'un momento di riflessione collettiva e di coesione nazionale'. È un auspicio che facciamo nostro, perché è dalla concordia e dal rispetto per l'altro che la Nazione può trarre rinnovato vigore. Oggi, in un'epoca scossa da guerre e minacce sempre più insidiose ai sistemi democratici, torniamo a ribadire che l'amore per la libertà è l'unico vero antidoto contro ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. In Europa e nel mondo". Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell'81° anniversario della Liberazione.
Lupi cita Papa Giovanni: "Le sue parole sono attuali"
"Vorrei ricordare le parole di Papa Giovanni XXIII, drammaticamente attuali: 'Non si deve permettere che la sciagura di una guerra mondiale con le sue rovine economiche e sociali e le sue aberrazioni e perturbamenti morali si rovesci per la terza volta sull'umanità'. La memoria della Liberazione serva ad aumentare questa consapevolezza che ci viene autorevolmente richiamata anche dall'attuale Pontefice: 'La pace si edifica giorno per giorno, nelle case, nelle scuole, nei quartieri, nelle comunità civili e religiose, rubando terreno alla polemica e alla rassegnazione con l'amicizia e la cultura dell'incontro. Torniamo a credere nell'amore, nella moderazione, nella buona politica'". Lo dice Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, in occasione del 25 aprile.
Lupi: "Una Festa che oggi ha un significato particolare"
"Il 25 Aprile è una data importante per tutti gli italiani, e deve quindi essere la festa di tutti gli italiani. La memoria del giorno della Liberazione deve essere l'affermazione della libertà per tutti. Per questo è festa nazionale. Perché unisce, perché non esclude. Perché così la pensò Alcide De Gasperi quando la istituì ottant'anni fa. Nel contesto internazionale di oggi il 25 Aprile si arricchisce di un significato particolare, perché il 25 Aprile è una pagina della storia d'Italia che si intreccia con quella dell'Europa, devastata dalla tragedia della Seconda Guerra Mondiale". Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati.
Calenda: "Resistenza non è slogan da esibire una volta l'anno"
"Buon 25 aprile. Nella speranza che questa ricorrenza restituisca a tutti noi il vero senso la parola 'resistenza'. Che non è uno slogan da esibire una volta l'anno. È una lezione precisa: la libertà non si conserva stando fermi, non si ottiene chiedendo gentilmente pietà a chi vuole toglierla. Si difende. Con coraggio, con scelte difficili, spesso a un costo altissimo. I partigiani lo sapevano come lo sanno gli ucraini". Così Carlo Calenda, leader di Azione.
Ruotolo (Pd): "Libertà e pace non sono conquiste definitive"
"Sono passati 81 anni da quando l'Italia si è liberata dal nazifascismo, ma quel messaggio resta vivo. Ci parla oggi, qui, adesso. Le parole del Presidente Sergio Mattarella ci ricordano che libertà e pace non sono conquiste definitive: possono arretrare, possono essere messe in discussione, possono essere travolte dalla 'legge del più forte', cioè dalla barbarie. Oggi, mentre nel mondo tornano guerre, nazionalismi e violazioni del diritto internazionale, il messaggio della Resistenza è più che mai attuale. Difendere la democrazia significa contrastare ogni deriva autoritaria, ogni tentazione di riscrivere la storia, ogni indebolimento dei diritti. Il 25 aprile è questo: è la scelta, ogni giorno, tra la forza del diritto e il diritto della forza. Perché la libertà non è mai garantita per sempre. Va difesa. Ogni giorno". Così in una nota Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale del Pd ed europarlamentare.
De Poli (Udc): "Trasmettere questo patrimonio ai giovani"
"Il 25 aprile è una ricorrenza che appartiene all'Italia e agli italiani, a coloro che si riconoscono nella nostra Costituzione antifascista. I valori che ispirano la nostra convivenza civile fanno parte del nostro Dna culturale: oggi abbiamo il dovere di trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni affinché, in un momento in cui il modello del più forte appare sempre più attraente, prevalga la cultura della democrazia e della libertà contro la deriva della prevaricazione. In questa giornata il mio pensiero affettuoso va al popolo ucraino che, da oltre 4 anni, è protagonista di un'eroica resistenza". Lo afferma il senatore e segretario nazionale Udc Antonio De Poli in occasione della Festa della Liberazione.
