Oscar Garavani: chi è l’uomo che dice di essere il nipote di Valentino. La famiglia nega

Cronaca
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Il 59enne designer di borsette si è presentato anche al funerale dello stilista e sostiene di essere nipote di un fratello di Valentino. “Mio zio mi aveva detto che sarei stato coinvolto con la successione ma non sappiamo ancora in quale modo”, ha raccontato in un’intervista al Corriere. La famiglia nega la parentela: Valentino aveva solo una sorella, Wanda

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Oscar Garavani ha 59 anni, una carriera come designer di borsette e un passato da modello,  afferma di essere pronipote dello stilista Valentino. Sostiene anche di essere in possesso di un albero genealogico che testimonia come il nonno fosse fratello del defunto stilista. Peccato che di questa presunta parentela nessuno fosse al corrente e che la famiglia Garavani, interpellata sul caso, ne escluda totalmente la veridicità. Sì perché Valentino Garavani, morto a 93 anni lo scorso 19 gennaio, aveva una sola sorella che si chiamava Wanda: lo stilista non aveva altri fratelli e nemmeno pronipoti lontani, come confermato al Corriere della Sera dal vero nipote 77enne Piero Villani, figlio di Wanda. 

Il racconto all’Ansa nel 2020

Un caso di omonimia? Molto probabile. Anche se Oscar non si arrende a questa semplice spiegazione e continua a portare avanti con vanto il suo presunto legame con la famiglia dell’imperatore della moda. Al punto da presentarsi ed essere immortalato dai fotografi durante i funerali di Valentino alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma. Al Corriere della Sera, che lo ha contattato per chiarire la questione, Oscar Garavani ha ripetuto quanto già sostenuto in passato: “Sono pronipote da parte di mio nonno che era fratello di Valentino”. Una storia che l’ex modello racconta ormai da anni, da quando nel 2020 in un articolo pubblicato dall’Ansa diceva di aver “sfilato per Armani, Versace, Ferré e anche per mio zio Valentino”.

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Oscar Garavani e l’eredità dello "zio"

Quando il giornalista del Corriere fa notare a Oscar Garavani che Valentino non aveva alcun fratello, la risposta è vaga: “Questa è una cosa che non posso spiegare”, si limita a dire il 59enne aggiungendo che si tratta di “cose di famiglia”. Ma continua a restare nella parte anche quando, all’inizio dell’intervista, gli vengono fatte domande sul funerale e sull’eredità dello stilista. “Sono andato a salutare un parente, un parente famoso”, ha raccontato parlando dell’ultimo saluto a Valentino a Roma aggiungendo anche che i due si sentivano al telefono e quando possibile si vedevano. E sull’eredità? “Ancora non sappiamo niente, lo sapremo tra una quindicina di giorni quando si aprirà il testamento. Mio zio mi aveva detto che sarei stato coinvolto con la successione ma non sappiamo ancora in quale modo”.

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Il presunto albero genealogico

Per la vera famiglia di Valentino, però, si tratta solo di un caso di omonimia. “Se lo dicono loro va bene così, a me non interessa. Io sono un parente”, si ostina a ripetere Oscar che però alla domanda su quale sia il grado di parentela si contraddice con quanto appena detta e chiosa: “Questo non lo voglio dire”. Poi, incalzato, torna sulla versione iniziale e afferma: “Il fratello di Valentino non c’è più da moltissimi anni, si chiamava Oscar anche lui. Sono cose che non ho mai detto”. Per il sedicente pronipote dello stilista ci sono anche le prove di questa parentela: “Che posso dimostrare tutto, con documenti che ricostruiscono l’albero genealogico della famiglia: entro domani avrà le carte dal mio avvocato, glielo assicuro”. Queste carte, al giornalista del Corriere, non sono mai arrivate. 

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