Sabotaggi a treni Alta Velocità, cosa è successo e cosa prevede il piano per la sicurezza
CronacaIntroduzione
Circolazione dei treni in tilt, cancellazioni e ritardi che hanno raggiunto le due ore: è questo lo scenario vissuto da molti passeggeri, dopo che ieri si sono registrati nuovi atti di sabotaggio sulla linea dell'Alta velocità. A finire nel mirino stavolta le tratte Roma-Napoli e Roma-Firenze, con due danneggiamenti messi a segno nella Capitale poco prima dell'alba: in particolare sono stati manomessi dei pozzetti e bruciati dei cavi.
Quello che devi sapere
Che cosa è successo ieri
Ieri la polizia ha accertato che è stato manomesso un pozzetto con cavi della linea bruciati all'altezza di via di Villa Spada, in zona Salaria a Roma. Un secondo episodio di sabotaggio si è verificato in via di Salone, in periferia. Anche un terzo punto è finito sotto la lente, a Capena, ma dopo ore di incertezza sembra si sia trattato di un guasto tecnico. La polizia ferroviaria e la Digos della Questura di Roma hanno avviato accertamenti per risalire ai responsabili di questi danneggiamenti.
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I due danneggiamenti
Nel dettaglio il primo danneggiamento, secondo quanto ricostruito dal Gruppo Ferrovie dello Stato, è stato segnalato sulla Roma-Firenze alle 4.30. Il secondo invece è stato riportato circa un'ora dopo sulla Roma-Napoli. "Due atti dolosi che hanno interessato la rete ferroviaria nazionale”, ha detto Fs, aggiungendo che i tecnici hanno riscontrato "alcuni cunicoli scoperchiati contenenti i cavi che gestiscono la circolazione ferroviaria e la bruciatura degli stessi". La circolazione è stata completamente ripristinata all'ora di pranzo, al termine delle verifiche da parte delle autorità competenti.
Le indagini sui sabotaggi
Secondo gli inquirenti è probabile ci sia un collegamento con gli atti di sabotaggio avvenuti la settimana scorsa a Bologna e Pesaro, nel primo giorno delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Si tratterebbe dunque di atti dolosi: l’azione di Pesaro in effetti era stata rivendicata sul blog La Nemesi, piattaforma web di controinformazione anarchica e rivoluzionaria. Il sospetto dunque, è che anche i nuovi episodi possano far parte di una stessa campagna anarchica lanciata con l'avvio dei Giochi del 2026.
Il piano per la sicurezza
In questo scenario dunque, su iniziativa della Direzione centrale della polizia di prevenzione, è stato innalzato il livello di attenzione e vigilanza sulla rete ferroviaria. Il modello è lo stesso messo in campo a Lecco dopo il sabotaggio sulla linea ferroviaria che conduce alle località olimpiche: azione coordinata tra tutte le forze di polizia, con un potenziamento dei servizi di pattugliamento lungo i binari e un monitoraggio costante dei nodi tecnici e delle aree meno coperte dalla videosorveglianza, per intercettare preventivamente ogni potenziale segnale di minaccia o azione emulativa. Si tratta comunque di una sfida complessa: la rete ferroviaria in Italia è lunga circa 16mila chilometri, e i punti scelti dai sabotatori per gli attacchi sono in aperta campagna, lontani da zone potenzialmente critiche e quindi sottoposte a continua sorveglianza.
Salvini: “Odiosi atti criminali”
Il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini ha parlato di “odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l'Italia”. Il leader della Lega ha fatto sapere che “è stata aumentata la vigilanza e abbiamo incrementato i controlli per stanare questi delinquenti, sperando che nessuno minimizzi o giustifichi gesti criminali che mettono a rischio la vita delle persone".
I disagi per i viaggiatori
I sabotaggi hanno causato forti disagi sulla linea, con maxi ritardi, deviazioni di percorso e cancellazioni. A Milano Centrale si è arrivati fino a 140 minuti, mentre a Bologna i ritardi hanno raggiunto i 150 minuti. Anche a Roma e a Napoli la situazione è stata complicata. "Oltre ai disagi c'è anche un danno economico”, ha detto un passeggero in attesa a Milano: “Ho dovuto prendere un altro biglietto per Losanna".
Codacons: “Pronti a chiedere maxi-risarcimenti”
Sul tema del danno economico è intervenuto anche il Codacons: "Se saranno individuati i responsabili degli atti dolosi a danno della circolazione ferroviaria, il Codacons avvierà nei loro confronti un'azione legale finalizzata a chiedere maxi-risarcimenti in favore di tutti i passeggeri coinvolti nei disagi". Per l'associazione dei consumatori “quanto sta accadendo in questi giorni in Italia ha ripercussioni enormi sui cittadini, costretti a subire ritardi che realizzano danni morali e materiali evidenti. Il rischio è anche quello di vedersi negati gli indennizzi previsti dalla normativa in caso di ritardi dei treni”.
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