Centinaio (Lega): "Il 25 aprile non è la festa di una sola parte"
"Uomini e donne. Civili e militari. Liberali, azionisti, repubblicani, socialisti e comunisti. Cattolici ed ebrei. Italiani, inglesi e americani. Grazie a tutti loro, è stato possibile liberare l'Italia da fascismo e nazismo. Chi oggi vorrebbe il 25 aprile come la festa di una sola parte, dovrebbe ricordare il loro esempio, il loro coraggio di mettere da parte le divisioni per un obiettivo comune. La pace, la libertà. Chiunque creda in questi valori, oggi ha il diritto di festeggiare. Buon 25 aprile!". Lo scrive in una nota il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, Gian Marco Centinaio.
Ascani (Pd): "La Resistenza è il riscatto morale dell'Italia"
"La Resistenza è anzitutto la storia del riscatto morale dell'Italia, della dignità riconquistata con la lotta al nazifascismo. Fare memoria è una responsabilità, significa difendere la verità, rifiutare ogni ambiguità, custodire ciò che con sangue e sofferenza è stato conquistato. Ancora oggi da quell'eccezionale deposito di valori umani e civili attingiamo ispirazione e forza per chiedere democrazia, libertà e pace per tutti i popoli. Viva il 25 aprile. Viva la Repubblica. Viva la pace". Così su X Anna Ascani, deputata Pd e vicepresidente della Camera.
Fontana: "Omaggio a donne e uomini di libertà"
"Nel giorno dell'anniversario della Liberazione dal nazifascismo, rendiamo omaggio a donne e uomini che, spesso a costo della vita, hanno contribuito a restituire all'Italia la libertà. Da culture differenti, hanno saputo unirsi per il bene comune. Le loro storie ci richiamano oggi alla responsabilità di difendere e custodire ogni giorno la democrazia, nel rifiuto di ogni forma di totalitarismo e nella promozione della diplomazia e della pace". Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana
Perché Mattarella va a San Severino Marche
La visita del capo dello Stato Sergio Mattarella a San Severino Marche (Macerata) rappresenta il culmine di un percorso di riconoscimento del ruolo avuto dal territorio settempedano durante la Resistenza. Nel 2022 proprio Mattarella conferì alla città la medaglia d'oro al merito civile per il contributo alla lotta partigiana e per l'accoglienza offerta a centinaia di sfollati durante la guerra. Il programma della giornata prevede la deposizione di una corona d'alloro al monumento ai caduti, quindi il trasferimento al teatro Feronia, affacciato sulla piazza principale, dove è atteso l'intervento del presidente della Repubblica davanti alle autorità e alla cittadinanza.
San Severino Marche si prepara ad accogliere Mattarella
Già dalle prime ore del mattino numerosi cittadini di San Severino Marche (Macerata) si sono radunati in piazza del Popolo, trasformata in un punto di incontro festoso ma anche carico di significato civile, per accogliere il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Imponente il dispositivo di sicurezza predisposto con un ampio dispiegamento di forze dell'ordine.
Giornata storica per San Severino Marche
Giornata storica per San Severino Marche (Macerata) che accoglie il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni della Festa della Liberazione. La città si è svegliata vestita di tricolore: bandiere lungo le vie del centro, palloncini verdi, bianchi e rossi e uno striscione nel cuore cittadino con la scritta "Grazie presidente".
La giornata a Roma e Milano
Oggi, 25 aprile 2026, è l'81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
- A Roma la giornata si è aperta con l'omaggio alle Fosse Ardeatine. Mattarella ha deposto la corona d'alloro all'Altare della Patria: con lui Meloni, Fontana e La Russa. Poi concentramento a Porta San Paolo e corteo verso il parco Schuster.
- A Milano la tradizionale manifestazione dell'Anpi, con concentramento in corso Venezia e corteo verso piazza Duomo.
La Russa: "Celebrare doverosamente il 25 aprile"
"Oggi all'Altare della Patria con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le alte cariche dello Stato per celebrare doverosamente la ricorrenza del 25 aprile". Lo scrive su Instagram il presidente del Senato Ignazio La Russa, postando una foto della cerimonia.
