Eredità Agnelli, tribunale svizzero non esamina caso residenza Marella avviato da Elkann

Cronaca
©Ansa

Il tribunale di Thun non esaminerà il fascicolo “Thun 2”, avviato da John Elkann sulla residenza di Marella Caracciolo. I legali degli Elkann: “Ricorso in appello, ma no effetti su successione”. Secondo fonti legali vicine a Margherita Agnelli “le domande sono state dichiarate inammissibili” e la pronuncia può incidere sugli altri procedimenti in corso

ascolta articolo

Il tribunale di Thun, in Svizzera, ha stabilito che non esaminerà il caso relativo alla residenza di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. La decisione riguarda uno dei procedimenti civili avviati nell’ambito del contenzioso sull’eredità dell’Avvocato. Il fascicolo è il cosiddetto "Thun 2”, promosso da John Elkann: non riguarda la validità di testamenti o accordi, ma l'effettività della residenza e il “centro degli interessi” di Marella a Laenen, nel Cantone di Berna. A Thun resta aperto un secondo fascicolo, “Thun 1”, attualmente sospeso in attesa di una pronuncia del tribunale di Ginevra.

Legali Elkann: “Ricorso in appello, ma no effetti su successione”

"Prendiamo atto della decisione del tribunale. John, Lapo e Ginevra Elkann sono determinati a difendere la propria posizione nei prossimi procedimenti di appello davanti all'Alta Corte di Berna”, ha commentato il team legale degli Elkann. "In ogni caso i procedimenti a Thun, e la decisione emessa oggi dal tribunale di primo grado, non hanno alcun impatto sulla validità del Patto successorio e dell'accordo del 2004 fra Marella Caracciolo Agnelli e Margherita Agnelli de Pahlen” (la figlia, ndr). “In conseguenza di tali accordi, Margherita Agnelli non è erede di Marella”, hanno sottolineato gli avvocati degli Elkann. Una questione che resta al vaglio dei tribunali di primo grado a Ginevra. 

 

Legali Margherita Caracciolo: “Da tribunale Thun un ‘no’ agli Elkann”

Secondo quanto comunicano da fonti legali vicine a Margherita Agnelli in relazione alla pronuncia del tribunale di Thun, “il giudice svizzero non è entrato nel merito", ma ha "dichiarato totalmente inammissibili le domande promosse da John, Lapo e Ginevra Elkann volte a radicare la giurisdizione in Svizzera sulla successione di Marella Caracciolo". Per lo staff legale di Margherita, la decisione "è destinata ad avere riflessi rilevanti sui procedimenti pendenti, fra cui quello davanti al tribunale civile di Torino, nell'ambito del quale i giudici saranno chiamati a pronunciarsi sulla successione di Marella Caracciolo, nonché sui procedimenti penali che vedono John Elkann ancora indagato" a Torino per questioni relative alla residenza della donna. 

Leggi anche

Eredità Agnelli, niente patteggiamento per Ferrero, giochi riaperti

Cronaca: i più letti