Bambino trapiantato, disponibile un nuovo cuore. Oggi la decisione degli esperti

Cronaca
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Si attende la valutazione sulla trapiantabilità del piccolo paziente ricoverato presso la Terapia Intensiva del Monaldi a Napoli. L’attesa non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore. Proseguono intanto le indagini

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Ogni decisione in merito all'eventuale trapianto del cuore nuovo al bimbo di Napoli, di cui si è avuta disponibilità nella serata di ieri, 17 febbraio, "sarà presa solo in seguito alla valutazione del team di esperti che nella giornata di oggi si esprimerà sulla trapiantabilità del piccolo paziente ricoverato presso la Terapia Intensiva del Monaldi". Questo il chiarimento, arrivato poco dopo le 7.30 di questa mattina, dall'Azienda dei Colli di Napoli. "L’attesa - viene aggiunto - non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore in quanto compatibile con la gestione della donazione in corso". Il caso è al centro del dibattito da giorni: il precedente trapianto a cui era stato sottoposto il piccolo non era andato a buon fine perché il cuore che doveva essere trapiantato era arrivato gravemente danneggiato.

Cosa è successo al cuore danneggiato e le indagini

La speranza si è riaccesa ieri sera, quando la madre del bimbo è stata convocata dai sanitari dell'ospedale Monaldi, dove il piccolo è ricoverato, per dirle che un nuovo cuore era disponibile. Nel precedente trapianto, non andato a buon fine, il cuore fu trasportato a bordo di un contenitore di vecchio tipo, malgrado l'ospedale Monaldi disponga dei box tecnologici che controllano la temperatura: e questo perché, sembra, il personale non era adeguatamente formato per l'uso dello strumento più moderno. Si è così optato per utilizzare il contenitore più vecchio, un box simile a quelli che vengono usati per tenere le bibite fresche, che è però considerato fuori dalle linee guida acquisite dalla procura di Napoli, come emerge dall'inchiesta della procura partenopea che vede al momento sei indagati per lesioni colpose. Sulla vicenda da oggi sono al lavoro anche gli ispettori del ministero della Salute.

Il team di esperti

Intanto, l'ospedale Monaldi ha deciso di coinvolgere un pool di esperti. A Napoli ci sono due specialisti del Bambin Gesù di Roma con altri tre colleghi da Padova, Bergamo e Torino. Con i medici del Monaldi dovranno rivalutare le condizioni del piccolo, capire se esistano le condizioni per rischiare un nuovo trapianto e se si possano praticare terapie che attenuino le patologie concomitanti. Il verdetto sarà decisivo per guidare le prossime mosse dei medici.

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