Brunetta (Cnel): "Sincera gratitudine a chi donò la sua vita"
"Per le polemiche politiche ci sarà tempo; oggi è il momento più giusto per mostrare tutta la nostra sincera gratitudine a chi, nel 1945, donò la propria vita per liberare l'Italia dalla dittatura e la immaginò come patria dei diritti", ha detto il presidente del Cnel Renato Brunetta. "Il 25 aprile 2026 celebri la rinnovata libertà e l'ansia di pace, e sia un'occasione da non perdere per esaltare il principio fondamentale della tolleranza", ha aggiunto.
Contestazioni a Palermo
"Fuori Lagalla e i sionisti dal 25 aprile", "Lagalla dimettiti". Sono alcuni dei cori di contestazione contro il sindaco di Palermo alla cerimonia di celebrazione della Liberazione, al giardino Inglese. "Vergogna... vergogna", hanno urlato i manifestati contro il sindaco Roberto Lagalla quando ha preso la parola, mentre sventolavano bandiere della Palestina e di Cuba. I manifestanti contestano al sindaco di avere incontrato nei giorni scorsi l'ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled.
Brunetta (Cnel): "La libertà non è una cosa scontata"
"Se oggi respiriamo aria di libertà, non dobbiamo pensare che sia una cosa scontata. Lo confermano la crisi geopolitica e i venti di guerra che soffiano alle porte dell'Europa. La data del 25 aprile, mai come quest'anno, tra bombe che cadono e crisi energetica, diventa per tutti gli italiani un forte invito all'unità. Divisi perdiamo tutti". Lo dichiara il presidente del Cnel, Renato Brunetta, in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile.
Crosetto: "La libertà non è mai un bene dato per acquisito"
Ricordare la Liberazione, ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, "significa anche comprendere che la libertà non è mai un bene acquisito una volta per tutte. Vale lo stesso per la pace, che non nasce dal suo semplice desiderio né può essere considerata definitiva. La pace si costruisce ogni giorno, con responsabilità, equilibrio, forza e determinazione. È una verità che oggi avvertiamo con ancora maggiore chiarezza e convinzione. Le trasformazioni del contesto globale ci ricordano che libertà e sicurezza sono inscindibili. Le minacce assumono forme nuove, si sommano a quelle tradizionali, e si estendono a più dimensioni: militare, economica, tecnologica, energetica, informativa, cibernetica, spaziale e cognitiva".
Perché il 25 aprile si festeggia la Liberazione
La data del 25 aprile è stata scelta convenzionalmente come giornata di Festa nazionale perché quel giorno, nel 1945, iniziò la ritirata da parte dei soldati della Germania nazista e di quelli fascisti della Repubblica di Salò da Torino e Milano. Ecco la storia.
Crosetto: "Fu un impegno diffuso e silenzioso"
"Quello che rende straordinaria la Festa della Liberazione è proprio questo: il fatto che sia nata da scelte difficili, pericolose, compiute in contesti diversi ma unite da uno stesso senso di responsabilità", ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto. "Fu un impegno diffuso e silenzioso, fatto di volti, storie, gesti concreti; un percorso corale di lotta al nazifascismo che allora opprimeva la nostra Patria e molte Patrie dell'Europa, che ha reso possibile la rinascita dell'Italia come Paese libero e democratico, da cui è poi scaturita la Costituzione repubblicana. Un Paese, il nostro, che oggi è parte fondante dell'Unione europea e attore di primo piano nella scena internazionale", ha aggiunto Crosetto.
Crosetto: "Gratitudine per quella generazione di italiani"
"Donne e uomini della Difesa, il 25 aprile ricordiamo con profonda gratitudine quella generazione di italiani, civili e militari, che ci ha restituito la libertà con grande valore e sacrificio, e che ci ricorda ciò che siamo oggi come Nazione e come comunità". Lo afferma il ministro della Difesa Guido Crosetto nel suo messaggio in occasione dell'81esimo Anniversario della Liberazione.
I supermercati aperti
Il 25 aprile non è un sabato qualsiasi. Diversi consumatori, alle prese con la spesa settimanale oppure, complice il tempo mite, con gli acquisti da fare per picnic, grigliate e gite fuori porta, si chiedono se i supermercati restino aperti per la Festa della Liberazione. Ecco quali centri commerciali sono attivi.
