Nel pomeriggio in programma un corteo nazionale contro le Olimpiadi invernali e contro la presenza dell’Ice. Appuntamento alle 15 in piazzale Medaglie d’Oro: il percorso concordato consentirà ai manifestanti di lambire l'area del Villaggio olimpico. Al corteo confluiranno realtà antagoniste provenienti anche da altre città e non si esclude la presenza di militanti legati ad Askatasuna. Particolare attenzione da parte delle forze dell'ordine dopo il via libera al nuovo pacchetto sicurezza
Questo pomeriggio a Milano è in programma un corteo nazionale contro le Olimpiadi invernali e contro la presenza dell’Ice. Si tratta del primo appuntamento di rilievo dopo gli scontri torinesi legati al centro sociale Askatasuna. Si prevede la partecipazione di alcune migliaia le persone e ci sarà particolare attenzione delle forze dell'ordine per la manifestazione, che arriva dopo il via libera del Consiglio dei Ministri al nuovo pacchetto sicurezza.
Chi partecipa
La mobilitazione prevede il concentramento alle ore 15 in piazzale Medaglie d'Oro, e il percorso concordato consentirà ai manifestanti di lambire l'area del Villaggio olimpico passando da via Brembo, per poi proseguire verso il quartiere Corvetto. Al corteo confluiranno realtà antagoniste provenienti anche da altre città e non si esclude la presenza di militanti legati allo stesso centro sociale torinese Askatasuna. Da quanto è trapelato, gli antagonisti minacciano di bloccare la tangenziale.
Le proteste degli ultimi giorni
Ieri un gruppo di attivisti coordinati dal Cio - Comitato insostenibili Olimpiadi - ha occupato l'ex Palasharp, il palazzetto in zona Lampugnano abbandonato da 15 anni, dove si terranno le Utopiadi, una tre giorni di sport popolare. In mattinata invece, oltre mille studenti avevano sfilato in corteo contro la presenza dell'Ice alle Olimpiadi. Giovedì presìdi e contestazioni avevano accompagnato il passaggio della fiaccola olimpica davanti all'Università Statale.
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Il dispositivo di sicurezza
Le iniziative di protesta che si sono svolte finora in città si sono comunque tenute senza particolari criticità sul piano dell'ordine pubblico ma il dispositivo di sicurezza predisposto per il fine settimana viene definito "massiccio" e si inserisce nel piano generale per l'avvio dei Giochi, in concomitanza con la presenza in città di delegazioni e autorità internazionali. Sono complessivamente circa 6.000 gli operatori delle forze dell'ordine impiegati tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito e Polizia locale, con 170 mezzi schierati, supporto aereo con elicotteri e droni e zone di sicurezza istituite attorno ai principali siti olimpici.