Sciopero autotrasportatori, Longo: “Stop sospeso dopo investimento camionista”
CronacaSospeso il blocco dell'autotrasporto annunciato da Unatras dalla mezzanotte di domenica, dopo l'investimento mortale di un camionista travolto da un'auto avvenuto questa notte a Caserta. Ad annunciarlo il segretario generale dell'organizzazione Trasportounito, Maurizio Longo
Sospeso il blocco dell'autotrasporto annunciato da Unatras dalla mezzanotte di domenica, dopo l'investimento mortale di un camionista travolto da un'auto avvenuto questa notte a Caserta. Ad annunciarlo il segretario generale dell'organizzazione Trasportounito, Maurizio Longo. "A mezzanotte era partito il fermo, si stavano predisponendo i presidi quando una vettura a forte velocità nei pressi di Caserta ha travolto un padroncino che stava organizzando il presidio e che è morto", ha dichiarato Longo all’Ansa”. Dall'alba abbiamo iniziato gradualmente a sospendere il fermo perchè questa cosa ci ha sconvolto. Era una persona giovane con famiglia".
Le ragioni dello sciopero
La protesta di 6 giorni era stata indetta e confermata da Trasportounito per quella che è definita una “assoluta emergenza, causata dal rincaro fuori controllo del carburante, il quale incide in modo letale su bilanci già fragilissimi delle imprese di autotrasporto”. "L’aumento nel costo dei carburanti ha fatto deflagrare una crisi di una gravità senza precedenti; e ciò accade nella totale latitanza delle istituzioni e del ministero competente; paradossalmente l’unica istituzione che ha prestato attenzione all’autotrasporto è la commissione sciopero dei servizi pubblici essenziali che ha in modo reiterato provato a frapporre ostacoli a un fermo che è lo specchio di una imprenditoria ormai soffocata dai debiti e avviata inesorabilmente sulla strada del fallimento”, aveva dichiarato il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo.
Le manifestazioni in attesa del blocco dell'autotrasporto
Negli stessi giorni anche Unatras, il coordinamento unitario delle associazioni nazionali di settore, aveva proclamato una mobilitazione e annunciato assemblee permanenti e presidi in circa 100 città italiane. “Il settore dell’autotrasporto è ormai al collasso a causa del caro gasolio, con prezzi stabilmente oltre i 2 euro al litro, e senza risposte concrete del Governo sarà inevitabile il fermo nazionale dei servizi”, hanno spiegato da Unatras. “Le imprese stanno lavorando in perdita e non sono più in grado di assorbire ulteriori rincari”.