Gli approfondimenti sul 25 aprile
Mattarella depone la corona d'alloro all'Altare della Patria
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio, all'Altare della Patria, al milite ignoto e a tutti i caduti per la liberazione, deponendo una corona d'alloro, in occasione delle celebrazioni del 25 aprile. Il Capo dello Stato era accompagnato dalla premier Giorgia Meloni e dai presidenti delle camere Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana. Alla cerimonia erano presenti anche i vertici dell'Esercito e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche.
Salvini: "Grazie a chi ha donato la sua vita"
"Contro ogni dittatura e ogni regime, nazifascista, comunista o islamista, ora e sempre. Per la libertà, ora e sempre. Grazie a chi ha donato la vita per salvare altre vite". Così su X il vicepremier della Lega Matteo Salvini.
Le manifestazioni istituzionali a Firenze
Il 25 aprile si celebra anche a Firenze. Alle 8 cerimonia al cimitero di Trespiano in ricordo della partigiana Gilda La Rocca. Alle 9.45 verrà scoperta la nuova lapide in memoria della "Resistenza senza armi" degli Internati Militari italiani, con deposizione corone alle lapidi della scuola "Vittorino da Feltre". Alle 10 la celebrazione con deposizione di una corona di alloro in onore ai caduti di tutte le guerre nella Piazza dell'Unità Italiana, mentre alle 11 è prevista la cerimonia sull'arengario di Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria. Nel pomeriggio spazio alla musica: alle 17.30 concerto della Filarmonica Gioacchino Rossini sull'arengario di Palazzo Vecchio. Non solo: le biblioteche comunali propongono un ricco programma di eventi per celebrare la Festa della Liberazione con presentazioni, incontri, letture e attività per tutte le età.
Le manifestazioni istituzionali a Bologna
Il 25 aprile si celebra anche a Bologna. Alle 9.30, nel Chiostro della Basilica di Santo Stefano, prevista la deposizione di una corona alla lapide dei Caduti in Guerra. Alle 10.15, in piazza Nettuno, alzabandiera con picchetto militare d'onore e deposizione di una corona al Sacrario dei Caduti Partigiani. Intervengono il sindaco di Bologna Matteo Lepore, la presidente dell'Anpi provinciale Bologna Anna Cocchi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale. Alle 11.30 attesa l'esibizione musicale dei Modena City Ramblers. Alle 12, nel giardino di Villa Cassarini in porta Saragozza, la deposizione di una corona alla lapide in ricordo delle vittime omosessuali del nazifascismo.
Le manifestazioni istituzionali a Milano
A Milano si tiene la manifestazione nazionale dell'Anpi, dove partecipa, come ogni anno, il presidente Gianfranco Pagliarulo, con concentramento alle 14 in corso Venezia e corteo verso piazza Duomo. In piazza anche la Brigata ebraica insieme ad un'area della comunità iraniana, "contro ogni dittatura e per la democrazia". Ci saranno anche i cittadini ucraini, l'Associazione dei Russi liberi, nonché i bielorussi e georgiani che sono contro i loro governi.
Le manifestazioni istituzionali a Roma
A Roma la giornata si è aperta alle 8.30 con l'omaggio alle Fosse Ardeatine. Alle 9 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella depone una corona d'alloro all'Altare della Patria, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i presidenti di Senato e Camera. Alle 10.30, il concentramento a Porta San Paolo e alle 11 l'omaggio al Memoriale della Resistenza. Poi, partenza del corteo verso il parco Schuster. Alle 12 saluti istituzionali e comizio, quindi alle 13 Festa della Liberazione.
Le manifestazioni civili a Roma
Reti di studenti e movimenti, insieme alle realtà pro Palestina, sono in pre-concentramento alle 8.30 sotto la Fao, con il corteo diretto verso l'ambasciata di Cuba e poi a Porta San Paolo. Sui social il coordinamento palestinese rilancia le parole d'ordine "antifasciste, antisioniste e antimperialiste", inserendo il 25 aprile nel quadro delle mobilitazioni contro guerre e riarmo. Previsti anche percorsi separati e iniziative diffuse, tra cui al Quarticciolo.
Cortei e manifestazioni in tutta Italia
Oggi, 25 aprile, è l'81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. In tutta Italia si tengono cortei e manifestazioni, sia istituzionali che civili. Ecco gli appuntamenti più importanti.
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