Con questa decisione il Tribunale ha rivisto l’ordinanza del 6 marzo che prevedeva l’allontanamento della madre dai bambini e lo spostamento, mai avvenuto, dei minori in un’altra struttura. Dopo 25 giorni mercoledì 1 aprile Catherine Trevallion ha potuto rivedere i suoi bambini durante un incontro protetto
I bambini della cosiddetta famiglia del bosco restano nella casa famiglia a Vasto, nella quale vivono dal 20 novembre 2025. Lo ha deciso il Tribunale per i minorenni dell'Aquila che ha sospeso l’allontanamento dei minori dalla struttura modificando così l'ordinanza del 6 marzo scorso con cui aveva disposto il trasferimento della mamma Catherine, tornata lo stesso giorno dal marito, e degli stessi minori che invece non sono mai stati spostati. Secondo quanto scritto nell'ordinanza, a convincere i giudici a sospendere l'allontanamento sono state le ultime relazioni della casa famiglia che, tra le altre cose, il 23 marzo scorso, ha comunicato "la propria disponibilità a proseguire l'accoglienza dei minori presso la casa di accoglienza" precisando tuttavia che la decisione era "in via temporanea" e "auspicando che la situazione globale possa rasserenarsi al più presto, e in attesa degli ulteriori sviluppi del procedimento e delle determinazioni definitive che il Tribunale vorrà assumere".
Relazione casa famiglia: “Clima disteso”
Nelle relazioni citate dai magistrati, i bambini vengono definiti "sereni" e integrati all'interno della struttura, al passo con l'attività didattica. "Trascorsa la comprensibile commozione in occasione del distacco" dalla madre"i minori si sono presto tranquillizzati", ha sottolineato il Tribunale. Come scrive la casa famiglia in una relazione del 13 marzo, una settimana dopo l’allontanamento della madre dai bambini, "Il clima generale all'interno della struttura è tornato ad essere disteso e privo di contrasti e/o tensioni". "Catherine purtroppo - continuano gli educatori - aveva letteralmente minato tale atmosfera con i suoi scatti d'ira e la sua mancanza di rispetto, coinvolgendo pienamente anche gli altri ospiti della comunità".
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Incontri protetti
Mercoledì 1 aprile, a distanza di 25 giorni, a Catherine è stato concesso di rivedere i suoi figli. Un incontro protetto nella casa famiglia nella quale la mamma potrà riabbracciare i minori. In seguito, con ogni probabilità, sarà stilato un calendario degli incontri, così come è avvenuto per il papà.